Riportiamo alcune delle considerazioni emerse nella sessione:
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incongruenza tra le disposizioni e i regolamenti: “la legge prevede la
soglia alcolemica per la guida di 0,5 mg/l, mentre l’intesa stato regioni sopra riportata vieta il consumo di
alcol per tutte quelle categorie di lavoratori considerati ad elevato rischio d’infortunio”. È dunque auspicabile che “sia dichiarato con chiarezza che sul lavoro non è accettabile alcun valore di
alcolemia sulla base scientifica che il
tasso alcolemico non è prevedibile in relazione alla quantità di alcol ingerito e dipende invece da numerose variabili”;
- banca dati comune e flussi informativi: “non esiste una fonte di dati relativi agli incidenti stradali omogenea”, infatti le banche dati esistenti probabilmente a causa di difficoltà tecniche “non sono in grado di fotografare in tempo reale lo status quo”;
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sistema educativo: si propone di “predisporre
corsi di formazione sia per i datori di lavoro, i
medici competenti, RSL, RSPP aziendali e responsabili aziendali, sia per gli istruttori di scuole guida”;
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alcol, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: “gli
effetti cronici di una assunzione vanno riportati alle azioni di prevenzione delle malattie croniche e quindi alla promozione di stili di vita sani nell’ambito della promozione della salute nei luoghi di lavoro” con particolare riferimento al D.Lgs. 81/08 art 25 comma 1 lettera a) “che coinvolge il
medico competente in azioni volontarie dell’azienda, come del resto dovrebbe avvenire per la popolazione non in attualità di lavoro”;
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valutazione dei rischi: “gli effetti acuti e/o cronici dell’alcol sono tra le cause degli incidenti e infortuni sul lavoro e sono quindi oggetto della
valutazione dei rischi obbligatoria da parte dei datori di lavoro. Le misure organizzative e preventive conseguenti alla valutazione del rischio da comportamenti pericolosi legati alla
assunzione di alcol, nelle categorie a rischio elevato, sono di massima previste all’art. 15 del D.Lgs. 81/08 con particolare attenzione alla informazione, formazione dei lavoratori e condivisione delle regole, pertanto si propone di promuovere azioni ispirate a tali principi in maniera continuata ed organica”;
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adozione di protocolli condivisi di comportamenti volti alla valutazione dei rischi mirati alla prevenzione sui luoghi di lavoro: “si propone la predisposizione di linee guida nazionali per il monitoraggio e l’accreditamento dei disturbi da
uso di alcol riscontrati sul posto di lavoro a seguito di episodi di abuso di alcol per i lavoratori che ricoprono le mansioni considerate ad alto rischio di infortuni, da concertare con le CML” (Commissioni Mediche Locali).
Gli atti disponibili della conferenza:
Tiziano Menduto
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