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Monitoraggio “familiare” delle sostanze chimiche pericolose

19/05/2005: Il WWF seleziona una famiglia italiana per la partecipazione ad una ricerca europea sugli inquinanti accumulati nel corpo umano.
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Dopo i monitoraggi che hanno avuto come protagonisti europarlamentari, parlamentari italiani e personaggi dello spettacolo, il WWF annuncia l’avvio di un nuovo test per scoprire i livelli di sostanze chimiche inquinanti presenti nel sangue dei cittadini europei, individuando i differenti livelli di contaminazione tra le generazioni.

Con un Concorso il WWF selezionerà una famiglia italiana che rappresenterà il nostro Paese nel test europeo nel quadro della campagna Detox-Svelenati.
Tramite il sito dell’associazione, tutte le famiglie italiane, composte da membri di almeno 3 generazioni diverse, possono presentare la loro candidatura per sottoporsi ad un test del sangue per scoprire sostanze chimiche, accumulate nel corpo umano, che si trasferiscono dalle madri ai neonati attraverso la placenta e il latte materno.

La selezione terminerà il 1° giugno; nello stesso mese verrà contattata la famiglia selezionata per l’effettuazione delle analisi.
Uno dei componenti della famiglia si recherà a Bruxelles nel mese di ottobre; in quell’occasione le famiglie di tutti i paesi europei selezionate dal WWF con Concorsi simili incontreranno i membri del Parlamento europeo impegnati in questi giorni nel voto della nuova normativa Reach.

Con il lancio del Concorso il WWF ha diffuso dati di recenti studi scientifici che evidenziano la pericolosità di alcune sostanze chimiche pericolose presenti nell'ambiente per l'apparato riproduttivo maschile.

“Il 95% dei tumori del testicolo - afferma il WWF- sono di origine embrionale e […], l'esposizione della futura madre a sostanze chimiche comunemente in uso compresi alcuni farmaci e composti vegetali naturali alterano e interferiscono il sistema endocrino del feto. Gli interferenti endocrini che contaminano l'ambiente di vita attraverso l'acqua e gli alimenti sono diversi: i pesticidi (erbicidi, fungicidi, insetticidi, nematocidi), i composti organici policlorurati (olii sintetici lubrificanti, diossine, furani), gli ftalati(ammorbidenti per PVC, cavi elettrici, pavimenti, colle, vernici, cosmetici e molti prodotti in plastica morbida), alchilfenoli (prodotti per la casa:detersivi, plastica, pitture ad acqua, cosmetici), bisfenolo A (vernici epossidiche, bottiglie di plastica, materiali di riempimento di plastica), metalli pesanti (batterie, rivestimenti, pigmenti, combustibili fossili, batterie luci fluorescenti, prodotti sanitari), ecc.”
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