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Le immagini dell’insicurezza: carichi sospesi

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Trento, 10 Mar - Sarà solo un comportamento scorretto oppure manca una corretta pianificazione e gestione della sicurezza di cantiere? 

 

La domanda (scontata) sorge spontanea guardano le immagini dell’insicurezza di SICURELLO.no di oggi che ritraggono una “classica” scena di cantiere con l’altrettanto “classico” gruista che sta eseguendo il tiro di un bancale carico di sacchi.

 

 

 

 

L’insieme non è certamente confortante:

- il gruista è privo dei D.P.I. di protezione del capo e, considerando che è su una strada aperta al transito, anche di quelli ad alta visibilità;

- la recinzione limitrofa alla sede stradale/marciapiede non è sicuramente ben segnalata. Qualche metro di nastro bianco rosso ormai scolorito e danneggiato e qualche pezzo di rete plastica colore arancione, ormai staccata in più punti, sono l’unica evidenza che viene data al cantiere (il codice della strada prescrive ben altro);

- la gru con relativo carico appeso sorvola tutta la sede stradale (dal furgone parcheggiato sul lato opposto, fino al cantiere) e non vi è la presenza di alcun moviere che fermi il traffico ed il gruista è naturalmente concentrato sul carico e non certamente sulle vetture, biciclette e pedoni che sopraggiungono;

- ed infine l’utilizzo della “forca” per il sollevamento di materiali “sfusi” ovvero un bancale con sacchi semplicemente impilati, unito alla quota di sollevamento ed al sorvolo della strada aperta al traffico rendono l’operazione altamente pericolosa per tutti i soggetti di cantiere ed extracantiere che potrebbero essere coinvolti dalla caduta di materiali dall’alto.

 

Eravamo partiti con una domanda scontata. Penso che anche la risposta sia altrettanto scontata.

 

 

Geom. Stefano Farina, Consigliere Nazionale AiFOS e Responsabile Comitato AiFOS COSTRUZIONI

 

 

Fonte: SICURELLO.no : l’evidenza dei mancati infortuni.



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