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Imparare dagli errori: se i guanti non risultano adatti al rischio


Esempi di infortuni correlati all’inadeguatezza dei DPI per la protezione delle mani. Incidenti durante l’utilizzo della spazzolatrice, lo spostamento di lastre di vetro e la realizzazione di serpentine in rame. Gli infortuni e i fattori causali.

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Formazione sui rischi specifici per chi utilizza i dispositivi di protezione individuale (Art. 37 D.Lgs. 81/08)

 

Brescia, 9 Mar – Continua il viaggio della rubrica “ Imparare dagli errori”, dedicata al racconto e all’analisi degli infortuni lavorativi, attraverso i casi di inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuale forniti e utilizzati nei luoghi di lavoro.

 

Affrontando questo tema abbiamo presentato nelle scorse settimane alcune criticità relative alla protezione degli occhi ( uso di occhiali) e alla protezione delle mani (uso di guanti) con riferimento alle schede presenti in INFOR.MO., strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.

 

Tuttavia le schede relative ai casi di incidenti con guanti non adeguati, ai rischi specifici che si affrontano o alle particolari modalità di infortunio, risultano così numerose da necessitare almeno una ulteriore puntata della rubrica dedicata all’inadeguatezza della protezione delle mani.

 

I casi

Il primo caso riguarda un infortunio durante l’utilizzo di una spazzolatrice.

Durante l’uso della macchina marcata CE, priva di protezioni all'albero di trasmissione, un operaio viene accidentalmente a contatto con quest'ultimo riportando lesioni al primo dito della mano destra con un'invalidità permanente riconosciuta dall'ente assicurativo del 16%.

Chiaramente la mancanza di protezioni ha determinato l'infortunio, ma l'uso di guanti da lavoro

ha modulato negativamente l'evento in quanto la superficie gommata del DPI ha aumentato l'aderenza alla parte in rotazione aggravando gli esiti dell'infortunio stesso.

 

Questi i fattori causali identificati nella scheda:

- “la macchina spazzolatrice era priva di protezioni dell'albero di trasmissione;

- il guanto in gomma ha aumentato l'aderenza della mano all'organo di trasmissione del moto”.

 

Il secondo caso riguarda un infortunio avvenuto nello spostamento di lastre di vetro.

Mentre un lavoratore sposta delle lastre di vetro poste sopra ad un bancale a V rovesciata facendo uso di un transpallet, in seguito ad un movimento brusco i vetri si sbilanciano e cadono a terra. Il lavoratore, istintivamente, con la mano sinistra cerca di trattenerli per evitare di farli cadere, ma così facendo viene a contatto con il loro bordo tagliente, procurandosi una ferita da taglio al palmo della mano sinistra con sospetta lesione flessore del secondo, terzo e quarto dito. I vetri non erano assicurati con legature al bancale. Il lavoratore calzava un paio di guanti antinfortunistici che, per l'anomalo contatto con i vetri, si tagliavano.

 

Questi i fattori causali dell’incidente rilevati dalla scheda:

- il lavoratore “effettua un movimento brusco con il transpallet facendo sbilanciare le lastre di vetro;

- i vetri non erano assicurati con legature al bancale;

- i guanti si tagliavano”.

 

Il terzo caso riguarda un infortunio avvenuto in un'azienda che produce gruppi frigoriferi.

Un capo reparto assegna ad una lavoratrice una mansione che non le è usuale: operare alla macchina avvolgi capillari utilizzata per la realizzazione di serpentine in rame.

Mentre accompagna manualmente il filo di rame durante l'avvolgimento, avverte che la sua mano sinistra veniva tirata dal filo stesso verso l'avvolgitrice, poiché, come riferito dalla stessa 'il guanto in plastica aveva fatto aderenza al filo di rame'. Il pollice della mano sinistro viene avvolto dal filo di rame contro il supporto in rotazione.

Il supporto intorno al quale avveniva l'avvolgimento del filo di rame era lungo 26 cm, per cui il braccio ha potuto ruotare senza particolari difficoltà, limitando le lesioni al solo 1° dito della mano sinistra, dove subiva la frattura intrarticolare con distacco di frammento osseo marginale distale della falange di base.

I guanti in nitrile utilizzati dalla lavoratrice erano nuovi: è stato riscontrato che in tale condizione essi hanno marcate caratteristiche adesivizzanti, inoltre la macchina è sprovvista di ripari o segregazioni o dispositivi sensibili atti a proteggere il lavoratore dal rischio di contatto con l'organo lavoratore in rotazione.

 

La prevenzione

Prima di dare qualche informazione sui dispositivi di protezione delle mani, ricordiamo cosa richiede il Decreto Legislativo 81/2008 al Titolo III, Capo II (Uso dei dispositivi di protezione individuale) riguardo ai requisiti dei DPI:

 

Articolo 76 - Requisiti dei DPI

1. I DPI devono essere conformi alle norme di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1992 n. 475, e sue successive modificazioni.

2. I DPI di cui al comma 1 devono inoltre:

a) essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;

b) essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;

c) tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore;

d) poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità.

3. In caso di rischi multipli che richiedono l’uso simultaneo di più DPI, questi devono essere tra loro compatibili e tali da mantenere, anche nell’uso simultaneo, la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi corrispondenti

    

Rimandando poi alla lettura dei vari articoli di PuntoSicuro  dedicate alla presentazione dei guanti di protezione contro i rischi meccanici (devono resistere all’abrasione, al taglio, allo strappo e alla foratura) e a quelli specifici contro i tagli, ricordiamo alcune utili indicazioni relative alla pulizia dei guanti, tratte da un documento correlato al progetto multimediale Impresa Sicura - elaborato da EBER, EBAM, Regione Marche, Regione Emilia-Romagna e Inail.

 

Il documento si sofferma sulla pulizia richiamando l’obbligo per gli utilizzatori dei guanti di:

- “destinarli ad un uso personale, ad operatori forniti di istruzioni comprensibili in ordine alle caratteristiche dei DPI, alle procedure aziendali da seguire, al termine dell’utilizzo, per la riconsegna e il deposito e agli obblighi che seguono;

- mantenerli in efficienza e in condizioni igieniche adeguate, mediante operazioni di pulizia e manutenzione e secondo le eventuali indicazioni fornite dal fabbricante”.

 

E può essere utile richiamare alcune piccole indicazioni per l’uso dei guanti:

- “ indossare i guanti con le mani pulite e asciutte;

- non indossare gli stessi guanti per troppo tempo. Ad esempio in caso di lavoro prolungato si possono utilizzare due paia alternativamente;

- dopo l’uso, pulirli prima di sfilarli dalle mani;

- utilizzarli soltanto per gli usi previsti, salvo casi specifici ed eccezionali, conformemente alle informazioni del fabbricante”.

 

 

 

Sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato le schede numero 2853, 276 e 366 (archivio incidenti 2002/2012).

 

 

Tiziano Menduto



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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