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La valutazione dei rischi nel settore confezioni e pronto moda

La valutazione dei rischi nel settore confezioni e pronto moda
Redazione
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 Valutazione dei rischi
21/09/2017: Un documento in lingua italiana e cinese riporta indicazioni per l’effettuazione della valutazione dei rischi nelle Confezioni e Pronto Moda. Focus sulla struttura dei locali di lavoro, sulle attrezzature di lavoro e sui movimenti ripetitivi.
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Sicurezza Abbigliamento (Produzione) - Categoria Istat: C - Attività Manifatturiere

 

Prato, 21 Set – In questi mesi il nostro giornale si è più volte soffermato sui temi della sicurezza e salute nel settore tessile-abbigliamento, un settore molto articolato e formato spesso da imprese di piccole e medie dimensioni. Un settore nel quale sono presenti anche molte piccole imprese con lavoratori stranieri, ad esempio di nazionalità cinese, con diverse difficoltà di formazione e informazione legate alla scarsa conoscenza della lingua italiana.

 

Per affrontare i temi della sicurezza in questo settore, con riferimento alla presenza di imprenditori e lavoratori cinesi, l’ Azienda USL 4 Prato ha prodotto qualche anno fa un utile documento che comprende una check list per le aziende del settore delle Confezioni e Pronto Moda in versione bilingue (italiano/cinese).  Un documento articolato in aree tematiche che vuole essere uno strumento ad uso interno delle aziende: una lista di autocontrollo per supportare le aziende nella valutazione dei rischi, nella verifica e individuazione di eventuali carenze nelle tutele dei lavoratori e nell’applicazione della normativa.

 

In “Indicazioni per l’effettuazione della valutazione dei rischi nelle Confezioni e Pronto Moda” si ricorda che la valutazione dei rischi è un obbligo del datore di lavoro ed è lo strumento fondamentale per la corretta gestione della sicurezza e salute in azienda. E si sottolineano alcuni dei più importanti principi da seguire nella scelta delle misure di prevenzione e protezione dai rischi:

- “la valutazione deve riguardare tutti i rischi per la salute e la sicurezza;

- i rischi devono essere eliminati o ridotti;

- sono prioritarie le misure di protezione collettiva;

- l’informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori sono fondamentali;

- la partecipazione e la consultazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti è da valorizzare;

- la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature e impianti è indispensabile;

- il programma di miglioramento e le figure incaricate della sua attuazione sono parte integrante della Valutazione dei Rischi”.

 

Questi i temi affrontati dalla lista di controllo:

- requisiti generali;

- informazione e formazione;

- struttura dei locali di lavoro;

- magazzino e arredi;

- servizi igienici e spogliatoi;

- impianto elettrico;

- apparecchi a gas metano/gpl;

- attrezzature di lavoro;

- movimentazione manuale dei carichi;

- presidi di primo soccorso;

- dispositivi di protezione individuale.

 

Riportiamo alcune indicazioni tratte da quanto contenuto nella lista di controllo – che è articolata in domande/risposte - sulla struttura dei locali di lavoro:

- i locali devono essere utilizzati conformemente alla ‘destinazione d’uso’ per cui sono stati autorizzati (con riferimento ai Regolamenti Comunali): “tutti i locali sono registrati in Comune con una propria ‘destinazione d’uso’, ad esempio: laboratorio, deposito, mensa, cucina, dormitorio, servizi igienici ecc. Ad ogni destinazione corrispondono specifici requisiti igienico sanitari. Per cambiare ‘destinazione d’uso’ o fare interventi edili, come alzare pareti in cartongesso, costruire soppalchi ecc, è necessario presentare una pratica edilizia in Comune tramite un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere ecc.)”; 

- si deve effettuare la notifica preliminare all’organo di vigilanza dell’AUSL – Dipartimento di Prevenzione: “in presenza di più di tre lavoratori, 30 giorni prima dell’inizio dell’attività, il DdL deve notificare all’organo di vigilanza competente ed al Comune la costruzione, gli ampliamenti e le ristrutturazioni dei locali di lavoro. Si consiglia di rivolgersi allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP), nei Comuni dove esiste, per tutte le informazioni sugli adempimenti richiesti (licenze, azionamento macchinari, ecc.)”; 

- l’altezza dei locali destinati alle lavorazioni deve essere adeguata: “non è consentito adibire a luogo di lavoro ambienti con altezza inferiore a 3 metri salvo deroga concessa dagli uffici competenti della AUSL”; 

- i percorsi e le uscite di emergenza devono essere adeguate: “i lavoratori devono poter abbandonare rapidamente i posti di lavoro. I percorsi e le uscite di emergenza devono: essere liberi da ostacoli di qualsiasi tipo e dotati di idonea segnaletica; essere in numero e con dislocazione adeguata in relazione al tipo di luogo e al numero massimo di persone presenti, ecc.; inoltre le porte devono essere facilmente apribili, di norma nel verso dell’esodo e avere altezze non inferiori a 2 metri e larghezza minima conforme alla normativa vigente in materia antincendio, e comunque non inferiore a 80 centimetri”; 

- può essere necessario prendere misure contro i rischi di caduta dall’alto: “i soppalchi utilizzati come zona di lavoro e/o di deposito, i posti di lavoro o di passaggio sopraelevati, le scale ed i pianerottoli devono essere di portata idonea alla ‘destinazione d’uso’ e devono avere un ‘parapetto’ alto un metro con ‘arresto al piede’ o altra idonea protezione”;

- i solai destinati a deposito devono essere di portata idonea: “deve essere affisso, in luogo ben visibile, un cartello indicante il carico massimo in chilogrammi per metro quadrato”;

- per eventuali locali chiusi interrati o seminterrati è necessario chiedere una deroga: “è vietato lavorare in locali interrati o seminterrati se non sussistono ragioni tecniche; in caso contrario si deve ottenere l’autorizzazione dagli uffici competenti dell’AUSL”; 

- l’illuminazione dei locali deve essere sufficiente: “i luoghi di lavoro devono essere forniti di illuminazione naturale e artificiale sufficiente per le lavorazioni. Le superfici vetrate dei locali devono essere tenute pulite e libere da teli, cartoni, vernici oscuranti, ecc”; 

- l’aerazione dei locali deve essere sufficiente: “devono essere presenti aperture sufficienti per un rapido ricambio d’aria. Le finestre devono essere facilmente apribili e regolabili. I locali devono essere riscaldati in inverno”;

- i luoghi di lavoro devono essere sottoposti a regolare pulizia: “gli ambienti di lavoro devono essere mantenuti puliti; si deve evitare l’accumulo di polvere, tessuto, scarti, ecc. Le pulizie devono essere effettuate, per quanto possibile, fuori dell’orario di lavoro e con l’uso di aspiratori”. 

 

Riguardo poi alle attrezzature di lavoro, la lista di controllo segnala che:

- deve essere effettuato un controllo dei documenti di tutte le attrezzature di lavoro presenti in azienda: “le macchine devono essere identificate in base alla ‘targa’ del costruttore”;

- le attrezzature di lavoro devono essere assemblate secondo le indicazioni del costruttore: “si deve verificare se l’attrezzatura è allestita secondo le previsioni del costruttore indicate nel manuale di uso e manutenzione”; 

- alle attrezzature di lavoro è necessario fare un’adeguata manutenzione: “deve essere fatta la manutenzione periodica secondo le indicazioni del costruttore”; 

- gli elementi pericolosi delle macchine devono essere protetti: “le zone pericolose delle macchine devono essere dotate di protezioni e/o dispositivi di sicurezza, che non consentano il contatto al lavoratore”; 

- le macchine da cucire e similari devono essere dotate di coperture a protezione della cinghia di trasmissione del moto: “gli organi di ‘trasmissione del moto’ non devono essere accessibili o devono essere dotati di idonei coperture di protezione”; 

- la lama delle taglierine deve essere protetta: “la lama deve essere dotata di un dispositivo mobile di protezione per la parte non interessata al taglio”; 

- il carrello stenditore dei ‘banchi di stesura a taglio’ deve essere dotato di dispositivi di sicurezza: “il carrello stenditore mobile deve essere dotato di dispositivi di arresto automatico che intervengono in caso di urto, al fine di evitare l’investimento di persone che possono trovarsi nella zona operativa”. 

 

Il documento, che vi invitiamo a leggere integralmente e che riporta anche diverse immagini e indicazioni normative, si sofferma poi sulla movimentazione manuale dei carichi.

Ad esempio ricordando che la movimentazione manuale dei carichi deve essere effettuata garantendo la salute e sicurezza: “la Movimentazione Manuale dei Carichi comprende le operazioni di ‘sollevamento’, ‘trasporto’, ‘spinta’ e ‘traino’ di pesi superiori a 3 kg, effettuate più di una volta l’ora. In questo caso si deve adottare ogni misura (tecnica, organizzativa, procedurale) per ridurre/eliminare lo sforzo fisico ed evitare problemi alla schiena”.  Sono riportati anche alcuni metodi validati per la valutazione del rischio e la verifica dell’efficacia delle misure adottate.

Inoltre bisogna valutare il rischio di sovraccarico degli arti superiori da movimenti ripetitivi: “i fattori di rischio da sovraccarico degli arti superiori sono la ripetizione ciclica dei movimenti, la velocità, la mancanza di pause, lo sforzo, le posizioni estreme del braccio o del polso. Uno dei metodi più semplici per la valutazione è la Check list OCRA”. L’attività di cucitura a macchina comporta “un rischio da movimenti ripetitivi per i due arti superiori: il destro soprattutto a livello di polso e mano (movimenti di precisione per orientare la stoffa); il sinistro a livello della spalla e di tutte le articolazioni del braccio (sollevamento e avanzamento della stoffa). Il mantenimento prolungato di una postura fissa alla macchina può determinare disturbi alla schiena ed al collo. Raccomandazione: dotare le postazioni di seggiolini regolabili in altezza ed effettuare pause nel lavoro”. 

 

Concludiamo l’articolo segnalando che nel documento sono presenti anche alcuni allegati, ad esempio per la compilazione di un elenco di attrezzature di lavoro.

 

 

Azienda USL 4 Prato, “ Indicazioni per l’effettuazione della valutazione dei rischi nelle Confezioni e Pronto Moda”, a cura di Dipartimento della Prevenzione – Sportello Microimprese; UF Prevenzione Igiene Sicurezza Luoghi di Lavoro; UO Sistema Qualità – Servizio di Valutazione e Monitoraggio Mediazione Linguistico Culturale (formato PDF, 3.08 MB).

 

 

RTM



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