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Medico competente: schede per l’idoneità al lavoro notturno

Medico competente: schede per l’idoneità al lavoro notturno
05/04/2017: Una proposta di questionari e schede, per la pratica quotidiana del medico competente, da confrontare e discutere assieme. La scheda sull’idoneità e controindicazioni al lavoro notturno/terzo turno. A cura di Luigi Dal Cason.
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Non c’è dubbio che l’efficacia delle attività di prevenzione messe in atto dai vari operatori, professionisti, consulenti della sicurezza aziendale in ogni comparto e attività dipendono anche dal grado di collaborazione raggiunto. Collaborazione che può partire anche dalla messa in comune di esperienze, documentazione e proposte tra colleghi che lavorano anche in ambiti aziendali diversi.

 

Con questo articolo inizia una proposta di questionari o schede raccolta dati dedicati alla Medicina del Lavoro ed alla pratica quotidiana del Medico Competente. Una proposta di materiali che vorrebbe innescare un percorso virtuoso con confronti, scambio di esperienze, anche discussione, purché costruttiva, tra i Medici Competenti italiani.

 

Cercando di mantenere una costante frequenza nella presentazione dei vari modelli, anche creati da altri colleghi, si lascerà spazio a quanto tra tutti si vorrà condividere, scambiando pareri e/o suggerimenti, critiche e proposte. Il tutto proiettato a creare materiale condiviso dal maggior numero di medici occupazionali (come ormai ci piace farci definire).

 

Se questa iniziativa otterrà un riscontro positivo, segnalo la possibilità, essendo provider ECM, di costituire un gruppo di lavoro/ricerca che abbia sì un risultato professionale/scientifico ma anche un riconoscimento in crediti ECM, grazie alle nuove procedure che il Ministero ha riconosciute valide allo scopo.

 

Il primo documento proposto è la “Scheda raccolta dati per idoneità/controindicazioni al lavoro notturno/terzo turno”.

 

Malgrado diverse norme si siano succedute dal 1999 ad oggi sull’argomento, rimangono molte controversie sulla condivisione di una procedura unica, o quantomeno riassumente le questioni più ricorrenti per dirimere i dubbi sul rilascio dell’idoneità specifica. 

 

Innanzitutto la validità e l’utilità della scheda si sono manifestate nel tempo giudicando l’idoneità di tutti quei lavoratori che non raggiungono gli 80 turni/anno o, ai sensi della Circolare del Ministero del Lavoro, il terzo del tempo totale di lavoro/anno.

 

L’escludere od il dover considerare a priori le condizioni previste dal questionario hanno spesso consentito di dirimere casi limite o sospetti; l’esecuzione di esami ematochimici (es. emocromo, glicemia, creatininemia e/o esame urine) o l’elettrocardiogramma o il recepire accertamenti, normalmente più approfonditi eseguiti dal lavoratore, ha consentito, anche e forse soprattutto in rapporto al differente carico lavorativo, di dirimere dubbi residui.

 

Chiaramente la necessità di prevedere l’idoneità specifica per i lavoratori in un protocollo sanitario porterà a dover scegliere un pattern di esami standard, ma la scheda di raccolta dati preventivi si è rivelata sempre utile.

 

Si segnalano in particolare due dati della raccolta che hanno caratteristiche differentemente significative: la patente di guida e, per le donne, la predisposizione genetica alle neoplasie mammarie.     

 

Per il primo dato, molto importante per la guida di veicoli di lavoro, in particolare nelle ore notturne, si codificano le abilitazioni del lavoratore, correlando poi la congruità dell’idoneità lavorativa con i permessi di guida (es. monocoli, diabetici, epilettici ecc)

 

Il secondo dato, richiesto per le lavoratrici, deriva da studi, sempre più numerosi, che collegano statisticamente le neoplasie mammarie di molte lavoratrici al lavoro notturno continuativo; pur non avendo ancora un’evidenza significativa, la correlazione poi tra la predisposizione genetica ed il lavoro notturno sembrerebbe testimoniare una maggiore incidenza delle suddette patologie tumorali, incanalando così le considerazioni da fare sulle idoneità verso una squisita prevenzione primaria.

 

Il dado è tratto; si attendono quindi commenti, giudizi, proposte e quant’altro utile ad una seria discussione per arrivare ad adottare, alla definizione maggiormente condivisa dei materiali, una “buona prassi” semplice ma molto pratica ed utile.

 

 

Scheda raccolta dati per idoneità/controindicazioni al lavoro notturno/terzo turno”, Dott. Luigi Dal Cason (formato DOC, 77 kB).

 

 

Luigi Dal Cason



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Rispondi Autore: Harleysta
05/04/2017 (08:27:18)
...altro giro, altro documento...; troveremo mai una fine?
Rispondi Autore: Paola Del Bufalo
05/04/2017 (09:59:59)
Trovo l'iniziativa molto interessante. Noi spesso abbiamo dovuto limitare l'idoneità al lavoro notturno in caso di presenza di malattie cardiovascolari, neurologiche (>>>sclerosi multipla) e neoplastiche anche diverse dal K mammario.

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