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Compiti e attività del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Roma, 3 Feb – Nelle definizioni (articolo 2) del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è indicato come la ‘persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro’. . Il suo ruolo è importante per garantire una corretta tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ed è necessario che le sue funzioni siano conosciute, rafforzate e valorizzate per consentirgli una partecipazione attiva e informata nella gestione della sicurezza aziendale.
Per poterlo fare e fornire utili indicazioni sul suo ruolo possiamo tornare a fare riferimento ai contenuti del documento Inail “ La creazione di competenze e di consapevolezza dei vari attori del Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza aziendale nel settore “automotive”. Rapporto operativo”, una pubblicazione elaborata per le imprese del settore automobilistico e nato da un protocollo di intesa tra Anfia e Inail.
Questo documento descrive il percorso realizzato per la “definizione di un modello di riferimento per lo sviluppo delle necessarie conoscenze, competenze e abilità per le figure previste dal d.lgs. 81/2008, focalizzandosi su datore di lavoro (DL), dirigenti e preposti, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), lavoratori, responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), addetto al servizio di prevenzione e protezione (ASPP)”. E, chiaramente, la raccolta di indicazioni su conoscenze, competenze e abilità di questi sette diversi attori della sicurezza aziendale, ci permette di approfondirne il profilo e le funzioni.
Dopo aver già parlato delle funzioni degli addetti ASPP e degli RSPP, ci soffermiamo oggi sugli RLS con riferimento ai seguenti argomenti:
- Il ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
- Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: compiti e attività
- Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: competenze
Il ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Il documento Inail - al punto 3.2.3 (Il profilo dell’RLS: requisiti di conoscenze, abilità e competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro) - si pone l’intento di descrivere il profilo professionale del RLS e il principale riferimento per la definizione del ruolo e dei compiti dell’RLS è l’articolo 50 (Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) del d.lgs. 81/2008.
Si sottolinea che l’RLS è un “fattore di stimolo e di spinta verso l’obiettivo aziendale del miglioramento continuo delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, che va perseguito anche attraverso una sua partecipazione attiva ai progetti ed alle azioni in corso in materia di prevenzione e protezione, consentendogli di svolgere con la massima efficacia il ruolo di cerniera tra i lavoratori e le altre figure aziendali che si occupano di prevenzione”.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza può svolgere un ruolo importante sia per l’azienda, “perché è in grado d’intercettare elementi di miglioramento dai lavoratori, sia per quest’ultimi perché lo vedranno come un collega in grado di aiutarli a comunicare le proprie considerazioni e le proprie idee in materia di prevenzione e quindi capace di migliorare il loro lavoro”.
Per svolgere questo ruolo l’RLS deve avere specifiche conoscenze del contesto di lavoro, “dei rischi specifici per la salute e la sicurezza e della normativa vigente, oltre che abilità e competenze, che dovranno essere aggiornate nel tempo sia con attività di formazione che attraverso la pratica quotidiana sul campo. Ha, inoltre, caratteristiche psicoattitudinali riferite a: leadership, predisposizione all’aggiornamento continuo, atteggiamento propositivo, capacità di ‘problem solving’, competenze relazionali e comunicative, competenze nel dare feedback e nel motivare al cambiamento per adempiere al meglio alla promozione della salute e sicurezza con la coerenza e la passione richieste dal ruolo”.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: compiti e attività
Veniamo a descrivere, più nel dettaglio (nel documento sono raccolte in una tabella) i compiti e le relative attività specifiche attribuite all’RLS, “senza finalità di esaustività”:
- Facilitare il flusso di informazioni e la comunicazione sulle tematiche di salute e sicurezza: “Si presenta come referente per tutti i lavoratori per i problemi relativi alla sicurezza e alla tutela della salute condividendo tale approccio con gli altri RLS in modo da garantire lo scambio di conoscenza. Frequenta gli ambienti di lavoro, per poter raccogliere eventuali segnalazioni da parte dei lavoratori e, sulla base della sua esperienza, le condivide con le figure preposte. Promuove l’utilizzo da parte dei lavoratori degli strumenti per la segnalazione dei suggerimenti di miglioramento supportandoli nella loro stesura. È aggiornato dai preposti sulla pianificazione degli interventi di formazione/informazione dei lavoratori nei casi previsti dalla legge e dalle procedure aziendali. Supporta l’RSPP nella definizione di eventuali interventi di informazione/comunicazione rivolte ai lavoratori a fronte di esigenze da questi individuate, in collaborazione con le figure preposte, quando necessario.
- Supportare e partecipare alle iniziative di promozione, sviluppo e rafforzamento della cultura della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro: Si informa periodicamente con un campione rappresentativo di lavoratori di ogni reparto\ufficio sulle necessità in termini di promozione della salute e della sicurezza. Facilita l’attività di segnalazione da parte dei lavoratori di condizioni e/o azioni non sicure, allo scopo di coinvolgerli nel processo di miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Partecipa e supporta gli incontri organizzati dal RSPP al fine di condividere idee e iniziative volte al rafforzamento della cultura della sicurezza e della promozione della salute. Supporta l’implementazione delle iniziative definite a livello di linea operativa e condivide i feedback dei lavoratori.
- Interagire con le funzioni specialistiche aziendali (RSPP, tecnici ASPP) preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi: Acquisisce le informazioni e analizza la documentazione relativa alla valutazione dei rischi e al suo aggiornamento interagendo con le funzioni specialistiche al fine di avere chiarimenti e di comprendere in modo corretto le modalità e gli esiti della valutazione. Riceve e analizza le informazioni e la documentazione aziendale inerente le misure di prevenzione relative, nonché le sostanze e le miscele pericolose, le macchine, gli impianti, l’organizzazione e gli ambienti di lavoro. Collabora alla definizione delle misure di prevenzione e protezione a fronte della valutazione dei rischi – anche prendendo visione del documento di valutazione dei rischi in fase di stesura - facendosi in particolare portavoce delle esigenze da parte dei lavoratori.
- Interagire con le funzioni specialistiche aziendali (RSPP, tecnici/ASPP e medico competente) per l’individuazione, la programmazione, la realizzazione e la verifica della prevenzione in azienda: Acquisisce la documentazione relativa al sistema di gestione della salute e della sicurezza adottato in azienda. Analizza tali documenti interagendo con le funzioni specialistiche al fine di avere chiarimenti e di comprendere in modo corretto le modalità di gestione dei vari requisiti del sistema con particolare riferimento ai piani di attività di prevenzione. Analizza in modo approfondito le statistiche relative agli infortuni, ai near miss, alle condizioni insicure e ai comportamenti insicuri nonché alle malattie professionali e alla sorveglianza sanitaria al fine di verificare gli interventi previsti e proporre soluzioni integrative. Segnala prontamente alle funzioni specialistiche aziendali (RSPP, tecnici, ASPP) problemi ed eventuali rischi individuati nel corso della sua attività collaborando all’identificazione di possibili soluzioni. A seguito di opportuni riscontri, propone tematiche di prevenzione su cui avviare progetti di miglioramento. Supporta e collabora attivamente all'attuazione e al monitoraggio dei progetti di promozione della salute e sicurezza.
- Interagire con le funzioni specialistiche aziendali (RSPP, tecnici, ASPP) per la gestione delle attività di prevenzione incendi e di primo soccorso: Acquisisce le informazioni e gli aggiornamenti relativi alla gestione delle attività di prevenzione incendi e di primo soccorso. Analizza tali documenti interagendo con le funzioni specialistiche al fine di avere chiarimenti e di comprendere in modo corretto le modalità di gestione delle emergenze proponendo eventuali miglioramenti. Suggerisce spunti di miglioramento dei piani di emergenza dettate dalla conoscenza dei luoghi.
- Interagire con le funzioni specialistiche aziendali (RSPP, tecnici, ASPP) in merito all’organizzazione dell’informazione e della formazione di tutte le figure aziendali: Acquisisce preventivamente dall’RSPP e dall’EHS Manager, qualora presente, i piani ed i contenuti degli interventi di informazione e dei corsi di formazione previsti per i lavoratori in materia di salute e sicurezza. Relativamente ai piani formativi anche tenendo conto delle esperienze pregresse, propone eventuali integrazioni o cambiamenti per renderli più efficaci e in linea con le necessità di informazione e formazione da lui evidenziate a seguito del confronto con i lavoratori. Periodicamente si informa sullo stato di avanzamento delle attività pianificate. Partecipa attivamente alla formazione obbligatoria e, anche attraverso l’autoformazione, acquisisce le conoscenze necessarie allo svolgimento del proprio ruolo.
- Partecipare attivamente alle riunioni ex art. 35 e ex art. 50 del d.lgs. 81/2008: Promuove la programmazione degli incontri. Partecipa in modo collaborativo e costruttivo alle riunioni previste dalla legge preparando temi e proposte da condividere. Supporta il monitoraggio delle attività programmate”.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: competenze
Una tabella (Tabella 2) riporta poi anche, per ciascun compito, le conoscenze, le abilità e competenze necessarie per lo svolgimento di tale compito.
A titolo esemplificativo, riportiamo le competenze individuate per i primi quattro compiti individuati sopra:
- Facilitare il flusso di informazioni e la comunicazione sulle tematiche di salute e sicurezza: “Saper lavorare in gruppo; saper creare coinvolgimento; essere in grado di applicare strumenti e metodi efficaci per la diffusione delle informazioni; saper razionalizzare le informazioni e condividerle per comprendere il contesto e individuare i rischi; saper relazionarsi con altre funzioni aziendali per raccogliere tutte le informazioni necessarie da divulgare; essere in grado di collaborare con l’RSPP e tecnici ASPP nella definizione di interventi di informazione/comunicazione”.
- Supportare e partecipare alle iniziative di promozione, sviluppo e rafforzamento della cultura della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro: “Saper valutare l'applicabilità dei progetti in relazione al contesto specifico; saper lavorare in gruppo; saper creare coinvolgimento; sapersi relazionare con i lavoratori per raccogliere le informazioni necessarie per la promozione della salute e sicurezza; saper promuovere e facilitare la segnalazione da parte dei lavoratori di condizioni o azioni non sicure”.
- Interagire con le funzioni specialistiche aziendali (RSPP, tecnici ASPP) preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi: Saper comprendere e contestualizzare le richieste normative; saper comprendere e analizzare la documentazione relativa alla valutazione dei rischi e ai suoi esiti; saper analizzare la documentazione relativa alle misure di prevenzione e protezione comprese le informazioni inerenti sostanze e miscele pericolose, macchine, impianti, organizzazione e ambienti di lavoro; essere in grado di collaborare alla definizione delle misure di prevenzione e protezione.
- Interagire con le funzioni specialistiche aziendali (RSPP, tecnici /ASPP e medico competente) per l’individuazione, la programmazione, la realizzazione e la verifica della prevenzione in azienda: Saper comprendere e contestualizzare le richieste normative; saper comprendere e analizzare la documentazione relativa al sistema di gestione della salute e sicurezza adottato in azienda; saper analizzare in modo approfondito statistiche relative agli infortuni, ai near miss, alle condizioni e comportamenti insicuri, alle malattie professionali e alla sorveglianza sanitaria al fine di verificare gli interventi previsti e proporre soluzioni integrative; essere in grado di segnalare tempestivamente alle funzioni specialistiche (RSPP/ASPP, tecnici) problemi ed eventuali rischi individuati nel corso della sua attività; essere in grado di collaborare con l’RSPP/ASPP e i tecnici all’identificazione di possibili soluzioni ai problemi riscontrati; saper razionalizzare le informazioni per proporre progetti di miglioramento su tematiche di prevenzione; saper collaborare e supportare le funzioni specialistiche.
Rimandiamo alla lettura integrale del documento Inail che riporta altri dettagli sulle conoscenze, abilità e competenze del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e ulteriori indicazioni sulla valutazione delle abilità e delle conoscenze.
RTM
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, CTSS, Dimeila, Ditsipia, Dcprev, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, “ La creazione di competenze e di consapevolezza dei vari attori del Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza aziendale nel settore “automotive”. Rapporto operativo”, a cura di Loredana Quaranta (Inail, CTSS), Annalisa Nebbioso e Carla Simeoni (Inail, Ditsipia), Emanuela Pregnolato (Anfia), Luca Burdese (Brembo S.p.A.), Domenico Donato (SKF Industrie S.p.A.), Andrea Duranti (Meccanotecnica Umbra S.p.A.), Elena Perotto (Aptiv Services Italia Srl), Antonio Rivoli e Valentina Trotta (Stellantis - FCA Italy S.p.a.), Collana Salute e Sicurezza, edizione 2023 (formato PDF, 1.26 MB).
Leggi gli altri articoli di PuntoSicuro su ruolo, compiti e responsabilità degli RLS
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Pubblica un commento
| Rispondi Autore: Luca | 03/02/2026 (07:50:38) |
| Con tutto il rispetto per gli autori penso che l'articolo ritragga (forse) il RLS dell'anno 3000, una figura ben oltre "Odissea nello spazio". Sono un RLST di lunga data e mi sento di poter traquillamente affermare che di RLS "attivi" ve ne sono 1 ogni 1000 imprese (previsione molto ma molto ottimistica). La realtà è che gli RLS ma direi spesso anche gli RLST, hanno serie difficoltà ad operare e nessuno interviene al fine di mogliorare la situazione. Discorso troppo lungo per essere affrontato con un post, lascio a voi immaginare a cosa mi riferisco. | |
| Rispondi Autore: GIANNI | 03/02/2026 (08:15:00) |
| Concordo al 100% con Luca e con l'occasione vado oltre, bei discorsi " molto futuristici " ne leggiamo e ne sentiamo spesso, forse per non affrontare la " complessa realtà " che ha una quantità tale di radici che il " luogo di lavoro " ne è solo una parte ( importante ma non determinante ) | |
| Rispondi Autore: Pablos | 03/02/2026 (12:14:20) |
| Continua la collana editoriale INAIL "Interpretazioni fantasiose e fuori da ogni logica giuridica del D.lgs. 81/08, Vol. 300". A posto. | |
| Rispondi Autore: GIANNI | 03/02/2026 (17:05:46) |
| SE " PABLOS " FA' UNA ISTIGAZIONE, OK, DIVERSAMENTE, E' UNO CHE APPARTIENE ALLA CATEGORIA " CHI LEGGE CARTELLO NON MANGIA VITELLO " ( chi ritiene che le leggi cartacee siano sempre risolutive non è realista, e quindi, non otterrà mai risultati tangibili ) | |
