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Rischio di infezioni per via ematica e prevenzione: i contesti lavorativi
Lucerna, 16 Set – Sono numerosi i rischi che possono riguardare gli operatori che lavorano in ambiti diversi come le attività sanitarie, le attività di soccorso, le attività di polizia, i servizi di manutenzione e pulizia, lo smaltimento dei rifiuti e le lavanderie. Tuttavia c’è un possibile rischio che accomuna tutti questi operatori: quello di contrarre infezioni trasmesse per via ematica, ad esempio per ferite da punta e da taglio.
Questa problematica viene frequentemente trattata in riferimento al personale sanitario, soprattutto in ambito ospedaliero, trascurando il fatto che molte altre categorie professionali possono essere esposte al medesimo rischio di infezione.
Per raccogliere utili informazioni sul rischio infezioni nelle varie categorie ci soffermiamo oggi su un documento pubblicato in Svizzera da Suva, Istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, e dal titolo “ Prevenzione delle malattie infettive trasmesse per via ematica. Raccomandazioni per gruppi professionali fuori dall’ambito sanitario”.
Il documento riporta, infatti, oltre a informazioni sul rischio e sulle misure generali di prevenzione, anche alcune raccomandazioni e misure protettive per specifiche categorie di lavoratori. Ne riprendiamo alcune affrontando nell’articolo i seguenti argomenti:
- Prevenzione delle malattie infettive: polizia, sicurezza e penitenziari
- Prevenzione delle malattie infettive: servizi di manutenzione e di pulizia
- Prevenzione delle malattie infettive: smaltimento dei rifiuti
Prevenzione delle malattie infettive: polizia, sicurezza e penitenziari
Il documento riporta alcune raccomandazioni supplementari per le attività di polizia, guardie di confine, servizi di sicurezza e personale dei penitenziari.
Si segnala che spesso nel procedere alla perquisizione di persone e di merci “i membri della polizia, il personale dei servizi di sicurezza, il personale dei penitenziari e le guardie di confine sono esposti a un certo rischio di contrarre delle malattie infettive trasmesse per via ematica, poiché possono ferirsi con oggetti taglienti e contaminati con sangue”. E altri contatti con il sangue “possono risultare da morsicature, nel recupero di vittime o nel quadro di azioni criminali”.
Per ridurre il rischio, oltre alle misure generali (presentate nel capitolo 3 - Misure per prevenire le infezioni trasmesse per via ematica al personale), per questi operatori occorre tenere presente i seguenti punti:
- “se sussiste il pericolo di ferite da punta o da taglio, è consigliabile indossare guanti di protezione resistenti, ad es. in gomma spessa, cuoio o materiale antitaglio come in fibra arammidica (kevlar). Per ridurre il rischio di ferite da punta e da taglio sono in commercio anche guanti con fibre metalliche o inserti metallici. Il tipo di guanti più adatto dipende dalla situazione. Va soppesata la necessaria libertà delle dita e l’effetto protettivo;
- in caso di perquisizione personale, se possibile, evitare di mettere le mani dove non si vede. Occorre prestare particolare attenzione quando si perquisiscono bagagli, borse e simili;
- le perquisizioni sono da eseguire possibilmente in presenza di una buona illuminazione. Per i punti difficili da vedere, è possibile utilizzare uno specchio o altri mezzi ottici;
- in caso di contatto con cadaveri vanno prese le medesime precauzioni;
- per le analisi criminologiche valgono le stesse misure di protezione applicate ai laboratori di analisi mediche” (presenti in un altro documento Suva);
- se si sospetta la presenza di malattie infettive trasmesse per via aerea, indossare le maschere di protezione delle vie respiratorie FFP2 o FFP3”.
Prevenzione delle malattie infettive: servizi di manutenzione e di pulizia
Veniamo ora alla prevenzione per i servizi di manutenzione e di pulizia.
Infatti il documento indica che le feriteda punta causate da “aghi di siringhe usate e contaminate con sangue, ad esempio vuotando contenitori per rifiuti, pulendo i gabinetti o nella manutenzione di stabili pubblici e giardini pubblici, costituiscono un pericolo d’infezione”. E tale pericolo è presente anche per le “squadre di pulizia e manutenzione di stazioni, vagoni ferroviari o altri mezzi di trasporto”.
Si indica che oltre alle misure di protezione generalmente applicabili, “occorre tenere presente i seguenti punti:
- vanno utilizzati recipienti per rifiuti che non permettono di ferirsi con oggetti sporgenti acuminati e taglienti e che rendono difficile entrarvi con le mani;
- per vuotare i recipienti per rifiuti non si deve mai entrare nel contenitore con le mani, nemmeno con i guanti;
- se l’interno del recipiente per rifiuti è rivestito con un sacco di plastica, questo va chiuso prima di smaltirlo; per evitare le ferite da punta, il sacco va afferrato solo nella zona del bordo superiore; se i recipienti utilizzati non dispongono di un sacco interno, devono essere vuotati completamente rovesciandoli nel contenitore per lo smaltimento;
- i contenitori per Io smaltimento devono essere sufficientemente grandi e resistenti alla perforazione, per evitare ferite da punta dovute al recipiente troppo pieno o alle sue pareti perforate;
- se durante i lavori di pulizia si trovano aghi da iniezione usati, questi devono essere raccolti con una pinza e messi in un recipiente resistente alla perforazione e munito di chiusura; su un ago di siringa usato non va mai rimesso il cappuccio di protezione;
- A seconda della situazione locale, ad esempio nei gabinetti pubblici, si consiglia di utilizzare recipienti separati e resistenti alla penetrazione per le siringhe usate;
- per prevenire le ferite da punta ai piedi nei lavori di manutenzione di spazi verdi vanno utilizzate scarpe adatte; le ferite da punta alle mani e agli avambracci possono essere evitate spostando i rifiuti (ad es. foglie o erba) solo con ausili meccanici; per i lavori nei posti senza visibilità vanno sempre utilizzati attrezzi e guanti di protezione resistenti”.
Prevenzione delle malattie infettive: smaltimento dei rifiuti
Anche nello smaltimento dei rifiuti “sussiste il rischio di ferite da punta con siringhe usate contaminate con sangue”.
Ad esempio, i gestori di ospedali, studi medici e dentistici, laboratori d’analisi mediche ecc. devono eliminare tutti i rifiuti presentanti un pericolo di ferite da punta e da taglio in contenitori impermeabili e resistenti alla perforazione. E si “raccomandano le seguenti misure aggiuntive:
- le squadre di pulizia devono raccogliere separatamente le siringhe e gli aghi da iniezione e riporli in recipienti impermeabili, resistenti alla perforazione e muniti di chiusura; questi recipienti vanno portati direttamente all’incenerimento;
- i sacchi per l’immondizia non vanno mai compressi con le mani e devono essere afferrati senza pressione solo nella zona del bordo superiore; va evitato il contatto diretto della pelle con il contenuto del sacco;
- il personale addetto allo smaltimento dei rifiuti deve usare guanti di protezione e indumenti di lavoro resistenti nonché scarpe solide;
- per ridurre il rischio di ferite da punta, utilizzare contenitori che possono essere vuotati meccanicamente nel veicolo per la raccolta dei rifiuti;
- negli impianti d’incenerimento dei rifiuti, la spazzatura non va mai spostata con le mani, ossia va sempre utilizzato un mezzo ausiliario”.
Rimandiamo, in conclusione, alla lettura del documento elvetico Suva che riporta varie immagini esplicative e specifiche informazioni relative ad altri ambiti lavorativi. Ad esempio:
- lavori in canalizzazioni e impianti di depurazione (“possibilità di ferirsi con oggetti acuminati o taglienti contaminati con sangue, ad esempio nei filtri delle acque luride, negli sgrigliatori, negli impianti di pompaggio o nei depositi in canali e collettori del fango”);
- lavanderie;
- personale delle imprese di pompe funebri;
- sportivi professionisti (“per le persone che praticano uno sport con elevato pericolo di ferite e intenso contatto fisico”);
- altre attività durante le quali gli strumenti possono essere contaminati con sangue (tatuaggi, piercing, applicazione di trucco permanente, lavori nei saloni di parrucchieri, estetisti e pedicuristi, …).
RTM
N.B.: Se i riferimenti legislativi e le indicazioni del documento di Suva, anche riguardo alle vaccinazioni, riguardano la realtà elvetica, i suggerimenti indicati e le informazioni riportate possono essere comunque utili per migliorare la prevenzione di tutti gli operatori.
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
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