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L'applicazione del D.Lgs 81/08

Redazione
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 Banche e vigilanza
29/04/2010: I verbali degli incontri della Procura di Torino con gli operatori ASL aiutano ad interpretare il D.Lgs 81/08: applicazione del DLgs 231/01, applicazione della DGR 62/2007, attività degli organismi paritetici, nomina di più medici competenti.
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Sono disponibili una serie verbali degli incontri della Procura di Torino con gli operatori ASL per discutere i problemi interpretativi ed operativi emergenti dall’applicazione del D.Lgs 81/08.

Il gruppo di lavoro è formato da:
Dott. Raffaele Guariniello (Procura della Repubblica)
Dott. Gianfranco Colace (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Sara Panelli (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Laura Longo (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Marina Nuccio (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Nicoletta Quaglino (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Francesca Traverso (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Elisa Buffa (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Annalisa Lantermo (Direttore Spresal ASL TO1 Torino)
Dott. Oscar Argentero (Direttore Spresal ASL TO5 Chieri)
Dott. Lauro Reviglione (Direttore Spresal ASL TO4 Ivrea)
Dott. Andrea Dotti (Direttore Spresal ASL TO4 Settimo T.se)
Dott. Giorgio Taccon (Responsabile S.S. Spresal ASL TO4 Ciriè)
Dott. Giacomo Porcellana (Tecnico della Prevenzione Spresal ASL TO3 Rivoli)
Dott. Michele Montrano (Tecnico della Prevenzione Spresal ASL TO3 Rivoli)

Pubblichiamo una parte del verbale della riunione tenutasi il 12 aprile 2010.




"Definizione formale del documento relativo all’applicazione del DLgs 231/01
Alcuni Pubblici Ministeri non hanno ancora preso visione del documento, che comunque viene giudicato positivamente dal Dott. Guariniello. Il documento finale viene riportato in allegato. Si ritiene necessario avviare una prima fase operativa per verificarne l’applicazione.

Modulistica nuovi noti
OMISSIS

Allegati(formato PDF, 556 kB).


Orientamento della Procura sull’applicazione della DGR 62/2007 sulla vigilanza incrociata sulle strutture sanitarie
Il Dott. Andrea Dotti ha illustrato la situazione emergente dall’applicazione della DGR 62/2007 relativa alla “vigilanza incrociata” sulle ASL e sulle ASO Piemontesi. In particolare il Dott. Dotti ha sottolineato che gli Spresal del mandamento svolgono “vigilanza incrociata” sulle ASL e sulle ASO individuate dalla DGR e può accadere che tali accertamenti si sovrappongano con attività delegate dalla Procura che normalmente affida tali attività allo Spresal competente per territorio (in ossequio alla previsione contenuta nella stessa DGR che esclude la propria competenza sulle indagini delegate dalla A.G). Il Dott. Guariniello osserva che l’articolo 13 del DLgs 81/08 stabilisce che “La vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla Azienda Sanitaria Locale competente per territorio” mentre con la modifica introdotta dal Dlgs 106/09 all’articolo 9, comma 6, lettera i, del DLgs 81/08, all’ ISPESL è data la possibilità (e non più l’obbligo) di “svolgere, congiuntamente ai servizi di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro delle ASL, l’attività di vigilanza sulle strutture sanitarie del Servizio sanitario nazionale”. Rimarcando quindi la necessaria competenza territoriale delle ASL che svolgono l’attività di vigilanza.
Nonostante ciò viene riconosciuto che l’esigenza sulla base della quale era stata emanata la DGR 62/2007 (evitare che la vigilanza sulle ASL fosse effettuata da personale delle stesse ASL) è reale e sentita dagli operatori, anche se poi la DGR ha esteso questo criterio anche alle ASO e non solo alle ASL.

OMISSIS

…… viene evidenziato come la definizione degli ambiti territoriali delle ASL spetti proprio alla Regione e non è escluso, anche secondo la Dott.ssa Panelli, che vi possa essere una definizione territoriale per materia in analogia al criterio contenuto nell’art. 11 del c.p.p. riguardante la competenza per i procedimenti riguardanti i magistrati.
In conclusione, oltre ad una reciproca presa d’atto della situazione esistente, si ipotizza di promuovere una discussione ed una proposta al nuovo Assessore Regionale.

Attività degli organismi paritetici
Il Dott. Dotti ha illustrato la situazione sul territorio degli organismi paritetici (O.P.) definiti dall’articolo 2, comma 1 lettera ee) del DLgs 81/08. Si è evidenziato come siano effettivamente attivi sul territorio l’organismo paritetico nel settore dell’edilizia (CPT), dell’artigianato (OPTA) e dell’agricoltura, esiste, ma non è particolarmente attivo l’organismo paritetico che fa riferimento alla piccola e media impresa (CONFAPI), mentre di fatto è assente l’organismo paritetico che fa riferimento alla grande impresa (CONFINDUSTRIA).
A causa di una interruzione della riunione la discussione non si è sviluppata in relazione al contributo che gli organismi paritetici dovrebbero assicurare, ex art. 37, comma 12 del DLgs 81/08, in relazione alla formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
L’esperienza di alcuni Spresal ha portato ad evidenziare come raramente la formazione dei lavoratori venga fatta in collaborazione con gli O.P. e ciò anche a causa del fatto che le strutture di tali organismi non sono in grado di far fronte all’impegno che richiederebbe una tale attività. In molti casi la collaborazione si limita alla presa d’atto dei programmi di formazione o alla fornitura di opuscoli informativi.
Nota: OMISSIS

Nomina di più medici competenti (art. 39, comma 6, DLgs 81/08)
Il Dott. Guariniello ha chiarito che nel caso di nomina di più medici competenti esiste una responsabilità concorrente in relazione agli obblighi definiti dalla norma. In particolare il medico competente che effettua la sorveglianza sanitaria deve anche collaborare alla valutazione dei rischi e visitare i luoghi di lavoro in relazione ai lavoratori da lui controllati.
Non è ammissibile la pratica di far effettuare le visite mediche a soggetti diversi dal medico competente."



Il verbale della riunione tenutasi 12 aprile 2010 (formato PDF, 256 kB).


Fonte: SNOP.
 



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