Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

L’amianto, le malattie asbesto correlate e i nuovi dati statistici

L’amianto, le malattie asbesto correlate e i nuovi dati statistici
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

13/10/2025

Un documento Inail aggiorna dati e analisi statistiche sulla situazione in Italia delle malattie asbesto correlate con riferimento al quinquennio 2020-2024. Focus sulla storia della prevenzione e su alcuni dati statistici.

L’amianto, le malattie asbesto correlate e i nuovi dati statistici

Un documento Inail aggiorna dati e analisi statistiche sulla situazione in Italia delle malattie asbesto correlate con riferimento al quinquennio 2020-2024. Focus sulla storia della prevenzione e su alcuni dati statistici.

Roma, 13 Ott – Con il termine amianto (o anche “asbesto”) si fa riferimento “ad un insieme di minerali conosciuti da moltissimi anni per le loro proprietà ignifughe e isolanti”. Dei minerali la cui resistenza al calore e la struttura fibrosa “ne avevano reso comune l'uso, soprattutto in edilizia”, ma anche sui mezzi di trasporto, all’interno di cicli industriali con alte temperature e in ambito domestico.

Tuttavia, la sua ormai accertata nocività per la salute “ha portato a vietarne l'uso in molti paesi”.

 

A ricordarlo e a fornire utili dati statistici sulle malattie connesse all’ esposizione all'amianto è la nuova analisi statistica realizzata dalla Consulenza statistico attuariale dell’ Inail che continua il lavoro portato avanti in questi anni con varie pubblicazioni, ad esempio:

  • Le malattie asbesto correlate – Analisi statistica – 2024
  • Le malattie asbesto correlate – Analisi statistica – 2023
  • Le malattie asbesto correlate - Analisi statistica - 2022.

 

 

Il nuovo documento “Le malattie asbesto correlate – Analisi statistica - 2025”, curato da Daniela Martini (Inail, CSA) con il coordinamento scientifico di Silvia D’Amario (Inail, CSA), riporta dati statistici aggiornati riguardanti le malattie asbesto-correlate riconosciute dall’Inail e le rendite a favore dei soggetti colpiti dalle suddette malattie e dei loro superstiti, nonché le prestazioni del Fondo per le vittime dell’amianto.

 

Questi gli argomenti affrontati nell’articolo di presentazione del documento:

  • Le malattie asbesto correlate: la storia della prevenzione
  • Le malattie asbesto correlate: i dati statistici
  • L’indice del documento Inail


Pubblicità

 

Le malattie asbesto correlate: la storia della prevenzione

Il documento riporta, nell’introduzione di Silvia D’Amario, Coordinatrice generale della Consulenza statistico attuariale, alcune brevi indicazioni sulle conseguenze del rischio amianto e sulla storia della sua prevenzione.

 

Si sottolinea che, se respirate, le polveri contenenti fibre d’amianto “possono causare gravi patologie, l'asbestosi per importanti esposizioni, tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico, e il carcinoma polmonare”. E non esiste “una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa: un'esposizione prolungata nel tempo o a elevate quantità aumenta significativamente le probabilità di contrarne le patologie associate”.

 

Riguardo poi alla prevenzione si ricorda che il primo paese al mondo a usare cautele nell’utilizzo dell’amianto fu il Regno Unito, già nel 1930, “a seguito di pionieristici studi medici che dimostrarono il rapporto diretto tra utilizzo di amianto e tumori”.

Mentre la Germania, nel 1943, fu il primo paese a “riconoscere il cancro al polmone e il mesotelioma come conseguenza dell'inalazione di amianto e a prevedere un risarcimento per i lavoratori colpiti”.

 

Mentre il primo Stato a bandire l'amianto fu, invece, l'Islanda nel 1983 e attualmente sono 67 i paesi nel mondo che hanno bandito l'amianto.

 

In particolare, in Italia, “la produzione, la lavorazione e la vendita dell'amianto sono fuori legge dal 1992”.

 

La legge n. 257/1992, “oltre ad aver stabilito termini e procedure per la dismissione delle attività inerenti all'estrazione e alla lavorazione dell'amianto, è stata la prima a occuparsi anche dei lavoratori esposti all’amianto”.

 

Si ricorda poi che l'asbestosi è stata “la prima malattia professionale amianto-correlata riconosciuta dall'Inail; dal 1994 sono altresì tabellate come tali anche il mesotelioma (pleurico, pericardico e peritoneale) ed il carcinoma polmonare”.

 

Il documento indica che i dati statistici richiamati nel documento, “sono ancora preoccupanti, oltre 1.000 casi ogni anno di nuove diagnosi di origine lavorativa”. E allo scopo di fornire dati e informazioni utili a comprendere il tema amianto, questo lavoro “approfondisce il legame tra malattie asbesto correlate e i principali settori in cui si concentrano, tra cui quelli della metalmeccanica e delle costruzioni, ma esamina anche la tipologia e la gravità della malattia, nonché i territori nazionali più coinvolti”.

 

Le malattie asbesto correlate: i dati statistici

L’autrice ricorda che per le malattie professionali asbesto correlate riconosciute dall’Inail nel quinquennio 2020-2024 la fonte dei dati è l’Open data Inail, “sezione malattie professionali, tabelle nazionali con cadenza semestrale “Blocco 1” e “Blocco 2”, data di aggiornamento 30/4/2025, quinquennio di osservazione per anno di protocollazione della denuncia 2020-2024”.

 

Riprendiamo dal documento il grafico relativo ai lavoratori con malattie professionali asbesto correlate riconosciute per anno di protocollo:

 

 

Si indica nel documento che, in controtendenza rispetto al complesso dei malati professionali, “i lavoratori affetti da malattie professionali asbesto-correlate decrescono nel periodo, passando da 1.242 nel 2020 a 1.022 nel 2024, con una diminuzione complessiva del -18%”.

 

In particolare, nel quinquennio 2020-2024, i malati sono in media 1.160, “il 5% del totale dei tecnopatici e in media, ogni anno, il 41% (476 casi) decede a causa della malattia”. E nel triennio 2020-2022, “la media annua dei lavoratori a cui è stata riconosciuta la malattia professionale asbesto correlata è di 1.197 unità, mentre la percentuale di decessi sale al 46% (in media 546 decessi all'anno)”.

 

Si indica poi che il numero di lavoratrici affette da patologie asbesto correlate “è contenuto (in media 46 nel quinquennio), ma gli esiti delle patologie sono più gravi rispetto al genere maschile”.

 

Il documento segnala poi che le malattie asbesto correlate più riconosciute nel triennio 2020-2022, con 493 casi l’anno, sono “Tumore maligno di tessuto mesoteliale e dei tessuti molli” (codifica ICD-10 C45-C49, “mesotelioma della pleura” in particolare); seguono le “Altre malattie della pleura” con 349 casi l’anno, le “Malattie polmonari da agenti esterni” con 206 casi l’anno e i “Tumori maligni dell'apparato respiratorio e degli organi intratoracici” con circa 161 riconoscimenti l’anno.

 

L’indice del documento Inail

Concludiamo rimandando alla lettura integrale del documento Inail “Le malattie asbesto correlate – Analisi statistica – 2025” e riportandone l’indice.

 

  1. Le malattie professionali asbesto correlate riconosciute dall’Inail nel quinquennio 2020-2024
  2. Le rendite Inail di inabilità permanente e a superstiti per malattie professionali asbesto correlate, anni 2020-2024
  3. Le prestazioni del Fondo vittime dell’amianto ai malati professionali e loro superstiti
  4. Le prestazioni una tantum a favore dei malati di mesotelioma di origine non professionale e dei loro eredi

 

 

RTM

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Consulenza statistico attuariale, “ Le malattie asbesto correlate – Analisi statistica - 2025”, a cura di Daniela Martini (Inail, CSA), coordinamento scientifico di Silvia D’Amario (Inail, CSA), edizione 2025 (formato PDF, 999 kB).

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Dati statistici 2025: informazioni sulle malattie asbesto correlate”.

 

 

Leggi gli altri articoli di PuntoSicuro sui rischi da amianto

 

 



Creative Commons License Licenza Creative Commons

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Rischi e malattie professionali nel settore alberghiero e di ristorazione

Costruzioni: calano gli infortuni sul lavoro, ma crescono quelli in itinere

Denunce di infortuni e malattie professionali: i dati INAIL di febbraio 2026

Open Science e Open Access: una ricerca aperta per la sicurezza sul lavoro


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

24GIU

Dopo l’enciclica di Papa Leone, il Vaticano passa all’azione sull’intelligenza artificiale

23GIU

La prevenzione di annegamenti e incidenti nelle acque di balneazione

22GIU

Ondate di calore, attivo il numero di pubblica utilità 1500

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
26/06/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 21473 del 10 giugno 2026 - Infortunio del segnalatore per manovra di sganciamento dei container da parte di un gruista: esclusa la responsabilità del lavoratore a fronte di gravi carenze e omissioni del DVR
26/06/2026: DIRETTIVA (UE) 2024/825 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 28 febbraio 2024 che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione.
25/06/2026: European Commission - FAQ del 18 Maggio 2026 - Questions & Answers sulla Direttiva (UE) 2024/825, Direttiva Empowering Consumers for the Green Transition (ECGT) - (Domande e risposte - Direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde).
25/06/2026: Codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale - Code of Practice on Transparency of AI-Generated Content
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


LUOGHI DI LAVORO

Gestire la tutela dei lavoratori nei siti contaminati di interesse nazionale


MANUTENZIONI E VERIFICHE PERIODICHE

Sicurezza e manutenzione: entra in vigore la UNI EN 17975:2025


ATTREZZATURE E MACCHINE

SAFAP 2026: gestione impianti criogenici e rischi di incidenti rilevanti


RISCHIO VIBRAZIONI

La valutazione del rischio vibrazioni e i cofattori di rischio


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità