Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
esporta articolo in PDF

AiFOS: un’associazione professionale iscritta nell’elenco del Ministero

07/06/2013: La prima associazione della sicurezza sul lavoro che rilascia Attestazione di Qualità a formatori qualificati, RSPP, coordinatori, consulenti della sicurezza, istruttori attrezzature. I nominativi pubblicati nei Registri nazionali ufficiali. Di R. Vitale.
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
Brescia, 7 Giu - Nello scorso mese di gennaio è stata pubblicata la Legge n. 4/2013 sulle Associazioni professionali che recepisce la normativa europea che introduce la possibilità, per alcune categorie di professionisti non organizzati in ordini o collegi, di riunirsi in associazioni riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico.
 
L’ AiFOS, ai fini di poter essere riconosciuta quale associazione professionale, ha provveduto nel corso di una assemblea straordinaria ad apportare le necessarie modifiche statutarie al fine di essere coerente con quanto previsto dalla legge e ampliandone il nome e le competenze in “Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro”, conservandone sigla e logo AiFOS.
 
Vogliamo ricordare che, fin dalla sua costituzione, l’AiFOS ha sempre prestato molta attenzione al ruolo dei  formatori della sicurezza e, nella totale assenza di norme e regole, ha sviluppato un autonomo percorso di procedure di riconoscimento del ruolo dei formatori. Avevamo visto giusto ed il sistema AiFOS, che si basava su criteri di analisi e comparazioni di attività collegati a relativi punteggi al pari di altre esperienze europee, per anni è stato l’unico metodo di selezione serio ed utile.

Pubblicità
MegaItaliaMedia
 
A distanza di anni la situazione si è profondamente modificata. Da un lato è stato pubblicato il Decreto del 6 marzo 2012 sulla “qualificazione dei formatori” (alquanto modesto nei criteri e di non semplice identificazione documentale) che è sempre meglio di niente o del vuoto normativo. A ciò dobbiamo aggiungere la Legge n. 4/2013 sulle Associazioni professionali.
 
Si tratta di due normative differenti che in AiFOS sono state coerentemente pianificate ed applicate per dare una risposta alle esigenze dei formatori e degli operatori della sicurezza.
 
Del resto basti pensare agli RSPP o ai Coordinatori e, naturalmente ai Formatori qualificati. Con gli Accordi Stato Regioni sono state fissate regole e norme per l’accesso allo svolgimento della professione ma nessun organismo che effettuasse attività di valutazione. Qualche cosa è stata fatta dagli enti di certificazione che però si sono trovati di fronte ad un semplice quesito: che bisogno vi è di certificarsi (con relativi costi) quando la legge stessa mi autorizza a svolgere una attività. La cosa, in termini generali, non ha avuto significativa adesione e rilevanza nel mondo della sicurezza sul lavoro.
 
Una risposta parziale, nel mondo delle associazioni che si occupano di sicurezza, è stata quella di pubblicare elenchi degli iscritti definendoli “Registri” (qualcuno anche Albo, anche se la legge lo vieta esplicitamente) di cui, non sempre sono stati chiari i requisiti di ingresso. In molti casi basta pagare una quota e ci si trova nel registro dei formatori (!).
 
Su questo versante l’AiFOS ha sempre mantenuto un grande livello di serietà e professionalità senza confusione ed imbrogli. Il Registro di AiFOS, a tutt’oggi, è distinto in soci iscritti (che sono una cosa) ed i soci qualificati come formatori, RSPP, Coordinatori che sono altra cosa. Per cui non è sufficiente una tessera associativa per essere formatori ma bisogna possederne titolo e requisiti.
 
Il problema restava sempre non risolto. Professionisti ed operatori in possesso dei titoli previsti dalla norma non avevano nessun riferimento normativo per poter dimostrare, a terzi, il possesso delle proprie professionalità se non ricorrendo ad un dossier personale composto di attestati, lettere, dichiarazioni, documenti e quant’altro utile a dimostrare il possesso dei requisiti previsti dalla legge per lo svolgimento dell’attività.
 
Questa lacuna viene colmata dalla legge n. 4 del 14 gennaio 2013 relativa alle Associazioni professionali non organizzate in ordini o collegi.
 
Adempiendo a tutte le disposizioni previste dalla Legge l’AiFOS ha presentato domanda al Ministero dello Sviluppo Economico al fine di essere riconosciuta ed inserita nell’elenco pubblicato dal Ministero riservato alle “Associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità”.
 
Il riconoscimento di Aifos quale associazione che riunisce soci che svolgono "professioni non organizzate" consentirà la costituzione di “Registri Professionali” (questa è la denominazione esatta, non essendo più possibile utilizzare il termine Albo) a cui potranno iscriversi tutti coloro che siano in possesso dei requisiti professionali, normativi e specifici, previsti in fase di regolamentazione delle professioni quali, al momento, formatori della sicurezza del lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, coordinatori della sicurezza di cantiere.
 
Agli iscritti ai suddetti Registri l’Aifos rilascerà apposite autorizzazioni e certificazioni che potranno costituire fattore di vantaggio competitivo e professionale, riconosciute dalla norma, da spendere nei confronti della propria clientela.
 
La legge consente all’AiFOS di rilasciare, agli iscritti ai propri registri professionali, un attestato di qualità per la professione svolta.
 
A seguito dell’iscrizione nell’elenco del Ministero l’AiFOS sta mettendo a punto nuove  procedure che riguarderanno le iscrizioni ai Registri che, di fatto, ci consentiranno di operare similmente ad un ordine con relative modalità di appartenenza. Si tratta di una novità fondamentale nel campo del riconoscimento di coloro che esercitano una professione, reale e concreta, che non è mai stata regolamentata in ordini o collegi.
 
Sarà questa una ulteriore occasione di chiarezza e trasparenza nei confronti delle tante sigle e associazioni che affollano il mondo della sicurezza sul lavoro dove c’è di tutto e di più. Solamente le Associazioni professionali riconosciute negli elenchi del Ministero potranno pubblicare Registri professionali. Chi non rientra in questo ambito pubblicherà ciò che vuole ma non avrà alcuna valenza ai fini della legge 4/2013. Ciò non toglie che il professionista in regola con i requisiti potrà continuare a svolgere comunque la propria attività: si sottolinea come solo l’Associazione professionale rilascia una attestazione di qualità che concorre ed aiuta il professionista nella sua attività.
 
Potranno esserci più associazioni della sicurezza presenti nell’elenco del Ministero. Ognuno potrà scegliere: siamo convinti che l’AiFOS sarà quella con le carte in regola per capacità e serietà. Una associazione responsabile che, proseguendo il cammino intrapreso nel corso di questi 10 anni, sarà a fianco dei propri soci per garantirne la professionalità con l’attestazione di qualità che troverà espressione nei differenti Registri Professionali.
 
Nel prossimo settembre sarà possibile iniziare la qualificazione delle competenze che verranno qualificate ed iscritte nel Registro Professionale di ciascuna tipologia. Solo questi saranno i Registri Professionali riconosciuti e legittimati.
 
 
 Rocco Vitale, Presidente di AiFOS
 
 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 
Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Hai qualcosa da dire su questo articolo? Aggiungi ora il tuo commento


Rispondi Autore: Emiliano Maronati07/06/2013 (08:01:55)
Egregio Dott. Vitale
Mi spiace ma siamo alle solite.
Tutti vogliono abolire gli "albi" degli ordini professionali e poi ce li ritroviamo che rientrano dalla finestra sotto "falso nome" (come per il finanziamento pubblico dei partiti che si è trasformato in rimborso elettorale).

E' solamente questione di "BUSINESS",
solo questione di soldi.
Ed è per questo che la "lobby" della formazione sta diventando sempre più potente con tutti questi Enti accreditati che si accaparrano a man bassa tutti i finanziamenti messi a disposizione dalle regioni o dall'INAIL.
L’esempio della assurdità della impostazione data dagli ultimi accordi Stato Regioni sulla formazione è quello relativo alle società che svolgono i cosiddetti “LAVORI DI UFFICIO”.
Se l’obiettivo è “Zero malattie professionali e Zero infortuni” già le 8 ore di formazione dei lavoratori “VIDEOTERMINALISTI” è una esagerazione. Se poi si aggiunge il caso del capo ufficio che deve svolgere altre 8 ore in quanto Preposto ne aumenta l’assurdità della questione.
Proviamo a moltiplicare tutte queste ore per il numero degli uffici e dei Videoterminalisti in Italia.
E’UN AFFARE MILIONARIO”
Per non parlare della formazione e-learning.
4 ore davanti al PC diventa UNA NOIA MORTALE, imparando poco o niente.
Avete provato a fare dei test di apprendimento a lavoratori dopo qualche settimana di corso e-learning?
Il buio totale. SOLDI BUTTATI.E sono sempre centinaia di migliaia di euro persi o dal Datore di Lavoro o dalla COMUNITA', e a vantaggio di chi?
Solo degli ENTI DI FORMAZIONE.


GLI UNICI FORMATORI CHE POSSONO E DEVONO ESSERE ACCREDITATI SONO GLI RSPP, coloro che lavorano spalla a spalla con il problema della sicurezza e con le persone che dalla INSICUREZZA ne sopportano le conseguenze.

Gli altri "professionisti" della sicurezza seduti in ufficio anche se bravi comunicatori possono essere solamente degli importanti riferimenti per avere degli RSPP preparati, aggiornati, attrezzati per essere loro e nelle loro aziende promotori di dì questa formazione CONTINUA.

Egregio dott. Vitale si sono anche inventati gli ENTI BILATERALI e gli ORGANISMI PARITETICI, la cui utilità veramente mi sfugge a cui ora occorre rivolgersi per richiedere la collaborazione nel caso in cui il DL voglia organizzare al suo interno la formazione.
a ad onor di logica questa dovrebbe essere la normalità per una azienda e l'hanno fatta diventare una eccezione.
"UFFICIO COMPLICAZIONE AFFARI SEMPLICI"

Grazie dell'attenzione

Emiliano Maronati
Rispondi Autore: harleysta07/06/2013 (08:37:41)
...concordo col dott. maronati e aggiungo che ai fini formativi, il top sarebbe che le docenze venissero effettuate dal personale di ispezione e vigilanza degli Uffici preposti. in fondo, per esperienza, ho notato che i liberi professionisti o i "privati" fanno incetta di documentazione e presenza ai corsi tenuti proprio dagli ispettori pubblici. in seguito poi rivendono il tutto alle aziende o imprese...
Rispondi Autore: DANILO ZULIAN07/06/2013 (08:45:23)
Egregio Dott. Vitale,
oltre a concordare con quanto riportato dal sig. Maronati, sono costretto a segnalarLe che sarebbe meglio valutare con maggior attenzione chi si iscrive a tale associazione, visto che sono a conoscenza diretta di un formatore Aifos che, oltre ad effettuare concorrenza sleale ai colleghi professionisti che si sbattono tutti i giorni sul campo, attraverso i corsi delle associazioni di categoria (situazioni del tipo: io vi spiego le cose e se avete dubbi non esitate a contattarmi al mio studio privato) ma al contempo fornisce pure informazioni non corrette (recentemente mi sono arrivati in studio almeno 3-4 imprese artigiane diverse che segnalavano informazioni relative alla sicurezza cantieri fornite dal formatore Aifos che non corrispondevano al vero. Prima di istituire albi/associazioni nuove "forse" bisognerebbe fare un pò di pulizia in queste figure troppo ambigue per essere dei veri professionisti (e non solo sulla carta). La ringrazio dell'attenzione e spero che la mia segnalazione possa costituire una opportunità di crescita. Buon lavoro. Per. Ind. Danilo Zulian
Rispondi Autore: Giorgio Costa07/06/2013 (09:25:51)
salve Dott. Vitale,

Sono convinto che LEI e tutto il vostro staff lavori al meglio con impegno e dedizione per raggiungere gli obbiettivi dell'associazione (conoscendo personalmente molti di voi). Ma con sommo rammarico anche io concordo con quanto scritto da Danilo Zulian, anzi forse peggio ho personalmente raccolto delle testimonianze di imprenditori che sostengono di aver comprato attestati da centri di formazione AIFOS diciamo in modo "abbastanza semplice" in riferimento alle presenze. Questa situazione oltre ad essere concorrenza sleale e danneggiare centri di formazione "seri" crea un danno alla vostra "immagine" di associazione nel settore della sicurezza ed è per questo motivo che concordo con Danilo Zulian e penso che la cosa migliore sia fare pulizia all'interno da persone che danneggiano l'immagine dalla vostra importante associazione. Spero che la mia segnalazione possa risultare utile per un continuo miglioramento e raggiungimento dei vostri e nostri obbiettivi.
Rispondi Autore: harleysta07/06/2013 (09:44:13)
ma dov'è lo scandalo? ormai si paga tutto ed i master insegnano; ci stupiamo per i corsi online, ma se un governo ha legalizzato il gioco d'azzardo, appunto, online è il minimo che approvi pure, questo metodo.
Rispondi Autore: jesusRSPP07/06/2013 (10:39:17)
in effetti nn se ne sentiva proprio il bisogno... gli albi vanno aboliti non creati; come al solito l'Italia va in direzione opposta rispetto al resto del mondo. Poi ci si sorprende della crisi...
Rispondi Autore: L. Nelli07/06/2013 (10:41:12)
il citato "attestato di qualità per la professione svolta" e' da intendersi equiparabile ad una vera e propria "certificazione delle competenze"?
Non credo prorio sia cosi.
LN
Rispondi Autore: mario tradotti07/06/2013 (15:20:07)
di questo passo la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in Italia potrà essere svolta da una decina di persone al massimo, che avranno tutti i bollini del caso e i soldi per potersi permettere di comprare i bollini!
Rispondi Autore: Filippo P.07/06/2013 (15:52:36)
Onestamente l'assenza di un ordine (e quindi relativa cassa previdenziale) io la percepisco principalmente sul piano del pagamento delle imposte, essendo noi soggetti (a meno che non siamo ingegneri o professionisti con ordine) alla gestione separata Inps pari al 27,qualcosa %.

Ecco un bel punto su cui puntare per fare tante, ma tante tessere AiFOS.

Per tutto il resto rimango dubbioso.
Rispondi Autore: Rocco Vitale07/06/2013 (21:59:56)
Ringrazio per i suggerimenti ed i consigli. Condivido che bisogna smettere di pensare alla formazione solo in termini di bussines.
Aifos da questo punto di vista ha le carte in regola: non vi è associazione che dia servizi agli associati come noi.
Sapete bene, invece, che vi sono associazioni e bilaterali che "vendono" sotto falsa veste associativa corsi, prodotti, on line delle loro aziende.
Io non ho nessuna azienda.
Quando alcuni propongono attestati, e per pochi euro, un DVR con pagamento contrassegno. Siamo al mercato delle v.... Voglio assicurare che il Consiglio Nazionale dell'Aifos ha deliberato che l'iscrizione al Registro Professionale dei Formatori sarà gratuito per tutti gli associati.
L'occasione del Registro sarà una occasione per fare le opportune verifiche. Non basterà sottoscrivere l'iscrizione ma, oltre al possesso dei titoli, per essere iscritti al Registro l'Aifos ha programmato un esame orale: per tutti.
Questa sarà la vera differenza con Registri che non avranno alcun valore e quelli che lo faranno sul serio.
Se poi, adesso, vi sono casi di iscritti formatori o Centri di Formazione Aifos che si comportano scorrettamente avrete la possibilità di denunciarne abusi o imbrogli.
Sul sito dell'Aifos è presente lo "Sportello" richiesto dal Ministero dove bisogna inviare le segnalazioni.
Del resto abbiamo migliaia di soci e centinaia di CFA che cerchiamo di controllare e verificarne la correttezza ma non abbiamo un sistema di polizia interna: aiutateci a fare bene, tenere alto il valore ed i principi su cui tutti crediamo ed isoliamo gli imbroglioni o i profittatori anche e soprattutto quelli che abusano del nome dell'Aifos.
Da settembre daremo il via al Registro, senza costi e con l'esame per essere ammessi.
Grazie a tutti.
Rispondi Autore: Alessio - RSPP11/06/2013 (18:08:23)
QUESTO ELENCO è COSì SERIO CHE CI HO TROVATO ANCHE ANFOS...UN RIVENDITORE DI ATTESTATI..
Rispondi Autore: Davide Carignano04/12/2014 (23:34:38)
Concordo amaramente con Maronati. Della serietá della materia sulla sicurezza se ne fatto unicamente un business per poche lobby

Nome e cognome: (obbligatorio)
Email (se vuoi ricevere l'avviso di altri commenti)
Inserisci il tuo commento:(obbligatorio)

Leggi anche altri articoli sullo stesso argomento:


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM

Quesiti? Proponili nel FORUM!