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Anno 12 - numero 2440 di giovedì 15 luglio 2010
SISTRI: proroga e novita' Posticipati i termini per l'avvio della nuova procedura di tracciamento digitale del ciclo dei rifiuti: la nuova scadenza e le modifiche degli adempimenti.
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La proroga dell'avvio di Sistri
è legge. Con il decreto ministeriale 9 luglio 2010, pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale 161, i termini per l'avvio della nuova procedura di tracciamento
digitale del ciclo dei rifiuti sono posticipati al prossimo 1° ottobre. Il
nuovo termine equipara tutte le aziende e i soggetti interessati da Sistri:
in sostanza, colpo di spugna sul decollo in due fasi (13 luglio per le aziende
più grandi, 12 agosto per le imprese più piccole e per i destinatari a
iscrizione volontaria), con partenza unificata il primo giorno di ottobre.

Allo stesso tempo, il provvedimento
dell'Ambiente proroga anche la data per le
procedure di ritiro delle chiavette Usb e per l'installazione delle
black box,
cioè dei dispositivi necessari per la funzionalità di Sistri; il nuovo
termine,
che cade il 12 settembre prossimo, solleva però già qualche perplessità
tra le
organizzazioni imprenditoriali, secondo cui meno di tre settimane per il
"collaudo" delle nuove procedure - anche in relazione alle
impegnative sanzioni previste per i ritardatari – sono un lasso di tempo
troppo
breve. I nuovi software di gestione dei rifiuti, tra l'altro, dovranno
interagire e interfacciarsi con quelli già presenti nelle aziende per la
gestione
amministrativa, fiscale e commerciale, un problema operativo in più per i
destinatari della "rivoluzione" del ciclo dei rifiuti.
Ma le novità del decreto dell'Ambiente – composto da 10 articoli – sono
anche
sostanziali. L'articolo 3, per esempio, obbliga all'iscrizione all'Albo e
all'utilizzo di Sistri anche tutti i comuni della Campania che
effettuano la
raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani, una eccezione territoriale
"mirata". Così come mirata è l'esenzione (articolo 6) dall'iscrizione
per le «unità locali» che si occupano di rifiuti per conto dei comuni di
riferimento: se hanno meno di 10 addetti, anche a prescindere dal numero
di
abitanti del comune, gli adempimenti (trasmissione dati) finiscono a
carico del
comune stesso. L'esenzione riguarda esplicitamente anche le associazioni
senza
scopo di lucro, una previsione per far rientrare le numerose Onlus
impegnate in
questo particolare settore.
Novità importanti, sempre sotto il profilo degli adempimenti delegati,
anche
per le imprese (agricole comprese) che raccolgono e trasportano i propri
rifiuti pericolosi (massimo 4 tonnellate all'anno, 20 se di "non
pericolosi"); in questi casi la compilazione del registro cronologico
mensile (o trimestrale secondo i casi) può essere effettuata da
associazioni
imprenditoriali – anche attraverso loro società – ma solo se queste
rientrano
nei nuovi parametri di riconoscimento: le associazioni di categoria
ammesse
devono avere carattere («rappresentatività») nazionale ed essere
presenti nel
Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. La norma serve a
neutralizzare
consorzi e micro-associazioni nati con la mera finalità di sgravare gli
associati
dagli adempimenti Sistri. E sempre in tema di definizioni, l'articolo 9
del
decreto indica il criterio per calcolare i dipendenti
delle
aziende (con il quale vengono classificati i soggetti Sistri): sono
tutti gli addetti anche part time e pure lavoratori indipendenti, fino
agli
stagionali.
Il
decreto
ministeriale 9 luglio 2010
Alessandro Galimberti
Fonte: Ilsole24ore.
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