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La sicurezza per i collaboratori dei servizi esterni: le trasferte

Redazione
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 Terziario e servizi
30/04/2009: Disponibile sul sito di Suva una lista di controllo dedicata alla sicurezza dei collaboratori dei servizi esterni delle aziende che spesso sono esposti a svariate situazioni di rischio e stress. Le trasferte.
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Le liste di controllo sono uno strumento utile per verificare i rischi e gestire le situazioni di pericolo nelle aziende e, come sappiamo, il sito web di Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, ha prodotto in questi anni molti documenti di questo tipo in relazione a diverse attività lavorative.
La lista di controllo di cui ci occupiamo oggi è relativa ad una campagna informativa di Suva destinata ai collaboratori dei servizi esterni delle aziende che spesso sono esposti a svariate situazioni di rischio e stress.
Per tutelare questi collaboratori da infortuni e danni alla salute – promuovendo indirettamente l’efficienza lavorativa – occorre “disporre di una buona organizzazione del lavoro, attuare periodicamente dei corsi di formazione e aggiornamento e fornire l’attrezzatura adeguata”.
 
 
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Ma quali sono i principali pericoli durante le trasferte?
Intanto la fretta e lo stress dovuti, ad esempio, a ritardi imprevisti.
Poi gli incidenti relativi alla circolazione stradale.
Ma anche i “pericoli durante il trasporto di attrezzature di lavoro e materiali, soprattutto in seguito a carichi fissati male all’interno del veicolo o sopra il veicolo”.
Inoltre i rischi principali presso il cliente sono relativi al “trasporto delle attrezzature e del materiale dalla macchina al luogo di lavoro e viceversa” e al lavoro in un territorio e ambiente sconosciuto.
 
Cominciamo ora a presentare la lista di controllo “Sicurezza nel servizio esterno. Parte 1: trasferte”, riservandoci ad un prossimo articolo la presentazione della lista di controllo dedicata all’attività esterna presso i clienti e ricordando che, malgrado alcuni riferimenti di legge siano relativi alle normative svizzere, i consigli e le indicazioni contenuti in questi documenti sono di utilità anche per i nostri lavoratori.
 
Per poter affermare di aver fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza e l’incolumità dei collaboratori del servizio esterno, il documento prende in esame diversi argomenti.
 
Organizzazione del servizio esterno
I collaboratori dispongono delle necessarie capacità fisiche e psichiche per svolgere le attività del servizio esterno?
Infatti questi lavoratori “devono ad esempio essere flessibili, autonomi e in grado di sostenere elevati carichi di lavoro, nonché avere una grande autodisciplina, la capacità di sopportare il lavoro isolato e di agire sotto la propria responsabilità”.
Nell’azienda ci deve essere chiarezza sulle direttive di lavoro, sulle regole di condotta e le procedure di notifica in caso di malattia, ritiro della patente di guida, incidenti della circolazione e infortuni sul lavoro.
Sono rispettati poi gli obblighi normativi relativi agli orari e ai turni di lavoro?
 
Equipaggiamento
I veicoli devono essere corredati dei dispositivi necessari per affrontare situazioni di guasti, incidenti e condizioni ambientali invernali.
Ad esempio il giubbetto riflettente, la lampada di segnalazione, una torcia elettrica, una cassetta di pronto soccorso, un estintore, la fune di traino, i guanti, i pneumatici invernali, il raschietto per ghiaccio e le catene da neve.
Inoltre i veicoli sono in perfetto stato di funzionamento?
Per trovare gli indirizzi di destinazione è utile avere gli strumenti necessari, come le mappe stradali e specialmente i sistemi di navigazione GPS.
È poi utile disporre degli strumenti ergonomici necessari al trasporto di oggetti pesanti, ad esempio semplici carrelli pieghevoli.
Ricordate inoltre che le “attrezzature e gli oggetti trasportati con il veicolo devono essere fissati correttamente per evitare sballottamenti, rotture, perdite o sbalzamenti in caso di brusca frenata”.
 
Pianificazione delle trasferte
I collaboratori del servizio esterno devono avere a disposizione programmi di pianificazione degli itinerari, ad esempio gli orari dei trasporti pubblici.
Durante tale pianificazione dei tempi di trasferta “vengono calcolati supplementi per imprevisti, pause necessarie, ecc” ?
In caso di viaggi di lavoro all’estero si consiglia inoltre di controllare preventivamente diversi elementi, come ad esempio:
– la validità dei passaporti;
– la disponibilità dei visti richiesti;
– il riconoscimento della patente di guida da parte del Paese di destinazione;
– il certificato internazionale di assicurazione (carta verde);
– i documenti doganali;
– la medicard;
– le vaccinazioni richieste per il soggiorno nel Paese di destinazione;
 – la conoscenza delle norme di legge (regole della circolazione, consumo di alcol e droghe).
 
Formazione
I collaboratori del servizio esterno devono seguire corsi di formazione relativi alla guida sicura, al primo soccorso e all’uso di estintori portatili. 
 
 
N.B.: I riferimenti legislativi riportati riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti illustrati sono comunque utili per aumentare la consapevolezza dei rischi
  
 
Lista di controllo: “Sicurezza nel servizio esterno. Parte 1: trasferte”, Suva (formato PDF, 533 kB). 
 
Poster della campagna informativa (formato PDF, 55 kB).



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Rispondi Autore: alvaro - likes: 0
30/04/2009 (12:11)
ottimo lavoro (come sempre) per chiarire un aspetto della sicurezza che spesso si preferisce sottacere.
Molti punti sono stati affrontati, ma ho delle domande:
- ci sono limiti di tempo di guida o di chilometraggio - imposti o raccomandati - per spostamenti in auto con un solo conducente ( senza il classico collega che da il cambio )?
- ci sono limitazioni su fasce orarie ( esempio : non viaggiare di notte )?
Il rischio è anche della fatica oltre che per i fattori visti dal SUVA.

Grazie di una risposta diretta o tramite puntosicuro.
Cordialmente.
Alvaro

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