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Imparare dagli errori: le scale portatili nella tinteggiatura e stuccatura

Imparare dagli errori: le scale portatili nella tinteggiatura e stuccatura
06/06/2019: Esempi di infortuni dei lavoratori in relazione all’utilizzo di scale portatili in attività di verniciatura, stuccatura e tinteggiatura. La dinamica degli infortuni e le indicazioni sulla normativa e la marcatura delle attrezzature.
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Brescia, 6 Giu – Le scale portatili, come ricordato anche nel Quaderno Tecnico dell’Inail “Scale portatili”, sono attrezzature di lavoro diffuse in ogni ambiente di lavoro “dotate di pioli o gradini sui quali una persona può salire, scendere e sostare per brevi periodi”. Queste attrezzature “permettono di superare dislivelli”, “raggiungere posti di lavoro in quota” e in quanto portatili “possono essere trasportate e installate a mano senza l’ausilio di mezzi meccanici”.

 

Tuttavia le scale portatili sono anche correlate ad un elevato numero di infortuni lavorativi. E per ricordarlo e migliorare la prevenzione abbiamo pubblicato in questi mesi cinque puntate di “ Imparare dagli errori”, la rubrica di PuntoSicuro dedicata al racconto degli infortuni professionali.

 

Concludiamo oggi questo viaggio, attorno ai fattori di rischio rappresentati dall’uso inidoneo o errato delle scale portatili, con una sesta puntata che presenta nuovi casi di infortunio, con riferimento alle attività di verniciatura, stuccatura e tinteggiatura, e ricorda alle aziende e agli operatori la normativa tecnica da utilizzare per scegliere e utilizzare scale sicure.

 

I casi di infortunio presentati sono tratti dall’archivio di INFOR.MO., strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.

 

Ci soffermiamo su:



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Scale: utilizzo in sicurezza
Formazione sui rischi specifici per chi utilizza scale in ufficio, nel magazzino, nella grande distribuzione (Art. 37 D.Lgs. 81/08)

 

I nuovi casi di infortunio nell’utilizzo delle scale portatili

Nel primo caso l’infortunio avviene in attività di verniciatura.

Mentre un operaio verniciatore sale lungo una scala portatile doppia (lunga 4 metri) per raggiungere il punto in cui deve verniciare un grande manufatto (cambiatore di calore), la scala improvvisamente si sgancia nella parte alta e aprendosi fa sì che l'infortunato precipiti al suolo da una altezza di circa 3 metri riportando una frattura al cranio.

 

Questi i fattori causali rilevati:

  • l’infortunato utilizzava una scala non idonea per raggiungere una postazione di lavoro in altezza;
  • scala doppia portatile con dispositivo di aggancio superiore difettoso.

 

Nel secondo caso l’infortunio riguarda un lavoratore impegnato in attività di stuccatura.

Un lavoratore, con mansione di saldatore, viene incaricato dal capo turno di effettuare lavori di stuccatura ai bordi delle porte di nuovi locali aziendali dove, da diversi giorni, sono in atto lavori edili di ristrutturazione da parte di altri colleghi di lavoro.

Il materiale edile occorrente alla lavorazione è già stato depositato all’interno dei locali in ristrutturazione, dove è disponibile una sola scala portatile trasformabile-telescopica, priva di base inferiore e dei relativi dispositivi antisdrucciolo.

Il lavoratore sale sulla scala posizionandosi sul penultimo gradino (a circa 1,5 metri da terra), in una condizione di precarietà ed instabilità; all'improvviso si sbilancia con il corpo e perde l'equilibrio, cadendo a terra e trascinando con sé la scala. Nell'intento di ripararsi con le mani dalla caduta, cade sul braccio sinistro, procurandosi una frattura del braccio e del polso.

 

I fattori causali rilevati nella scheda:

  • era disponibile una sola scala portatile trasformabile-telescopica, priva di base inferiore e dei relativi dispositivi antisdrucciolo;
  • l’infortunato sale sulla scala posizionandosi sul penultimo gradino (a circa 1,5 metri da terra), in una condizione di precarietà ed instabilità.

 

Il terzo caso riguarda, infine, un infortunio avvenuto durante lavori di tinteggiatura.

Un lavoratore deve eseguire lavori di tinteggiatura, delle pareti esterne di un fabbricato.

Il fabbricato è costituito da un corpo scala più basso rispetto al colmo del tetto, pertanto per la tinteggiatura del tratto di facciata tra il colmo e il vano scala occorre salire sulla copertura di quest'ultimo.

Per eseguire queste lavorazioni il lavoratore utilizza un ponte su ruote. Tuttavia considerato che l'altezza del trabattello non è sufficiente a raggiungere la zona su cui deve accedere, provvede a posizionare una scala del tipo portatile sul trabattello per colmare la differenza di quota.

Nel salire su tale scala, posizionata sul trabattello ed accostata alla parete del vano scala, a seguito dello slittamento del trabattello, il lavoratore precipita al suolo compiendo una caduta di circa 7,5 metri.

È evidente che l’incidente avviene per la mancanza di stabilizzatori nel trabattello e, specialmente, per l’utilizzo improprio delle attrezzature.

 

La normativa e la marcatura delle scale portatili

Dopo aver presentato, nelle cinque precedenti puntate di “Imparare dagli errori”, varie misure di prevenzione e protezione nell’utilizzo delle scale portatili, ci soffermiamo sulla normativa di riferimento.

Ne parla, ad esempio, l’aggiornamento, realizzato nel 2018, del già citato Quaderno Tecnico per i cantieri temporanei o mobili, elaborato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT) dell’ Inail e dal titolo “ Scale portatili”.

 

Questi alcuni documenti di riferimento (leggi e norme tecniche) per questa attrezzatura di lavoro:

  • D.lgs. 81/08 e s.m.i - Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • D.lgs. 206/05 e s.m.i - Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n.229;
  • UNI EN 131-1: 2015 - Scale - Parte 1: Termini, tipi, dimensioni funzionali;
  • UNI EN 131-2: 2017 - Scale - Parte 2: Requisiti, prove, marcatura;
  • UNI EN 131-3: 2018 - Scale - Parte 3: Marcatura e istruzioni per l’utilizzatore;
  • UNI EN 131-4: 2007 - Scale - Parte 4: Scale trasformabili multi posizione con cerniere;
  • UNI EN 131-6:2015 - Scale - Parte 6: Scale telescopiche;
  • UNI EN 131-7: 2013 - Scale - Parte 7: Scale movibili con piattaforma;
  • UNI EN 14183: 2004 - Sgabelli a gradini;
  • UNI 10401: 2004 - Scale d’appoggio portatili a sfilo e innestabili per usi professionali specifici per l’industria;
  • CEI EN 61478: 2002 - Lavori sotto tensione - Scale in materiale isolante;
  • CEI EN 50528: 2011 - Scale isolanti per uso su impianti di bassa tensione o in loro prossimità.

Viene poi menzionato nel documento anche il progetto di norma prEN 131-8Combination ladders with a separate platform”, con riferimento a “scale combinate con piattaforme separate dove l’altezza della piattaforma in posizione d’uso è minore o uguale a un metro e sulla quale il lavoratore può stare in piedi per lavorare”.

 

Concludiamo, sempre con riferimento al Quaderno Tecnico, con alcune indicazioni relative alla marcatura.

 

Si indica che le scale portatili devono essere marcate secondo il d.lgs. 81/08 (“la marcatura deve riportare i riferimenti al d.lgs. 81/08”) o la UNI EN 131.

 

In particolare la marcatura secondo la UNI EN 131 deve riportare le seguenti indicazioni:

  • numero della norma: UNI EN 131;
  • nome e indirizzo del fabbricante/distributore;
  • tipologia (descrizione, numero e lunghezza dei componenti, lunghezza massima della scala durante l’uso);
  • mese e anno di produzione e/o numero di serie;
  • indicazione dell’inclinazione per le scale dove questo non sia ovvio a causa della loro struttura o forma;
  • carico massimo totale portata (kg);
  • che la scala deve essere utilizzata da una sola persona alla volta;
  • peso della scala (kg);
  • isolamento (se presente). 

 

 

Tiziano Menduto

 

Sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato le schede numero 4987, 5548 e 6121 (archivio incidenti 2002/2015).



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