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Inail: linee guida per un sistema di gestione nel comparto aeronautico

Elaborate le linee di indirizzo per un sistema di gestione salute e sicurezza nelle aziende aeronautiche ad ala fissa. I livelli organizzativi e la struttura delle linee guida. Focus sulla gestione di incidenti e non conformità nella fase di verifica.

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Roma, 24 Apr  – Il 6 giugno 2008 Alenia Aeronautica (che nel 2012 confluisce in  Alenia Aermacchi), Fim, Fiom e Uilm nazionali hanno firmato un Protocollo d’Intesa in materia di salute, sicurezza e ambiente nel comparto aeronautico. E il successivo 9 dicembre 2008 INAIL e Alenia Aeronautica sottoscrivono un accordo finalizzato alla sperimentazione di soluzioni pratiche di prevenzione e alla progettazione di un modello di gestione della salute e della sicurezza, applicabile alle Aziende del Comparto Aeronautico (Ala Fissa) correlato con il sistema organizzativo, la normativa e le prassi di Alenia Aeronautica, capofila del comparto.
 
Il progetto arriva al suo compimento con l’elaborazione e pubblicazione, tra il 2011 e il 2012, delle “ Linee di indirizzo SGSL – AA. Sistema di Gestione Salute e Sicurezza Aziende Aeronautiche ad ala fissa”, un documento elaborato da INAIL - Consulenza Tecnica Accertamenti Rischi e Prevenzione, insieme a Alenia aeronautica, Fim – Cisl, Fiom - Cgil e Uilm – Uil.
 
Il documento segnala che il Comparto Aeronautico ad ala fissa “regola, gestisce e controlla tutte le attività relative alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso tre livelli organizzativi:
1. le Linee di indirizzo regolanti il comparto aeronautico (di seguito definito SGSL-AA);
2. il Sistema di Gestione della Sicurezza nei luoghi di Lavoro delle singole Aziende del comparto (di seguito definito SGSL);
3. il Sistema di Gestione della Sicurezza nei luoghi di Lavoro di ogni singola sede o stabilimento aziendale (di seguito definito SGSL di Sito)”.

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In particolare le nuove linee di indirizzo SGSL-AA (Aziende Aeronautiche) si propongono:
- “all’interno dell’Azienda come guida per la implementazione del Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza;
- di descrivere i criteri generali organizzativi per la definizione delle Politiche per la Salute e Sicurezza, e individuando un modello del Sistema di Gestione per la Sicurezza nei luoghi di Lavoro e le relative Prescrizioni;
- di definire l’Organizzazione, le Responsabilità ed i Principi Operativi di ogni attività rilevante ai fini della Salute e Sicurezza, rinviando alle procedure ed alle disposizioni operative o ad altri documenti aziendali”.
 
Mentre il Sistema di Gestione della Sicurezza nei luoghi di Lavoro (SGSL di cui al punto 2), si propone di:
- “evidenziare (fatta propria la parte generale delle SGSL-AA) le procedure specifiche in materia di salute e sicurezza in relazione al corpo procedurale di ogni singola Azienda e definisce le logiche delle disposizioni operative”.
 
Infine il SGSL di Sito, “recepiti i riferimenti generali del SGSL di cui al punto 2:
- sarà composto dalla documentazione prevista, dalle normative vigenti in materia di sicurezza (a mero titolo di esempio: documenti di valutazione dei rischi, piano di emergenza, DUVRI, ecc), da normative contrattuali nazionali ed aziendali, dall’eventuale raccordo con le procedure aziendali e dall’evidenza delle disposizioni operative peculiari di sito”.
 
Le Linee di Indirizzo SGSL-AA - redatte in conformità alle Linee Guida per un Sistema di Gestione pubblicate dall’UNI nel 2001 e congruenti con i contenuti delle BS OHSAS 18001:2007 - hanno carattere volontario.
Si articolano in una serie di capitoli nei quali vengono descritti sia i requisiti che le modalità di “corretta gestione di specifici processi correlati ed interagenti che compongono un sistema di gestione a livello aziendale”. Se la finalità è quella di “strutturare un sistema organico, integrato con l’operatività aziendale complessiva”, il punto di partenza imprescindibile è rappresentato “dall’assoluto rispetto delle leggi in materia di salute e sicurezza sul lavoro”.
 
Per conoscere meglio queste linee di indirizzo, ci soffermiamo su un aspetto specifico della fase di verifica, quello relativo agli infortuni, incidenti, situazioni pericolose, non conformità, azioni correttive ed azioni preventive.
 
Lo scopo di questa fase è quella di gestire ogni “non conformità, inclusi incidenti ed infortuni, a normative, procedure e buone prassi in tema di SSL, riscontrate in occasione del controllo operativo e dei monitoraggi” di cui ai processi 4.5 (Controllo operativo) e 5.1 (Sorveglianza e misurazioni) delle linee di indirizzo.
È necessario “intraprendere le azioni opportune a prevenire e correggere le non conformità riscontrate durante le attività di monitoraggio e sorveglianza pianificate, nel presupposto che il corretto trattamento delle non conformità costituisce elemento indispensabile per il funzionamento nel tempo del sistema di gestione SSL e consente di mantenere la capacità del sistema di migliorare i livelli di SSL”.
 
In particolare le non conformità possono presentarsi con modalità diverse e richiedere diverse modalità di trattamento. Queste alcune tipologie riportate:
-sanzioni/prescrizioni deliberate da Enti di controllo esterni: “richiedono la comunicazione immediata del provvedimento alla Direzione aziendale, l’attivazione del sistema di gestione interna e del sistema di prevenzione e protezione per la risoluzione delle non conformità entro i limiti imposti nel verbale di sanzione/prescrizione e dei requisiti di Legge applicabili”;
-non conformità riscontate nel monitoraggio di 1° livello: “richiedono un intervento immediato per il ripristino delle condizioni corrette, sia da parte dell’operatore, se questo rientra nelle sue competenze e capacità, sia da parte del superiore gerarchico. Le non conformità riscontrate nel monitoraggio previsto dalle procedure richiedono l’immediata segnalazione al superiore gerarchico ed al RSPP/RSGSL (il RSGSL è il Responsabile del Sistema di Gestione Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, ndr) per l’opportuno intervento per la rimozione del problema tecnico o organizzativo riscontrato;
-non conformità riscontrate nel monitoraggio di 2° livello (audit interni pianificati dal RSPP/RSGSL in relazione agli obiettivi individuati in sede di riesame della direzione):  richiedono un riesame della correttezza delle procedure o istruzioni, della loro effettiva applicazione e delle azioni di informazione, formazione e sensibilizzazione attuate, anche per l’applicazione dei provvedimenti correttivi previsti”.
Il RSPP/RSGSL analizza le non conformità segnalate o riscontrate e stabilisce se siano riconducibili a problemi tecnici, comportamentali, o organizzativi; sulla base di questa analisi elabora e propone le variazioni alle procedure.
Inoltre al verificarsi di un incidente “il responsabile di funzione avvia immediatamente le azioni correttive necessarie e segnala l’accaduto e l’intervento attuato al RSPP/RSGSL”. E per prevenire e correggere le non conformità è “opportuno sviluppare specifiche procedure”.
Nel documento sono riportate alcune tipologie di procedure, la documentazione di riferimento, i ruoli e le responsabilità correlate a questa fase e il meccanismo di verifica.
 
 
L’indice generale del documento:
 
1. PREMESSA 
2. POLITICHE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO 
3. PIANIFICAZIONE 
3.1. IDENTIFICAZIONE E GESTIONE DELLA NORMATIVA APPLICABILE 
3.1.1. Scopo 
3.1.2. Obiettivi e risultati attesi 
3.1.3. Elementi di sistema 
3.1.4. Documentazione di riferimento 
3.1.5. Ruoli e Responsabilità 
3.1.6. Meccanismo di verifica 
3.2. ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI SALUTE E SICUREZZA
3.2.1. Scopo 
3.2.2. Obiettivi e risultati attesi 
3.2.3. Elementi di sistema 
3.2.4. Documentazione di riferimento 
3.2.5. Ruoli e Responsabilità 
3.2.6. Meccanismo di verifica 
3.3. OBIETTIVI E TRAGUARDI
3.3.1. Scopo 
3.3.2. Obiettivi e risultati attesi 
3.3.3. Elementi di sistema 
3.3.4. Documentazione di riferimento 
3.3.5. Ruoli e Responsabilità 
3.3.6. Meccanismo di verifica 
4. ATTUAZIONE 
4.1. DEFINIZIONE ED ASSEGNAZIONE DELLE RESPONSABILITÀ,AUTORITÀ, RUOLI 
4.1.1. Scopo 
4.1.2. Obiettivi e risultati attesi 
4.1.3. Elementi di sistema 
4.1.4. Documentazione di riferimento 
4.1.5. Ruoli e Responsabilità 
4.1.6. Meccanismo di verifica 
4.2. COMPETENZA, FORMAZIONE E CONSAPEVOLEZZA 
4.2.1. Scopo 
4.2.2. Obiettivi e risultati attesi
4.2.3. Elementi di sistema
4.2.4. Documenti di Riferimento
4.2.5. Ruoli e Responsabilità
4.2.6. Meccanismi di Verifica
4.3. COMUNICAZIONE, CONSULTAZIONE, PARTECIPAZIONE, RAPPORTO CON L’ESTERNO
4.3.1. Scopo
4.3.2. Obiettivi e risultati attesi
4.3.3. Elementi di sistema
4.3.4. Documentazione di riferimento
4.3.5. Ruoli e Responsabilità
4.3.6. Meccanismo di verifica
4.4. DOCUMENTAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE
4.4.1. Scopo
4.4.2. Obiettivi e risultati attesi
4.4.3. Elementi di sistema
4.4.4. Documentazione di Riferimento
4.4.5. Ruoli e Responsabilità
4.4.6. Meccanismo di verifica
4.5. CONTROLLO OPERATIVO
4.5.1. PROCEDURE OPERATIVE
4.5.1.1. Scopo
4.5.1.2. Obiettivi e risultati attesi
4.5.1.3. Elementi di Sistema
4.5.1.4. Documentazione di Riferimento
4.5.1.5. Ruoli e Responsabilità
4.5.1.6. Meccanismo di Verifica
4.5.2. GESTIONE DEI CAMBIAMENTI
4.5.2.1. Scopo
4.5.2.2. Obiettivi e risultati attesi
4.5.2.3. Elementi di Sistema
4.5.2.4. Documentazione di Riferimento
4.5.2.5. Ruoli e Responsabilità
4.5.2.6. Meccanismo di Verifica
4.5.3. PERMESSI DI LAVORO
4.5.3.1. Scopo
4.5.3.2. Obiettivi e risultati attesi
4.5.3.3. Elementi di Sistema
4.5.3.4. Documentazione di Riferimento
4.5.3.5. Ruoli e Responsabilità
4.5.3.6. Meccanismo di Verifica
4.5.4. GESTIONE TERZI (APPALTATORI ED APPROVVIGIONAMENTI)
4.5.4.1. Scopo
4.5.4.2. Obiettivi e risultati attesi
4.5.4.3. Elementi di Sistema
4.5.4.4. Documentazione di riferimento
4.5.4.5. Ruoli e Responsabilità
4.5.4.6. Meccanismo di Verifica
4.5.5. MANUTENZIONE ED ISPEZIONE
4.5.5.1. Scopo
4.5.5.2. Obiettivi e risultati attesi
4.5.5.3. Elementi di Sistema
4.5.5.4. Documentazione di Riferimento
4.5.5.5. Ruoli e Responsabilità
4.5.5.6. Meccanismo di Verifica
4.5.6. SORVEGLIANZA SANITARIA
4.5.6.1. Scopo
4.5.6.2. Obiettivi e risultati attesi
4.5.6.3. Elementi di sistema
4.5.6.4. Documentazione di riferimento
4.5.6.5. Ruoli e Responsabilità
4.5.6.6. Meccanismi di Verifica
4.5.7. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
4.5.7.1. Scopo
4.5.7.2. Obiettivi e risultati attesi
4.5.7.3. Elementi di sistema
4.5.7.4. Documentazione di riferimento
4.5.7.5. Ruoli e Responsabilità
4.5.7.6. Meccanismo di verifica
4.5.8. GESTIONE DELLE EMERGENZE
4.5.8.1. Scopo
4.5.8.2. Obiettivi e risultati attesi
4.5.8.3. Elementi di sistema
4.5.8.4. Documentazione di riferimento
4.5.8.5. Ruoli e Responsabilità
4.5.8.6. Meccanismo di verifica
4.5.9. SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI
4.5.9.1. Scopo
4.5.9.2. Obiettivi e Risultati Attesi
4.5.9.3. Elementi di Sistema
4.5.9.4. Documentazione di Riferimento
4.5.9.5. Ruoli e Responsabilità
4.5.9.6. Meccanismo di Verifica
5. VERIFICA
5.1. SORVEGLIANZA E MISURAZIONI
5.1.1. Scopo
5.1.2. Obiettivi e risultati attesi
5.1.3. Elementi di sistema
5.1.4. Documentazione di riferimento
5.1.5. Ruoli e Responsabilità
5.1.6. Meccanismo di verifica
5.2. INFORTUNI, INCIDENTI, SITUAZIONI PERICOLOSE, NON CONFORMITÀ, AZIONI CORRETTIVE ED AZIONI PREVENTIVE
5.2.1. Scopo
5.2.2. Obiettivi e risultati attesi
5.2.3. Elementi di sistema
5.2.4. Documentazione di riferimento
5.2.5. Ruoli e Responsabilità
5.2.6. Meccanismo di verifica
5.3. AUDIT
5.3.1. Scopo
5.3.2. Obiettivi e risultati attesi
5.3.3. Elementi di sistema
5.3.4. Documentazione di riferimento
5.3.5. Ruoli e Responsabilità
5.3.6. Meccanismo di verifica
6. RIESAME DELLA DIREZIONE
6.1. SCOPO
6.2. OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI
6.3. ELEMENTI DI SISTEMA
6.4. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO
6.5. RUOLI E RESPONSABILITÀ
7. ALLEGATO
ALLEGATO 1: Scheda decodifica acronimi
ALLEGATO 2: Accordo
 
 
 
Linee di indirizzo SGSL – AA. Sistema di Gestione Salute e Sicurezza Aziende Aeronautiche ad ala fissa”, documento elaborato da INAIL - Consulenza Tecnica Accertamenti Rischi e Prevenzione, insieme a Alenia aeronautica, Fim – Cisl, Fiom - Cgil e Uilm – Uil, edizione 2011 (formato PDF, 2.19 MB).
 
 
RTM
 
 
 
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