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Guida al confronto tra la nuova e la vecchia Direttiva Macchine

15/12/2008: Disponibile on line una guida che permette di confrontare la Direttiva 2006/42/CE con la precedente Direttiva Macchine 98/37/CE. La guida è a cura dell'ISPESL ed evidenzia e commenta le novità e le differenze nell’allegato I delle due Direttive.
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Come già ricordato in precedenti articoli di PuntoSicuro, il 9 giugno del 2006 sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea è stata pubblicata una nuova Direttiva Macchine, la 2006/42/CE,  che abroga la Direttiva Macchine precedente, la 98/37/CE (recepita con l’emanazione del DPR n. 459 del 24 luglio 1996).

 
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Per facilitare il confronto  tra la prima e la seconda direttiva, mettendone in rilievo le novità, l’Ispesl ha prodotto una “Guida al confronto fra la nuova Direttiva Macchine (2006/42/CE) e la Direttiva 98/37/CE” e per rendere la lettura più semplice e immediata (il documento è di ben 170 pagine!) è presentata l’intera direttiva e sono evidenziati e commentati tutte le novità rispetto alla normativa precedente.
Successivamente viene fatto un confronto fra l'allegato I della nuova Direttiva Macchine con l'allegato I della precedente.
L’evidenziazione del testo con colori diversi (il rosso indica il testo nuovo, il giallo il testo della vecchia direttiva non più presente nella nuova, il grigio le frasi modificate) e i commenti esplicativi rendono la lettura semplice e immediata.
 
Ricordiamo, a questo proposito, che l'allegato I della Direttiva Macchine è importante in quanto detta i requisiti essenziali di sicurezza a cui devono soddisfare le macchine per poter essere immesse sul mercato europeo.
 
La prefazione del documento, a cura dell’Ing. Emilio Borzelli, ricorda che “il 29 dicembre del 2009 entra in vigore in tutta Europa la nuova direttiva macchine 2006/42/CE in sostituzione della direttiva 98/37/CE. I cambiamenti sono molteplici e non tutti evidenti. E’ in preparazione presso la Commissione Europea una guida per chiarirne il contenuto”.
 
Se a maggio 2008 è stata presentata una pubblicazione sulla Nuova Direttiva Macchine edita da ETUI-REHS (European Trade Union Institute for Research, Education, Health and Safety) e dal KAN (Commission for Occupational Health and Standardization) che mette a confronto il testo inglese della nuova direttiva con il corrispondente testo della direttiva 98/37/CE, “si è ritenuto opportuno” – continua la prefazione – “elaborare un documento analogo per il confronto delle versioni italiane delle due direttive”.
Confronto che “ha permesso di evidenziare anche le difformità fra le versioni italiane e le corrispondenti versioni inglesi, che si ritengono di particolare utilità nell’interpretazione del contenuto tecnico dei requisiti essenziali di sicurezza”.
 
Con la direttiva 2006/42/CE gli Stati membri dovranno adeguarsi per garantire sul loro territorio la sicurezza e la salute delle persone, segnatamente dei lavoratori e, all’occorrenza, degli animali domestici e dei beni, specie nei confronti dei rischi che derivano dall’uso delle macchine.
 
Se tra le novità introdotte dalla direttiva ci sono 12 definizioni tecniche, di cui alcune nuove rispetto alla precedente 98/37/CE, forse una di particolare rilievo e interesse è quella che riguarda le “quasi macchine”.
Secondo questa definizione le “quasi macchine” sono “insiemi che costituiscono quasi una macchina, ma che, da soli, non sono in grado di garantire un'applicazione ben determinata”.
Le quasi-macchine sono “unicamente destinate ad essere incorporate o assemblate ad altre macchine o ad altre quasi-macchine o apparecchi per costituire una macchina” disciplinata dalla direttiva.
 
Per questa tipologia di prodotti, secondo la direttiva, non vige più l’obbligo dell’apposizione della marcatura CE di conformità, ma va redatta la sola Dichiarazione di Incorporazione.
Il fabbricante delle quasi - macchine sarà tenuto ad accompagnarle con un’apposita dichiarazione d’incorporazione e dalle istruzioni per l’assemblaggio delle stesse con le altre parti.
 
Ricordiamo infine che rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva, modificando in questo senso la direttiva 95/16/CE, anche gli ascensori da cantieri per il trasporto di persone  o di persone e cose. 
 
 
 
 
 
Tiziano Menduto


 

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Rispondi Autore: battista lazzari22/12/2012 (11:20:49)
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