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RSPP: come far collaborare committenti e appaltatori

Redazione
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 RSPP, ASPP
19/12/2013: È possibile far crescere il team di salute e sicurezza aziendale richiedendo il supporto delle ditte appaltatrici. La riunione di coordinamento, il cronoprogramma, il safety rating e la giornata della sicurezza. A cura di Sebastiano Trapani.
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Le proposte pratiche per migliorare la gestione della salute e sicurezza nelle aziende non sono mai abbastanza. Per questo motivo pubblichiamo il contributo di un nostro lettore che, rivolto direttamente ai Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione, propone una serie di strumenti e azioni pratiche per fare crescere a costo zero il team di salute e sicurezza aziendale.
 
Catania, 19 Dic - Ai Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione svelerò alcuni semplici trucchi da suggerire al Datore di Lavoro al fine di accrescere a costo zero il team di salute e sicurezza aziendale, richiedendo il supporto delle ditte appaltatrici.
 
Il tutto, ruota attorno ad una banale “Riunione”. Banale all’apparenza, ma potenzialmente complessa, fonte d’ispirazione per gli addetti ai lavori che hanno la visione di una “Sicurezza Partecipativa” e la volontà di sviluppare idee innovative all’interno della propria realtà aziendale. Leggeremo, nel corso dell’articolo proposto, come, dal tronco di una riunione, far crescere i rami della sicurezza per poi coglierne i frutti più succosi a vantaggio della salute di tutti i lavoratori.
 
Pianificare un incontro periodico settimanale “Riunione di Coordinamento”
Il Datore di Lavoro Committente ospiterà ogni settimana, presso la propria dimora, i Preposti o gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione del Committente e degli Appaltatori, istituendo la famosa “Riunione di Coordinamento”. Non è consigliabile far partecipare i Datori di Lavoro/RSPP stessi in quanto spesso troppo indaffarati e saturi d’impegni ed altre riunioni.
 

 
 
L’obiettivo “teorico” dell’incontro è la Gestione dell’Interferenze tra le Attività del Committente e dell’Appaltatore sul Luogo di Lavoro. Al fine di raggiungere tale scopo, si suggerisce, di richiedere alle ditte appaltatrici l’invio settimanale di un Cronoprogramma delle Attività.
 
Il Cronoprogramma è un documento che ha per oggetto almeno: le date d’inizio e fine di ogni attività, il luogo dove si svolgeranno e le caratteristiche descrittive dei lavori. Dovrà essere inviato, improrogabilmente, il giorno prima della Riunione di coordinamento.
 
Il Committente avrà così modo di fare un collage mentale di tutte le attività pervenute, filtrare per luogo, la presenza di più appaltatori che operano simultaneamente, in modo poi da discutere, durante la Riunione, delle procedure e delle azioni preventive o correttive da intraprendere al fine della gestione delle interferenze.
 
A corollario della banale “Riunione di Coordinamento” si apre un “mondo di possibili iniziative”.
 
Aprire la Riunione ai lavoratori delle ditte appaltatrici
La Riunione non è solo per gli addetti ai lavori. La Riunione è per tutti i lavoratori. La sicurezza è per tutti i lavoratori”. Il Preposto/ASPP della ditta appaltatrice potrà, avvisando preventivamente il Committente, invitare a partecipare alla Riunione un suo lavoratore.
 
L’obiettivo è quello di sensibilizzare i lavoratori in materia di salute e sicurezza e al tempo stesso farli sentire attori protagonisti del processo di miglioramento continuo. Durante la Riunione, è essenziale che il Committente richieda più volte l’intervento del lavoratore invitato. Egli diventerà un tramite “orizzontale” per i colleghi e potrà riportare gli argomenti trattati.
L’appaltatore ha così in mano un’opportunità da modellare in base alle esigenze contingenti: d’azione correttiva, qualora decidesse d’invitare i lavoratori più negligenti, d’azione premiante per i lavoratori che si sono distinti in ambito di salute e sicurezza, d’azione motivante per gli scettici, ecc..
I benefici riflessi del Committente sono evidenti.


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Condividere le competenze specifiche degli appaltatori a vantaggio della crescita del gruppo
Il Committente potrebbe richiedere nel corso della Riunione agli appaltatori di predisporre del materiale formativo/informativo da condividere con il gruppo alla fine della crescita collettiva del gruppo stesso.
 
Appaltatore 1 – Ditta “Logistica” - “Dispensa sulla Movimentazione Manuale e Meccanizzata dei Carichi
Appaltatore 2 – Ditta “ Elettrica” - “Come Prevenire il Rischio Elettrico
Committente – Ditta “Fotovoltaico” – “Il Rischio Chimico: Approfondimenti Normativi
 
Il Committente avrà l’onere di raccogliere e supervisionare il materiale didattico e predisporre delle dispense da consegnare in sede di riunione.
 
Moltiplicare gli occhi: la “Passeggiata di Sicurezza”
Il Committente, periodicamente, potrebbe invitare gli appaltatori ad una visita ispettiva integrata nel proprio ambiente di lavoro. Sarebbe opportuno approntare al fine di rendere l’iniziativa più interessante:
- una planimetria degli ambienti di lavoro;
- un taccuino dove prendere nota di eventuali non conformità o suggerimenti;
- richiedere ai preposti d’indossare un elmetto rosso.
 
Il Committente avrà l’onere di raccogliere, al termine della visita ispettiva, gli appunti degli appaltatori e trasformarli in un piano d’azioni da presentare in sede di riunione.
 
L’appaltatore, grazie a questa iniziativa, avrà l’opportunità di uscire dal guscio del campo d’applicazione della propria attività e si sentirà partecipe dell’interno del processo.
Al contempo, il Committente avrà a disposizione un team di esperti con competenze trasversali e diversificate che guarderanno il suo ambiente nell’ottica del miglioramento dei livelli di salute e sicurezza.
 
Safety Rating: al via la competizione
Il Committente potrebbe proporre alle ditte appaltatrici di partecipare ad una sana competizione in materia di salute e sicurezza.
L’obiettivo è quello di mantenere dei livelli di prestazione in ambito di salute e sicurezza definiti dal Committente.
 
Il punteggio si potrebbe calcolare su base mensile considerando:
- la partecipazione alla riunione stessa;
- numero d’infortuni;
- numero di near miss;
- non conformità derivanti dai controlli delle attività in campo;
- segnalazioni/suggerimenti.
 
Mensilmente, il Committente valutando i punteggi medi delle ditte potrebbe richiedere delle azioni correttive per allineare l’andamento della prestazione.
A fine anno il Committente potrebbe premiare la ditta più sicura dell’anno.
 
La Minuta
È estremamente importante tracciare ogni Riunione e formalizzarla in un documento cartaceo: la minuta.
Di base, tale documento contiene perlomeno i cronoprogrammi delle attività di ogni appaltatore.
È molto importante, al fine di mantenere alto il livello d’attenzione, proporre periodicamente delle attività nuove da inserire in minuta, moderando con la giusta sensibilità il numero e le scadenze prefissate. 
È fondamentale alzare la voce per il rispetto delle scadenze e che il Committente in prima persona le rispetti e dia il buono esempio.
 
Il documento dovrà essere firmato da tutti gli attori della Riunione e inviato in copia a tutti i Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione coinvolti.
 
La sorpresa attraverso iniziative coinvolgenti
Periodicamente, 5 minuti prima della fine della riunione il Committente potrebbe proporre una serie di iniziative per coinvolgere ed affiatare il team della Riunione:
- stampare le “ immagini dell'insicurezza” di PuntoSicuro e farle analizzare a ciascun attore del gruppo per coglierne le evidenti non conformità;
- chiedere ad un preposto della ditta appaltatrice di condurre la riunione in un gioco di ruolo dove s’invertono le parti tra Appaltatore e Committente;
- riflettere e approfondire novità e aggiornamenti normativi/legislativi in ambito di salute e sicurezza.
 
La Giornata della Sicurezza
Il Committente potrebbe ufficializzare una giornata nel corso dell’anno lavorativo da dedicare alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro, coinvolgendo come parte attiva gli appaltatori. Fissare un giorno simbolico, affinché nella memoria di tutti i lavoratori, rimanga impresso che l’obiettivo della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro è unico a prescindere dalla maglietta che s’indossi.
 
 
Sebastiano Trapani
 
 
 


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Rispondi Autore: Emmanuele Randazzo19/12/2013 (09:24:16)
l'approcco giusto sul tema della cultura. Si sente molto parlare di cultura della Salute e Sicurezza sul Lavoro, ma al contrario, poco si vede concretizzato. Così come è riportato nell'articolo, si evince che attraverso un semplice tavolo "rotondo" e l'unione di vedute ed attività diverse sia possibile promuovere l'impegno al continuo miglioramento delle prestazioni di Sicurezza che portano i benefici al Committente ed Appaltatore. Un esempio, sì, ma di qualcosa di concreto.
Rispondi Autore: Ferdinando Campochiaro19/12/2013 (09:25:47)
Buon giorno Sebastiano,
Credo che sia molto importante il concetto di estendere le argomentazioni della "riunione di coordinamento" gia' prevista dall'Art. 26 D.Lgs 81/2008 ad un momento di crescita corale tra imprese e appaltatori. Credo che le iniziative sopra descritte siano fondamentali nell'ottica del Continuo Miglioramento delle condizioni di Salute e Sicurezza all'interno di un Sito Produttivo complesso dove operano sistematicamente molte aziende.
TENERE SEMPRE ALTO IL LIVELLO DI ATTENZIONE ATTRAVERSO INIZIATIVE SEMBRE NUOVE E STIMOLANTI.
Rispondi Autore: Andrea Pilloni19/12/2013 (11:03:31)
Ciao Sebastiano,
confermo in qualità di ASPP di ditta appaltatrice, quanto scritto dai colleghi Randazzo, Campochiaro. La riunione di Coordinamento è di fondamentale importanza sia per la gestione interferenze,sia per un approccio analogo e collaborativo per l'espletamento delle tematiche in gioco. C'è l'opportunità tramite la stessa, di creare un team molto forte, indirizzato ad un fine "nobile-comune" che è quello di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

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