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Infortuni multietnici

Redazione
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 Lavoratori
11/09/2007: Dall’Inail un’analisi dell’andamento infortunistico dei lavoratori extracomunitari.
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Cresce l’occupazione dei lavoratori extracomunitari e in linea con essa aumentano gli infortuni.
Nel 2006, a fronte di un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente dei lavoratori extra-UE assicurati presso l’Inail, si assiste ad un aumento delle denunce di infortunio pari al 3,7% (da 112.096 a 116.305) con una riduzione invece del 6% degli infortuni mortali (141 contro 150).

Un approfondimento sull’andamento infortunistico del lavoro “multietnico” è stato presentato nell’ultimo numero del periodico “Dati Inail”. Andamento che riflette sia le caratteristiche del lavoro degli extracomunitari, quale ad esempio l’adattamento a ogni tipo di lavoro, sia la stagionalità di alcune attività.

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I lavoratori stranieri sono meno "disoccupati" degli italiani. “Il lavoratore straniero  - osserva l’inail - è caratterizzato da una maggiore precarietà, flessibilità e adattamento a ogni tipo di lavoro, anche non qualificato e di tipo manuale: non a caso i tassi di occupazione sono alti, in particolare tra i maschi dove raggiungono l’84,2% contro il 69,8% degli italiani.”

Nel settore dell’agricoltura, anche gli infortuni seguono le stagioni. “I circa 4.500 infortuni denunciati all’Istituto per l’anno 2006  - osserva l’Inail - si distribuiscono per territorio e per mese di accadimento con punte concomitanti alle specifiche lavorazioni ortofrutticole caratteristiche dei nostri distretti agro-alimentari: settembre-ottobre per il Nord (raccolta della frutta e vendemmia), primavera-estate nel Mezzogiorno (colture orticole ed industriali come il pomodoro) ed ottobre-novembre al Centro (raccolta delle olive in Toscana ed
Umbria).”
Queste cifre sono relative ai lavoratori regolari, non tengono conto, quindi, del lavoro sommerso, che purtroppo è ampiamente utilizzato nel settore agricolo.

I dati relativi al primo semestre 2007 sembrano prospettare un aumento sia degli infortuni ai danni di lavoratori stranieri sia dei casi mortali.



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