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Blitz dei Nas in fast food e self-service: controllati 712 locali, 396 denunciati

24/06/2003: Carenze igienico-strutturali, alimenti in cattivo stato di conservazione, mancata attuazione del piano di autocontrollo HACCP le principali infrazioni riscontrate.
Milioni di italiani si sposteranno quest'estate in giro per l'Italia, insieme ad altrettanti turisti stranieri.
Il Nucleo Anti Sofisticazione dei Carabinieri (Nas) ha effettuato un imponente blitz prendendo di mira gli esercizi di ristorazione veloce e self service su tutto il territorio nazionale.
Sono stati effettuati 712 controlli. Accertate 721 infrazioni penali ed amministrative "e deferite alle competenti autorità 396 persone". Sequestrati 1.944 chili e 94 confezioni di alimenti di varia natura e una cella frigorifera.
Il valore complessivo dei sequestri ammonta a 625mila euro.

Tra gli illeciti più frequenti segnalati dai militari, ci sono le carenze igienico-strutturali, gli alimenti in cattivo stato di conservazione, la mancanza di autorizzazioni, la frode in commercio e la mancata attuazione del piano di autocontrollo. Insomma ristoranti e fast food italiani non sarebbero proprio in piena regola, anzi!

Le regole dell'Haccp (Hazard analisys and critical control point) prevedono obblighi di legge con un solo obiettivo: la salvaguardia della salute del consumatore. Le regole da rispettare sono un impegno soprattutto organizzativo per il gestore dell'esercizio ma sono assolutamente fondamentali a garantire che gli alimenti serviti al pubblico non siano soggetti a problemi.
Le grandi catene mondiali di fast-food, che imperversano in tutto il mondo, investono molto tempo e denaro a questo fine, impostando rigidissime procedure operative per la conservazione degli alimenti, il controllo e, per ultimo ma non per importanza, per la formazione del personale, obbligatoria dal D.Lgs. 155/97.

Se non vogliono essere estromessi dal mercato, dovranno necessariamente farlo anche i piccoli esercizi italiani!
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