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I venti anni di PuntoSicuro: come migliorare la prevenzione in Italia?

I venti anni di PuntoSicuro: come migliorare la prevenzione in Italia?
Tiziano Menduto
 Tiziano Menduto
 Approfondimento
30/10/2019: Il resoconto, le indicazioni e gli spunti presentati il 16 ottobre a Bologna per festeggiare i venti anni di PuntoSicuro. Il video integrale dell’incontro e la presentazione dei vari saluti, interventi e suggerimenti per migliorare la prevenzione.
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Bologna, 30 Ott - È dal 1999, per la precisione dal primo articolo del 24 novembre 1999, che PuntoSicuro porta avanti una missione difficile, a volte quasi impossibile: sviluppare in Italia una adeguata cultura della sicurezza e aiutare gli operatori, i consulenti, le aziende, i lavoratori a migliorare la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

 

E proprio in relazione a questi venti anni di attività (1999-2019) - contrassegnati da una continua evoluzione, sia a livello di diffusione, sia a livello di contenuti e strumenti proposti - che si è tenuto il 16 ottobre 2019, presso la bellissima cornice della Sala Cappella Farnese Palazzo d’Accursio in Piazza Maggiore a Bologna, l’incontro “ 20 anni di PuntoSicuro” con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna,  della manifestazione “Ambiente Lavoro” e di una lunga serie di realtà associative (Anmil, Confcommercio, AiFOS, Aias, AARBA, …).

 

 

Nell’articolo ci soffermiamo su:



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La presentazione e il video integrale del ventennale

Quello del 16 ottobre è stato un incontro molto intenso che non si è fermato alla celebrazione di un anniversario, ma che ha voluto essere – in linea con la mission del giornale - un’occasione di incontro e di confronto per parlare della situazione attuale in materia di salute e sicurezza e condividere riflessioni e suggerimenti su come migliorare la prevenzione in Italia.

 

Nell’apertura dei lavori Luigi Matteo Meroni, direttore di PuntoSicuro, ha ricordato che gli infortuni sono legati, nella maggior parte dei casi, al comportamento umano e che necessita una migliore percezione del rischio. Inoltre ha stimolato ad una attenta lettura dell’ evoluzione del mondo del lavoro e della produzione.

E sicuramente, seguendo quanto indicato dal direttore, il nostro giornale continuerà, come ricordato in un precedente articolo di promozione del ventennale di PuntoSicuro, ad avere uno sguardo proattivo, cercando di non raccontare solo l’esistente, ma di cogliere gli aspetti rilevanti in divenire.

 

Diamo la possibilità ai nostri lettori che non erano presenti a Bologna di visionare interamente l’evento:

 

 

I saluti di enti, autorità e associazioni

Dopo l’introduzione del direttore di PuntoSicuro sono arrivati al giornale diversi graditi saluti.

 

Ad esempio dell’Assessore del Comune di Bologna, il Dott. Marco Lombardo, del presidente di Anmil, Zoello Forni e dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

 

In particolare il videomessaggio della Dott.ssa Christa Sedlatschek, direttrice esecutiva dell’Agenzia Europea – che pubblicheremo integralmente nei prossimi giorni – ha ricordato che in Europa PuntoSicuro si è distinto tra i media partner dell’Agenzia per avere veicolato un forte traffico di letture sul sito della campagna europea. Migliaia di visitatori sono stati portati da PuntoSicuro e questo ha contribuito al reale successo della campagna.

 

L’intervento dell’onorevole Cesare Damiano

Lo scorso anno abbiamo festeggiato il decennale del D.Lgs. 81/2008 e abbiamo più volte accennato alla mancanza perdurante di importanti decreti attuativi e alle varie proposte di modifica o affinamento del testo normativo.

 

Partendo da questi temi abbiamo voluto al ventennale una persona che potesse raccontare la genesi del D.Lgs. 81/2008 e fosse in grado di interpretare la realtà attuale a partire da quella fase di grande attenzione per la salute e sicurezza che portò nel 2008 al Testo Unico. Chi poteva farlo meglio dell’onorevole Cesare Damiano, uno dei padri del decreto 81, una persona che ha ricoperto non solo il ruolo di Ministro del Lavoro, ma anche quello, per diversi anni, di Presidente della Commissione lavoro della Camera?

 

 

Nel suo intervento Damiano ha sottolineato che il decreto è nato in un contesto particolare, un contesto che era attento anche più in generale alla regolazione del mondo e della qualità del lavoro. C’era alla base una cultura politica e sociale non effimera, non superficiale, che invece sembra mancare oggi. Oggi spesso vince la demagogia, vince il populismo, vince l'urlo, vince il tweet, vincono le frasi ad effetto che bistrattano la realtà.  E ci si dimentica che se negli anni sessanta avevamo 4000 morti all’anno, oggi ne abbiamo un quarto.

Tuttavia ci sono segnali di allarme di cui bisogna tenere conto, specialmente se guardiamo ai dati infortunistici con un approccio non demagogico, ma scientifico. E bisogna ricordare che al di là di eventuali imperfezioni e difetti, ancora oggi il decreto 81/2008 ha mura solide. Ma bisogna attuarlo completamente, anche in relazione al sistema di qualificazione delle imprese, perché le imprese hanno tutto l’interesse a mettere fuori gioco chi fa concorrenza sleale, anche in materia di sicurezza.

  

Il punto della sicurezza: come migliorare la prevenzione?

Successivamente all’intervento di Cesare Damiano si è tenuto, con la mia moderazione, un momento di riflessione che abbiamo chiamato “Facciamo il ‘Punto della Sicurezza’: proposte su come migliorare la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali in Italia”. Uno momento che ha permesso a diversi collaboratori e amici del giornale di fornire utili indicazioni e suggerimenti in materia di salute e sicurezza seguendo stimoli e domande del moderatore.

 

Ricordiamo le persone intervenute e gli argomenti affrontati:

  • Avv. Maria Giovannone (avvocato giuslavorista, Responsabile Ufficio Salute e Sicurezza Anmil): ha fornito brevi anticipazioni dei contenuti del futuro Rapporto ANMIL sulla Salute e Sicurezza sul lavoro, un’opera annuale, giunta alla terza edizione, di aggiornamento sugli interventi del Legislatore, della giurisprudenza, della prassi amministrativa e del mondo della ricerca in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Un rapporto che non solo segnala anche le norme inattuate ma fornisce anche indicazioni per una migliore promozione della sicurezza;
  • Dott. Anna Guardavilla (giurista esperta della materia normativa inerente la tutela della salute e sicurezza sul lavoro con esperienze anche in ambito formativo e consulenziale): ha individuato, riguardo ai vari attori della sicurezza, alcune problematiche e criticità correlate ai ruoli, alle funzioni magari non ben organizzate e definite nella normativa;
  • Dott. Massimo Servadio (psicoterapeuta e psicologo del lavoro e delle organizzazioni): ha risposto alla domanda: “Come la cultura della sicurezza e l’attenzione per i fattori umani all’interno dei luoghi di lavoro possono diventare strumenti di prevenzione”? E ha indicato anche alcuni aspetti rilevanti per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro, ad esempio in relazione alla necessità di una maggiore cultura e consapevolezza del sistema datoriale;
  • Prof. Fabio Tosolin (Presidente di AARBA - Association for the Advancement of Radical Behavior Analysis): si è soffermato sulla possibilità di una misura scientifica dell’efficacia degli interventi di prevenzione. Cosa dovrebbe fare la normativa per facilitare una verifica scientifica dell’efficacia delle strategie di prevenzione?
  • Avv. Rolando Dubini (avvocato del Foro di Milano): è partito dalla sua esperienza di avvocato per fare un quadro dell’applicazione delle norme giuridiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro nelle aule di tribunale… Quali sono le carenze in materia di prevenzione che risaltano più frequentemente nei processi, magari anche con riferimento all’attuazione di idonei modelli organizzativi in relazione all’articolo 30 del TU e al D.Lgs. 231/2001?
  • Prof. Rocco Vitale (Presidente di AiFOS - Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro): si è soffermato sull’importanza della formazione per migliorare la prevenzione, sul tentativo istituzionale di uniformare quel mondo complesso di normative che riguardano la formazione alla sicurezza, sui primi risultati dell’attività di monitoraggio del D.Lgs. 81/2008 condotta nel 2019 da AiFOS;
  • Dott. Andrea Cirincione (psicologo del lavoro, formatore e consulente aziendale): si è soffermato, come richiesto, sul tema dello stress lavoro correlato e sulle criticità relative; ma che è intervenuto anche su altri temi ritenuti rilevanti per migliorare la prevenzione e favorire la “sacralità” del ‘fare safety’;
  • Geom. Stefano Farina (formatore, coordinatore, RSPP e persona esperta della sicurezza nei cantieri): è intervenuto, nei pochi minuti a disposizione, su quali cambiamenti, anche normativi, sarebbero necessari per migliorare la prevenzione nei cantieri… Anche con riferimento ai ritardi accumulati dal decreto 81 nell’individuare un idoneo sistema di qualificazione delle imprese;
  • Ing. Marco Masi (Coordinatore gruppo di lavoro Sicurezza sul lavoro all’interno di ITACA - Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale): ha affrontato le problematiche e le criticità in relazione alla cosiddetta catena di appalti e subappalti che è spesso alla base di molti infortuni di lavoro. Cosa si potrebbe fare per migliorare la sicurezza?

 

Lo speciale del ventennale di PuntoSicuro

Proprio in considerazione dello spessore e della ricchezza di contenuti presentati il 16 ottobre a Bologna, il nostro giornale ha deciso di realizzare un vero e proprio “Speciale del ventennale di PuntoSicuro” che si comporrà di una serie di interviste e approfondimenti che saranno pubblicati nei prossimi giorni dal nostro giornale.

 

In questo modo PuntoSicuro continuerà a portare avanti la sua mission comunicativa e informativa mettendo in rete tutte le migliori esperienze e collegando fra loro le persone, come fa già anche attraverso il Forum di PuntoSicuro, che si occupano di salute, sicurezza, security e ambiente.  

 

 

 

Tiziano Menduto

 



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