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13 settembre 2011 - Cat: Imparare dagli errori
  

Imparare dagli errori: l’utilizzo di scale e scarpe non adeguate


Esempi tratti dall’archivio Ispesl Infor.mo.: incidenti correlati all’uso di scale portatili e scarpe inadeguate in attività di pulizia dei vetri. La dinamica degli incidenti e la prevenzione di incidenti nell’uso delle scale.

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Brescia, 13 Sett – Uno dei temi più importanti da affrontare in merito agli incidenti di lavoro è quello relativo alla mancanza di idonei dispositivi di protezione personale. E in passato la rubrica “Imparare dagli errori” si è occupata di diverse tipologie di DPI, inadeguati o mancanti: DPI anticaduta, DPI delle vie respiratorie, elmetti, guanti di lavoro, … Ma non ci siamo mai occupati di scarpe di sicurezza o comunque di scarpe idonee all’attività svolta.
Iniziamo a farlo oggi, premettendo che il percorso sarà lungo e variegato: affronterà diversi incidenti e attività in cui l’uso di scarpe adeguate avrebbe potuto evitare o ridurre le conseguenze di un infortunio. Inoltre presenteremo aspetti normativi, buone pratiche e suggerimenti per la prevenzione.
Questa prima tappa affronterà gli incidenti correlati all’utilizzo di scale, incidenti che - come raccontato in diversi articoli - sono spesso sottovalutati, benché possano provocare non solo contusioni e slogature, ma anche fratture, paralisi e morte.
Come sempre, le dinamiche degli incidenti che analizzeremo sono tratte dall’archivio di INFOR.MO. - strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.

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Scale: utilizzo in sicurezzaVideocorsi in DVD - Scale: utilizzo in sicurezza
Formazione sui rischi specifici per chi utilizza scale in ufficio, nel magazzino, nella grande distribuzione (Art. 37 D.Lgs. 81/08)

I casi
Ilprimo caso è relativo all’attività di operatori addetti alla pulizia degli esterni degli edifici, alla pulizia ed all'igiene degli edifici ed assimilati.
Un’operatrice è intenta a pulire i vetri di una finestra utilizzando una scala a libretto a due scalini.
Sporgendosi scivola e precipita verso il vuoto da una altezza di circa quattro metri cadendo sulla strada sottostante.
Al momento dell'infortunio calzava scarpe prive di supporto al tallone.
 
In questo caso i fattori determinanti dell’incidente sono diversi:
- un uso errato dell’attrezzatura: per pulire i vetri dell'infisso utilizza una scala non idonea;
- un problema legato a DPI e abbigliamento: l’operatrice calza scarpe non idonee in quanto prive di supporto al tallone;
- un errore di procedura: l’operatrice si sporge.
 
Ilsecondo caso è ancora relativo ad attività di pulizia dei vetri di finestre.
L’incidente avviene in un corridoio, posto al pianterreno, di una scuola pubblica ove sono in corso le operazioni di pulizia dei vetri delle finestre.
Al momento del fatto alcune delle finestre erano già state pulite da entrambe i lati.
Questa una possibile dinamica dell’evento infortunistico, che non ha avuto testimoni:
- l’infortunata, mentre apre l’infisso tipo vasistas (termine riferito ad una tipologia di finestre, ndr), posto all’altezza di circa 3 metri dal suolo, perde l’equilibrio cadendo a terra dalla scala doppia portatile che utilizza per la bisogna;
- l'infortunata non utilizza scarpe chiuse ma bensì delle comuni ciabatte.
In realtà per effettuare la pulizia della parte esterna del vetro, bisognava “aprire tale finestra, mediante lo sblocco del nottolino di chiusura nonché di altri due ganci, e accompagnarla con entrambe le mani ruotandola di 180°”.
Tuttavia “tale apertura era stata espressamente vietata in quanto in precedenza un telaio, rimasto aperto durante la notte, era precipitato su una scrivania.
A tal fine era stata predisposta una procedura che prevedeva la pulizia dall’esterno dei vetri attraverso una apposita attrezzatura con manico telescopico”.
 
Dunque i fattori determinanti dell’incidente sono due:
- l’utilizzo della scala invece dell'attrezzatura con manico telescopico;
- il mancato uso di scarpe chiuse.
 
La prevenzione
Rimandando ad un prossima puntata i riferimenti normativi e i suggerimenti relativi all’uso di vere e proprie scarpe di sicurezza nelle attività lavorative, ci soffermiamo oggi su alcune indicazioni generali di prevenzione relative all’uso delle scale.
 
Ad esempio un documento di Suva, dal titolo “ Chi risponde 10 volte ‘sì’? Il test per i professionisti delle scale” propone delle domande che dovrebbero porsi tutti i lavoratori prima di utilizzare una scala:
 
1. La scala è in buono stato?
È bene verificare le scale prima di usarle ed evitare assolutamente di utilizzare scale difettose.
2. La scala è lunga a sufficienza?
3. La scala è appoggiata in modo da non poter scivolare?
Sul terreno è bene usare puntali metallici, mentre sui fondi duri dei piedi scanalati.
4. Hai fissato bene la scala in alto?
La parte superiore della scala deve essere fissata per evitare il pericolo di rovesciamenti.
5. Hai appoggiato la scala come si deve?
È necessario tener conto del giusto angolo di inclinazione.
6. Ti sei assicurato che nessuno possa urtare la scala o inciamparci?
7. Porti delle scarpe con suole robuste?
Rispetto all’attività che si sta svolgendo è utile indossare scarpe comode e adatte.
8. Quando sali e scendi dalla scala, ti tieni con tutte e due le mani ai pioli?
9. Hai messo tutti gli utensili ed i materiali in una borsa adatta?
10. Se devi lavorare con tutte e due le mani, ti sei agganciato alla scala?
Ricordando che anche la scala deve essere ben fissata.
 
Sempre in relazione all’uso delle scale - anche se con riferimento ad attività diverse da quelle della pulizia - possiamo riportare alcuni suggerimenti per la prevenzione tratti dal manuale operativo InailLa sicurezza sul lavoro nei cantieri stradali”.
 
Le caratteristiche di sicurezza delle scale semplici portatili:
- “devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all’uso;
- le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio;
- in tutti i casi devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori”.
 
Le caratteristiche di sicurezza delle scale ad elementi innestati:
- “la lunghezza della scala in opera non deve superare i 15 m;
- per lunghezze superiori agli 8 m devono essere munite di rompi tratta”.
 
Le caratteristiche di sicurezza delle scale doppie:
- “non devono superare l’altezza di 5 m;
- devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l’ apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza”.
 
Le caratteristiche di sicurezza delle scale a castello:
- “devono essere provviste di mancorrenti lungo la rampa e di parapetti sul perimetro del pianerottolo;
- i gradini devono essere antiscivolo;
- devono essere provviste di impugnature per la movimentazione;
- devono essere provviste di ruote sui soli due montanti opposti alle impugnature di movimentazione e di tamponi antiscivolo sui due montanti a piede fisso”.
 
Lemisure di prevenzione e istruzioni per gli addetti:
 
Prima dell’uso:
-  “la scala deve superare di almeno 1 m il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato);
-  le scale usate per l’accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell’altra;
- le scale poste sul filo esterno di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere dotate di corrimano e parapetto;
- la scala deve distare dalla verticale di appoggio di una misura pari ad 1/4 della propria lunghezza;
- è vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti;
- le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un’unica tavola di ripartizione
- il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi”.
 
Durante l’uso:
- “le scale non vincolate devono essere trattenute al piede da altra persona;
- durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala;
- evitare l’uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo;
- la scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare;
- quando vengono eseguiti lavori in quota, utilizzando scale ad elementi innestati, una persona deve esercitare da terra una continua vigilanza sulla scala;
- la salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala”.
 
Dopo l’uso:
- “controllare periodicamente lo stato di conservazione provvedendo alla manutenzione necessaria;
- le scale non utilizzate devono essere conservate in luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad appositi ganci;
-  segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri, fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto”.
 
I Dispositivi di Protezione Individuale:
- calzature di sicurezza;
- elmetto. 
 
 
Pagina introduttiva del sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato le schede numero 370 e 1016 (archivio incidenti 2005/2008).
 
 
 
Tiziano Menduto


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