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Torino,
12 Lug – Analizzando anche i recenti dati statistici sugli
infortuni
emerge che il
settore delle costruzioni
contribuisce in modo significativo al fenomeno infortunistico su tutto il
territorio nazionale.
Benvenute
sono dunque le pubblicazioni che perseguono l’obiettivo di favorire la
prevenzione degli infortuni, l’igiene e il miglioramento dell’ambiente di
lavoro nel
mondo
edile.
Una
nuova pubblicazione sulla prevenzione degli infortuni in questo comparto è il
risultato di una collaborazione fra l’
INAIL
Sicilia, il Coordinamento Regionale
dei CPT della Sicilia, il
CPT-ESE di Messina
(Comitato Paritetico Territoriale per la prevenzione infortuni, l’igiene e
l’ambiente di lavoro di Messina e provincia - Ente Sicurezza Edile) e il
CPT di Torino (Comitato Paritetico
Territoriale per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro di
Torino e provincia).
Stiamo
parlando della “
Guida
per la sicurezza in edilizia”- curata dal CPT di Messina e dal CPT di Torino - un manuale operativo, realizzato
in linea con il
Decreto
Legislativo 81/2008, che può supportare le aziende edili nella valutazione
dei rischi e nella conseguente adozione delle misure di prevenzione.
Nella prefazione del documento si indica
che la frequenza di infortuni nel settore edile dipende da diversi fattori.
Ad
esempio dal fatto che “le caratteristiche del
settore
edile sono dissimili da quelle degli altri settori industriali perché ogni
opera o manufatto è un prototipo, pertanto è improbabile che in un cantiere si
ripetano le stesse condizioni operative anche se inerenti a identiche opere”.
Inoltre una seconda caratteristica del comparto è “la breve durata delle
attività o dei cantieri che rende difficile l’aggiornamento della
valutazione
dei rischi e la conseguente adozione delle adeguate misure di prevenzione”.
Quest’opera
è stata realizzata per il raggiungimento di due distinti obiettivi:
-
fornire agli operatori del settore edile uno strumento utile per il controllo
dell’applicazione delle misure di sicurezza, della congruenza dei documenti e
dell’organizzazione aziendale in materia di prevenzione e protezione dai
rischi;
-
fornire ai soggetti interessati uno strumento utile per la redazione del
DVR,
del POS, del Piano di Sicurezza Sostitutivo (
PSS)
e del Piano di montaggio uso e smontaggio dei ponteggi (PiMUS).
L’opera
- indirizzata a tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di salute e
sicurezza nell’ambito dell’impresa, compresi i coordinatori per la sicurezza, i
committenti, i responsabili dei lavori e i
formatori
in genere - consente dunque alle imprese di qualunque dimensione di verificare
in modo ordinato l’effettiva applicazione nei vari documenti richiesti dalla
normativa e di verificare le eventuali carenze degli stessi o delle misure attuate;
la “verifica cosciente e ordinata delle misure di sicurezza applicate nei
luoghi di lavoro permette di identificare gli elementi che consentono il
miglioramento nel tempo delle stesse”.
Riguardo
al secondo obiettivo, “il modello di DVR
proposto consente alle imprese edili di redigere o rielaborare il proprio
documento ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs. 81/2008; per completare i contenuti
del modello occorre utilizzare le “schede bibliografiche di riferimento (SBR)”
e le “schede di gruppo omogeneo (SGO)” di lavoratori”.
In
particolare, in base ai criteri esposti in quest’opera, “ogni datore di lavoro
deve elaborare le SGO dei propri lavoratori, attraverso una diligente, puntuale
e corretta
valutazione
dei rischi e con l’attenta consultazione delle istruzioni”.
Nella
guida sono proposto anche altri modelli di documenti.
Ad
esempio è proposto un
modello di POS
che risponde ai contenuti minimi previsti dall’Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e
che è stato “elaborato in ottemperanza alle disposizioni del medesimo decreto,
in base alle quali il
POS
è il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in
riferimento al singolo cantiere, ai sensi dell’art. 17 comma 1 lettera a)
relativo all’obbligo di valutazione di tutti i rischi”.
Viene
riportato anche un modello di PiMUS,
nel rispetto dei contenuti minimi previsti nell’allegato XXII del D.Lgs.
81/2008, “la cui corretta redazione è fondamentale per la sicurezza degli
addetti a quest’attività con un elevato rischio di caduta dall’alto”.
La
guida è composta di tre volumi.
Nel primo volume sono raccolte le “liste di controllo” suddivise in cinque
gruppi. Ogni lista di controllo è
collegata con le competenti “schede bibliografiche di riferimento” contenute
nel prontuario.
In
particolare le “liste di controllo consentono di verificare gli elementi del
sistema sicurezza aziendale (ad esempio, fase lavorativa, opera provvisionale)
attraverso una serie di voci inerenti all’argomento trattato”. E, tra l’altro,
le liste di controllo (check-list) sono lo strumento consigliato dalle “Linee
Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)”
elaborate da UNI-INAIL per eseguire il “Monitoraggio” che, in base alle stesse,
costituisce un passaggio fondamentale del sistema.
La
guida ricorda che l’adozione di un
SGSL
“non è obbligatoria, anche se è consigliabile la sua applicazione perché utile
a raggiungere gli obiettivi aziendali di salute e sicurezza e ad avere
efficacia
esimente dalla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche,
delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui
al D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231: l’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 chiarisce le
condizioni per fruire di tale seconda opportunità”.
Il secondo volume è composto dalle schede bibliografiche di riferimento
suddivise in modo identico alle liste di controllo (cinque gruppi) che
contengono le informazioni concernenti l’argomento trattato, utili anche a
spiegare quanto previsto nella lista.
Questi
in breve i temi trattati:
-
sicurezza preventiva, suddivisa in
due parti: Impresa (struttura organizzativa dell’impresa per quanto riguarda la
sicurezza, è composta di sette schede) e Cantiere (inerente, principalmente, i
piani
di sicurezza, composta di sei schede);
-
sicurezza generale, suddivisa in due
parti: Protezione e misure di sicurezza contro i
rischi
naturali (6 schede), Rischi dovuti a
reti
e servizi tecnici nell’area di cantiere o al contorno (5 schede);
-
l’organizzazione del cantiere,
suddivisa in sette parti: Accessi, depositi e segnaletica (3 schede);
Protezione di terzi - Delimitazione del cantiere; Provvedimenti per evitare o
ridurre le emissioni inquinanti; Servizi igienico assistenziali; Presidi
sanitari ed emergenze (2 schede); Installazione ed esercizio degli
impianti
e delle macchine (6 schede); Installazione ed esercizio dei posti di lavoro
fissi (3 schede);
-
la sicurezza di fase, comprende:
Costruzioni edili in genere (11 schede); Costruzioni stradali in genere (7
schede); Gallerie (2 schede); Canalizzazioni (3 schede); Fognature, pozzi e
gallerie (2 schede); Lavorazioni ferrotranviarie (3 schede);
Fondazioni
speciali (5 schede); Impermeabilizzazioni (2 schede); Verniciature
industriali (3 schede); Lavori in situazioni particolari (3 schede);
-
le dotazioni di lavoro, suddivise in
nove gruppi di schede bibliografiche: Apparecchi di sollevamento fissi (2
schede); Apparecchi di sollevamento e trasporto semoventi (4 schede); Macchine
operatrici (14 schede); Macchine da lavorazione (19 schede); Utensili (11
schede); Opere provvisionali (14 schede); Attrezzature (7 schede);
Equipaggiamento elettrico delle macchine;
Dispositivi
di protezione individuale”.
Il
terzo volume contiene i modelli di
DVR,
POS, PSS e PiMUS con le relative istruzioni per la redazione.
In
particolare “per la corretta valutazione dei rischi sono stati predisposti i
seguenti approfondimenti: Identificazione e valutazione dei rischi; Schede
bibliografiche di riferimento; Schede di gruppo omogeneo;
Rischio
rumore; Rischio vibrazioni;
Rischio
chimico; Rischio radiazioni ottiche artificiali; Dispositivi di protezione
individuale”.
Infine
ricordiamo che la guida, elaborata in osservanza al D.Lgs. 81 del 9 aprile
2008, si correda di una ricca documentazione in merito alla normativa di riferimento.
L’indice della guida:
VOLUME 1
La guida
Premessa
Il
sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)
Il
contenuto della guida
La
normativa di riferimento
L’uso delle liste
di controllo
I
codici
Le
caratteristiche
Le
istruzioni
Il
programma di gestione
Le liste di
controllo
Indice
delle liste di controllo
1.00.00
Sicurezza preventiva
2.00.00
Sicurezza generale
3.00.00
Organizzazione del cantiere
4.00.00
Sicurezza di fase
5.00.00
Dotazioni di lavoro
Esempi
di selezione liste
VOLUME 2
Premessa
Le
schede bibliografiche di riferimento
VOLUME 3
Premessa
I.
L’individuazione e la valutazione dei rischi
II.
Le schede bibliografiche di riferimento
III.
Le schede di gruppo omogeneo
IV.
Il Documento di Valutazione dei Rischi
V.
Il Piano Operativo di Sicurezza
VI.
Il Piano di Sicurezza Sostitutivo
VII.
Il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio
Appendice
A: Rischio rumore
Appendice
B: Rischio vibrazioni
Appendice
C: Rischio chimico
Appendice
D: Rischio radiazioni ottiche artificiali
Appendice
E: Dispositivi di protezione individuale