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Il sistema di registrazione dell’esposizione ad agenti cancerogeni

Il sistema di registrazione dell’esposizione ad agenti cancerogeni
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

10/09/2025

Un documento Inail sull’esposizione ad agenti cancerogeni nei luoghi di lavoro si sofferma sul sistema SIREP, il sistema di registrazione dell’esposizione professionale ad agenti cancerogeni. Struttura e obiettivi.

Il sistema di registrazione dell’esposizione ad agenti cancerogeni

Un documento Inail sull’esposizione ad agenti cancerogeni nei luoghi di lavoro si sofferma sul sistema SIREP, il sistema di registrazione dell’esposizione professionale ad agenti cancerogeni. Struttura e obiettivi.

Roma, 10 Set – Nel nostro Paese l'istituzione del registro dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni è stata introdotta con il decreto legislativo 629/1994. Un decreto che ha regolamentato in modo organico la tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e ha previsto anche l'obbligo di registrare le esposizioni professionali ad agenti cancerogeni.

 

Al datore di lavoro, tramite il  medico competente, la normativa demanda “la valutazione dei rischi, l’identificazione delle sostanze potenzialmente nocive per la salute dei lavoratori e, come conseguenza, la definizione del protocollo di sorveglianza sanitaria che prevede, tra l’altro, l’istituzione di un registro dei lavoratori esposti a sostanze cancerogene”. E chiaramente tale obbligo è stato poi “definitivamente integrato con le altre norme in materia di sicurezza sul lavoro” dal  Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico).

 

A ricordare in questi termini l’istituzione di questo particolare registro dei lavoratori è il documento Inail “ L’esposizione ad agenti cancerogeni nei luoghi di lavoro in Italia. Quadro normativo, strumenti operativi e analisi del sistema informativo di registrazione delle esposizioni professionali (SIREP)”. Dove con sistema informativo SIREP - Sistema informativo registri di esposizione professionale – si fa riferimento allo strumento di “registrazione e analisi del flusso dati previsto dall’art. 243 del d.lgs. n. 81/2008 relativo ai registri di esposizione professionale ad agenti cancerogeni in Italia”.

 

Abbiamo già affrontato il tema in precedenti articoli di presentazione del documento Inail, ma focalizziamo oggi il nostro interesse proprio sul sistema SIREP e sui contenuti di un contributo/paragrafo del documento affrontando i seguenti argomenti:

  • Sistema informativo SIREP: gli aspetti strutturali e le analisi
  • Sistema informativo SIREP e registri: gli adempimenti normativi
  • Sistema informativo SIREP: la progettazione e gli obiettivi


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Sistema informativo SIREP: gli aspetti strutturali e le analisi

Il contributo “Il registro Inail di esposizione a cancerogeni professionali: strumenti operativi” a cura di R. Cabella, T. Castaldi, D. Di Marzio e A. Scarselli (Inail, Dimeila), dopo aver accennato alle possibili banche dati e risorse europee e internazionali, si sofferma sul Sistema di registrazione dell’esposizione professionale ad agenti cancerogeni in Italia (SIREP).

 

Si indica che l’obiettivo principale dell’istituzione del registro è “quello di individuare priorità e strategie finalizzate a promuovere interventi di prevenzione primaria nei luoghi di lavoro volti ad eliminare, o quanto meno a ridurre, il numero dei lavoratori esposti ed i livelli di esposizione a cancerogeni occupazionali”.

E il riconoscimento dei lavoratori esposti a cancerogeni consente di “porre in relazione l’occorrenza delle patologie neoplastiche con esposizioni pregresse, rendendo possibile l’identificazione di situazioni a maggior rischio per la salute e favorendo la loro prevenzione”.

 

Arrivando a parlare dei sistemi, dei modelli deputati al governo del flusso di dati generato dal sistema, si indica che la base di riferimento per la definizione delle caratteristiche del modello sono stati “i modelli e le modalità di tenuta delle informazioni determinate dal decreto ministeriale n. 155/2007”.

E la gestione della banca dati, denominata SIREP, è stata “affidata ad un software gestionale di strutture dati relazionali, che garantisce un disegno architetturale aperto e distribuito. Il suo disegno architetturale prevede una “struttura di tipo relazionale ‘una a molti e molti a molti’ tra le principali tabelle del sistema”.

È stata fatta un’analisi dei requisiti utente che ha permesso di evidenziare “gli aspetti strutturali, organizzativi e lessicali dell’ambiente e di effettuare una prima valutazione del rapporto tra costi e benefici; in questo modo si è ottenuta una descrizione informale dei dati e delle funzioni del sistema”.

 

In definitiva l’analisi dei dati ha dato luogo ad un “modello entità/relazione che prevede una rappresentazione concettuale degli archivi e dei loro legami” di cui viene rappresentata nel contributo una versione semplificata.

 

Prendiamo dal documento una figura che rappresenta la struttura sintetica esemplificativa delle principali tabelle del database SIREP:

 

 

Sistema informativo SIREP e registri: gli adempimenti normativi

Il documento ricorda che la normativa prevede “l’invio iniziale di una copia del registro all’Inail e all’Asl competente per territorio (entro trenta giorni dalla sua istituzione), e successivi invii periodici (con cadenza triennale) per la segnalazione delle variazioni intervenute dall’ultima comunicazione”. E “qualora cessi il rapporto di lavoro di un singolo lavoratore (ad es. per dimissioni, pensionamento, ecc.), copia delle annotazioni individuali trascritte sul registro per quel lavoratore deve essere inviata, entro trenta giorni, all’Inail unitamente alla cartella sanitaria e di rischio del lavoratore”.

 

Tale obbligo – continua il documento – “sussiste anche qualora cessi completamente l’attività dell’azienda (nel qual caso è necessario trasmettere in originale il registro all’Inail e inviarne una copia alla Asl competente per territorio)”.

 

Rimandiamo al documento che riporta anche un quadro generale degli adempimenti normativi con riferimento all’articolo 236, articolo 242 e articolo 243 del Testo Unico.

 

Sistema informativo SIREP: la progettazione e gli obiettivi

È stato poi possibile analizzare il sistema nelle sue parti componenti e fornire una visione completa della sua organizzazione. L’ambiente esterno, invece, “è definito dagli enti e dai flussi informativi in entrata ed in uscita che interagiscono con il sistema informativo stesso”.

 

Riprendiamo anche in questo caso una rappresentazione schematica di questo flusso descritta nel diagramma di contesto (Figura 3) del documento:

 

 

Inoltre, è stata svolta un’analisi dei flussi informativi in entrata e in uscita “tramite il diagramma di flusso dei dati, che fornisce anche un ottimo supporto per il controllo di congruenza fra dati e funzioni”.

 

Infine, la progettazione del sistema di gestione dei dati descritto è stata svolta “considerando gli alti livelli qualitativi e quantitativi di cui necessita la prevedibile massiva consistenza dei flussi informativi che verranno convogliati verso e dal sistema stesso”. Consistenza che, in considerazione del “continuo aggiornamento della lista degli agenti cancerogeni (in relazione al progresso tecnologico e allo sviluppo della ricerca scientifica), è destinata ad ampliarsi notevolmente”.

 

Si indica poi che con l’entrata in vigore del decreto interministeriale n. 183 del 2016 e l’integrazione del sistema registri all’interno del SINP ( Sistema informativo nazionale per la prevenzione), questo flusso dati “è divenuto interamente digitale, l’Inail ha messo a disposizione un applicativo web dedicato su sito istituzionale”.   

 

In definitiva gli obiettivi principali del SIREP sono:

  • “caratterizzare l’esposizione ad agenti cancerogeni nei luoghi di lavoro al fine di identificare le categorie lavorative e le aree territoriali a rischio per la salute dei lavoratori;
  • - descrivere ed analizzare l’andamento dei livelli di esposizione e della diffusione del fenomeno nello spazio e nel tempo;
  • - valutare l’efficacia delle misure di prevenzione e sicurezza adottate nel tempo e costruire una base di conoscenza per la conduzione di studi epidemiologici”.

 

In questo senso, il sistema informativo SIREP rappresenta “uno strumento importante per azioni mirate alla riduzione dei rischi cancerogeni occupazionali e al miglioramento delle condizioni di lavoro, oltre a fornire una valida base di conoscenza per studi epidemiologici e indagini di approfondimento”. 

 

Rimandiamo alla lettura integrale del documento Inail e del contributo in oggetto che raccoglie anche una interessante presentazione delle indicazioni operative per la tenuta e la trasmissione del registro.

 

 

RTM

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, “ L’esposizione ad agenti cancerogeni nei luoghi di lavoro in Italia. Quadro normativo, strumenti operativi e analisi del sistema informativo di registrazione delle esposizioni professionali (SIREP)”, scritto da Alberto Scarselli, Renato Cabella, Davide Di Marzio, Tiziana Castaldi e Concetta Lanzalaco (Inail, Dimeila) - collana Ricerche, edizione 2023 (formato PDF, 10.25 MB).

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Esposizione ad agenti cancerogeni nei luoghi di lavoro e sistema informativo di registrazione delle esposizioni professionali”.

 

 

Leggi gli altri articoli di PuntoSicuro sul rischio cancerogeno e mutageno

 



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