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La sicurezza dei trabattelli: la marcatura e l’importanza del manuale

La sicurezza dei trabattelli: la marcatura e l’importanza del manuale
10/07/2019: Un Quaderno Tecnico dell’Inail per i cantieri temporanei o mobili si sofferma sull’uso in sicurezza dei trabattelli. La marcatura, i controlli da fare, il contenuto del manuale di istruzioni e la risposta alle domande frequenti.
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Roma, 10 Lug – I trabattelli, chiamati anche ponti su ruote, sono torri mobili costituite da elementi prefabbricati che presentano uno o più impalcati di lavoro e appoggiano a terra attraverso delle ruote.

L’art. 140 del D.Lgs. 81/2008, dedicato a queste attrezzature utilizzate in molteplici attività nei cantieri temporanei o mobili,  indica che se i ponti su ruote a torredevono essere ancorati alla costruzione almeno ogni due piani è ammessa deroga a tale obbligo per i ponti su ruote a torre conformi all’Allegato XXIII, sempre con riferimento al Testo Unico.

In particolare, recita l’Allegato XIII, è ammessa ‘deroga per i ponti su ruote a torre alle seguenti condizioni:

  1. il ponte su ruote a torre sia costruito conformemente alla Norma Tecnica UNI EN 1004
  2. il costruttore fornisca la certificazione del superamento delle prove di rigidezza, di cui all’appendice A della Norma Tecnica citata, emessa da un laboratorio ufficiale’ (…)
  3. l’altezza del ponte su ruote non superi 12 m se utilizzato all’interno (assenza di vento) e 8 m se utilizzato all’esterno (presenza di vento)
  4. per i ponti su ruote utilizzati all’esterno degli edifici sia realizzato, ove possibile, un fissaggio all’edificio o altra struttura;
  5. per il montaggio, uso e smontaggio del ponte su ruote siano seguite le istruzioni indicate dal costruttore in un apposito manuale redatto in accordo alla Norma Tecnica UNI EN 1004’.


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Per avere ulteriori informazioni sui trabattelli nei cantieri possiamo fare riferimento ad uno dei “ Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili” realizzati dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’ Inail e recentemente aggiornati.

 

Gli argomenti affrontati nell'articolo:

 

La marcatura dei trabattelli nei cantieri

Nell’articolo di presentazione del Quaderno Tecnico “ Trabattelli”, a cura di Luca Rossi, Francesca Maria Fabiani e Davide Geoffrey Svampa, abbiamo già fornito ai nostri lettori diverse informazioni sulla classificazione, sui riferimenti normativi e sulla scelta di queste attrezzature.

 

Il documento Inail si sofferma, tuttavia, anche sul tema della marcatura.

 

Infatti il fabbricante “deve apporre sul trabattello una targhetta, in modo che sia visibile da terra, che riporti:

  • il nome del fabbricante;
  • il numero della norma di riferimento: UNI EN 1004:2005;
  • la classe di carico: 2 o 3;
  • l’altezza massima all’esterno/all’interno: 8/12 m;
  • il tipo di accesso: A, B, C o D nel caso di un solo tipo di accesso; oppure ABCD nel caso in cui siano forniti tutti i quattro tipi di accesso; oppure, ad esempio, AXCX nel caso in cui siano forniti gli accessi di tipo A e C. In generale la X nella posizione di una lettera mancante significa che il tipo di accesso, corrispondente alla lettera mancante, non è fornito;
  • la dicitura: ‘Seguire scrupolosamente le istruzioni per il montaggio e l’uso’, scritta nella lingua del Paese di utilizzo”.

Inoltre – continua il documento – “ogni componente del trabattello deve essere marcato, in modo visibile per tutta la sua durata di impiego, con:

  • un simbolo o lettere che identifichino il modello del trabattello e il suo fabbricante;
  • l’anno di fabbricazione riportando le ultime due cifre”.

Il Quaderno Tecnico riporta un esempio di marcatura.

 

L’importanza del manuale di istruzioni

Si segnala poi che la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio “devono essere eseguiti nel pieno rispetto del d.lgs. 81/08 e del manuale di istruzioni che il fabbricante deve produrre a corredo di ogni trabattello e che deve essere disponibile nel luogo di utilizzo e nella lingua del Paese di utilizzo”.

 

Nel manuale, il fabbricante “deve specificare tutti quei fattori che influiscono sulla stabilità dell’attrezzatura e in particolare:

  1. le condizioni del vento e gli interventi da effettuare nel caso in cui esse non permettano di lavorare sul trabattello e quando lo stesso deve essere smontato o fissato
  2. le istruzioni per l’uso di stabilizzatori, sporgenze esterne e/o zavorra per tutte le condizioni previste nell’ uso sul trabattello
  3. gli avvertimenti relativi ai carichi orizzontali e verticali che contribuiscono a rovesciare il trabattello, quali:
    • carichi orizzontali causati dall’uso, per esempio per effetto del lavoro in corso su una struttura adiacente;
    • carichi aggiuntivi del vento (effetto galleria di edifici aperti verso l’alto, edifici non rivestiti e sugli angoli di edifici)
  4. le raccomandazioni per il fissaggio dei trabattelli lasciati incustoditi”.

Inoltre il manuale “deve contenere l’avvertimento: ‘Stabilizzatori o sporgenze esterne e zavorra devono essere sempre applicati quando ciò è specificato’”. 

 

Le indicazioni del manuale per l’uso del trabattello

Il fabbricante deve anche specificare nel manuale i seguenti “controlli prima di ogni uso del trabattello, in aggiunta a quelli eseguiti durante la fase di montaggio:

    • verificare che il trabattello sia verticale o richieda un riposizionamento;
    • verificare che il montaggio strutturale sia sempre corretto e completo;
    • verificare che nessuna modifica ambientale influisca sulla sicurezza di utilizzo del trabattello”.

 

Inoltre il manuale deve fornire indicazioni per “l’uso in sicurezza nel rispetto dei regolamenti nazionali, precisare che non è consentito aumentare l’altezza dell’impalcato mediante l’uso di scale, casse o altri dispositivi e fornire indicazioni riguardo al sollevamento di utensili e materiali fino agli impalcati di lavoro del trabattello, nei limiti dei carichi ammissibili e della stabilità”. In particolare il manuale deve “precisare il procedimento per spostare il trabattello in riferimento a:

    • le condizioni massime di vento;
    • le modalità per sbloccare e bloccare i freni delle ruote;
    • le modalità per lo spostamento;
    • le modalità per utilizzare la regolazione dei piedini allo scopo di riallineare il trabattello;
    • le istruzioni per verificare il corretto supporto da parte delle sporgenze esterne”.

E deve riportare l’avvertimento che il trabattello “non deve essere mai spostato quando ci sono materiali o persone su di esso e che non è progettato per essere sollevato e sospeso”. 

 

Riportiamo dal documento l’immagine relativa all’utilizzo di un eventuale trabattello multiplo (se previsto dal fabbricante):

 

Utilizzo di un trabattello multiplo (se previsto dal fabbricante)

 

Le risposte alle domande frequenti

Riportiamo, in conclusione, alcune risposte alle tante FAQ (Frequently asked questions) presentate nel Quaderno Tecnico.

 

D.  La sicurezza strutturale del trabattello da quali fattori dipende?

R.  Dall’utilizzo conforme al manuale di istruzioni, dalla corretta manutenzione degli elementi costituenti, dalla frequenza di utilizzo, dal numero dei montaggi e degli smontaggi, dal corretto stoccaggio dei componenti, dall’ambiente di lavoro e dallo stato di conservazione.

 

D.  Quali sono gli elementi fondamentali ai fini della stabilità del trabattello?

R.  Le dimensioni della base, gli stabilizzatori, le zavorre, il puntone a parete, le ruote.

 

D.  Un trabattello deve poggiare sempre sulle ruote?

R.   Sì. In caso contrario è considerato ponteggio.

 

D.  Nell’uso del trabattello è indispensabile fissare gli stabilizzatori?

R.  Quando previsto dalle indicazioni del fabbricante.    

 

Concludiamo segnalando che il Quaderno Tecnico, che vi invitiamo a visionare integralmente, riporta informazioni anche sul montaggio, smontaggio e manutenzione dei trabattelli.

 

 

 

RTM

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, “ Trabattelli”, Quaderno Tecnico per i cantieri temporanei o mobili a cura di Luca Rossi, Francesca Maria Fabiani e Davide Geoffrey Svampa con la collaborazione di Calogero Vitale, edizione 2018 (formato PDF, 1.62 MB).

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ L’uso dei trabattelli nei cantieri”.

 

 

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Rispondi Autore: Luigi Moruzzi
26/11/2019 (06:32:20)
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