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Le immagini dell’insicurezza

Brescia, 2 Feb - In questi giorni mi è capitato di leggere un Piano di Sicurezza e Coordinamento di un cantiere dove chi ha redatto il documento ha scritto: “lungo il bordo del solaio in fase di getto ed in prossimità di fori e vani scala ed ascensore, dovranno essere posizionate protezioni anticaduta composte da parapetti in legno, metallo o nastro bianco/rosso, idoneamente fissati su montanti in tondini di acciaio posti ad un interasse massimo di ml. 1,50….”
 
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Vabbè il refuso (?) ci può anche scappare, ma la lettura mi ha ricordato alcune fotografie dell’archivio di SICURELLO.no ed allora sono andato a ripescarle per proporle nelle immagini dell’insicurezza di oggi.

 

Nella prima foto vediamo un “regolare parapetto” posto a bordo di un vano scala.

 

 

Nella seconda e terza invece abbiamo delle delimitazioni di una zona di lavoro su una copertura (e ci fermiamo a queste senza analizzare le numerose altre “carenze” in materia di sicurezza presenti).

 

 

 

Come sempre molto ci sarebbe da dire su quanto fotografato, sulla formazione di chi ha predisposto le “protezioni” o sulle responsabilità di chi non ha controllato, ma lo spunto di oggi ci porta ad una considerazione: molte volte il nastro segnaletico è utilizzato come “protezione”.

 

La differenza tra i due termini “segnalazione” e “protezione” dovrebbe essere chiara, ma probabilmente così non è.

 

Ed allora di chiaro ci sono solo i rischi a cui sono esposti i lavoratori.

 

 

Geom. Stefano Farina, Consigliere Nazionale AiFOS

 

Fonte: SICURELLO.no : l’evidenza dei mancati infortuni.



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Commenti:


Rispondi Autore: Eugenio Roncelli02/02/2018 (07:21:10)
Il fatto è che i controlli sono eseguiti sulla carta: ma non sul contenuto (lasciamo perdere l'applicazione reale ...) bensì sulla pura "forma", e sulla "presenza".
Se nel PSC (e nei POS) è citato l'argomento, bene, altrimenti sanzione
Quindi, a parte il problema della "professionalità" di CSP/CSE (rimane un fatto personale) c'è una totale carenza da parte degli organi di controllo: trovando certe castronerie "tecniche" nei documenti accompagnate dalla situazione di cantiere, va proposta la sospensione all'Ordine (sarò duro, ma solo così si può migliorare la situazione).
Devo dire che almeno nella mia provincia, sono stati avviati controlli sulla "quantità di incarichi": oltre un certo numero di cantieri e di dimensioni, non si può fare un serio lavoro di controllo da parte dei CSE.
Rispondi Autore: Fabio Ganz02/02/2018 (10:14:11)
Scusa Stefano, secondo te è sufficiente il nastro di nylon a delimitare la zona non "transitabile" sul tetto nel secondo caso che hai esposto (in considerazione anche della presenza dei coppi)? grazie!
Rispondi Autore: Stefano Farina02/02/2018 (14:47:52)
@Fabio Ganz, certamente il nastro di nylon non è sufficiente in quanto vi sono vari pericoli e conseguenti rischi per i quali la "delimitazione" sarebbe inefficace.

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