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Il security manager a fronte del rischio vulcanico

Il security manager a fronte del rischio vulcanico
Adalberto Biasiotti

Autore: Adalberto Biasiotti

Categoria: Security

29/11/2023

La commissione grandi rischi appena pubblicato un documento, che mette in guardia i cittadini campani sul crescente livello di rischio di una eruzione vulcanica. A fronte di questa situazione, cosa deve fare un security manager?

 

Uno dei compiti fondamentali del security manager di una azienda, pubblica o privata, è quello di tenere sotto costante controllo i rischi, che potrebbero compromettere le attività, di cui egli deve essere garante della continua operatività. Ecco perché un security manager non può ignorare il documento, pubblicato dalla commissione grandi rischi, e reperibile in allegato, che aggiorna la situazione di rischio afferente ad una possibile eruzione vulcanica.

 

Ecco alcune considerazioni che offro ai lettori, come security manager, che per 10 anni si è occupato della protezione dei beni culturali della soprintendenza di Pompei.

 

Tanto per cominciare, è bene analizzare la storia passata delle eruzioni vesuviane.



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A partire dalla eruzione del 79 DC, descritta da Plinio e che ha portato alla ricopertura di cenere di Pompei ed Ercolano, le statistiche dicono che mediamente ogni 50 anni, il Vesuvio erutta. L’ultima eruzione del Vesuvio risale al 1943, quando le ceneri danneggiarono centinaia di velivoli delle truppe alleate, parcheggiati sui campi di fortuna circostanti la zona vesuviana. Gli storici affermano che i danni arrecati ai velivoli furono di molti ordini in grandezza superiori ai danni arrecati dalla contraerea tedesca.

 

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Appare quindi evidente che la prossima eruzione del Vesuvio è già in significativo ritardo, rispetto alle tempistiche storiche.

 

Ai tempi, in pieno accordo con il soprintendente archeologico, professor Pietro Giovanni Guzzo, il security manager degli scavi di Pompei si attivò per reperire una area sicura, dove trasferire reperti archeologici, custoditi nei depositi, presenti negli scavi, e alloggiare altri reperti, da trasportare con urgenza in caso di emergenza eruttiva. Dopo un attento studio, svolto in collaborazione con gli esperti di vulcanologia, il luogo fu individuato sulla costa salernitana, presso una struttura militare.

 

Al proposito, giova far presente che tra il Vesuvio e Salerno si erge il blocco del monte Faito. Ad oggi, con tutta la memoria storica disponibile, mai le eruzioni vulcaniche sono riuscite a superare la barriera del monte Faito. È ragionevole quindi ritenere che reperti archeologici, custoditi in una zona a sud del monte Faito, si trovino in condizioni di soddisfacente sicurezza.

 

Furono presi accordi con le strutture coinvolte, venne preparato un piano di evacuazione a breve, medio e lungo termine; il tutto venne codificato in un documento, che è stato successivamente aggiornato, non tanto con riferimento alla scelta del luogo di trasferimento dei reperti, quanto nella più accurata individuazione dei reperti da trasportare, in funzione della loro rilevanza archeologica.

 

Abbiamo illustrato questo scenario ai lettori, perché non v’è dubbio che molti security manager, che operano in zone esposte a questo rischio, debbano cominciare ad attivarsi, per analizzare il rischio, valutarne la gravità nei confronti dell’operatività aziendale, e predisporre fin da esso strategie di breve e medio termine per fronteggiare una emergenza, che non sappiamo quando si verificherà, ma che sappiamo che certamente in un futuro non lontano verificherà, come è successo negli ultimi 2000 anni di storia del vulcano.

 

 

Allegato della commissione grandi rischi(pdf)

 

Adalberto Biasiotti




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Rispondi Autore: Diego Barbagallo - likes: 0
29/11/2023 (08:52:38)
Mi sembra che si faccia confusione con le figure, è il risk manager delle aziende ad occuparsi dei rischi aziendali in termini di safety e continuità operativa e non il security manager, che invece si occupa di security ossia sicurezza in termini di rischi dovuti ad azioni umane volute (effrazioni, rapine, rapimenti attentati etc.).
Vedere una confusione del genere su un articolo di punto sicuro mi fa molto pensare sulla confusione delle figure dedicate alla gestione dei diversi rischi delle aziende!!
Autore: Adalberto Biasiotti
29/11/2023 (10:00:57)
wikipedia
"Il Security manager è la figura di riferimento per l'organizzazione, la gestione e l'assunzione di responsabilità della sicurezza di un'azienda."

"As a professional role, a risk manager[5] will "oversee the organization's comprehensive insurance and risk management program, assessing and identifying risks that could impede the reputation, safety, security, or financial success of the organization", and then develop plans to minimize and / or mitigate any negative (financial) outcomes. Risk Analysts [6] support the technical side of the organization's risk management approach: once risk data has been compiled and evaluated, analysts share their findings with their managers, who use those insights to decide among possible solutions"

Dalla lettura di queste due descrizioni appare evidente come vi sia una significativa sovrapposizione tra i due profili menzionati.
A questa considerazione, aggiungo il fatto che mentre esiste una norma UNI che fa riferimento al profilo professionale del security manager, ad oggi non abbiamo alcuna norma che faccia riferimento ad un risk manager.
Infine, l’esperienza dimostra come siano sempre più numerose le aziende che cominciano a disporre di un security manager, mentre sono ancora assai poche le aziende che dispongono di un risk manager.
Ecco il motivo per cui l’articolo fa riferimento ad un profilo professionale che è assai più diffuso ed è presente nelle aziende, rispetto all’altro profilo professionale, che non solo si sovrappone in modo significativo al precedente, ma che ancora è pressoché inesistente nelle aziende italiane.
Cordiali saluti da Adalberto Biasiotti
Rispondi Autore: Giuseppe Carotenuto - likes: 0
29/11/2023 (12:40:19)
Gentile Adalberto Biasiotti, fossi in lei rettificherei in fretta quello che ha scritto. Il documento che allega riguarda il rischio Campi Flegrei, mentre lei fa riferimento al Vesuvio, il che è fuorviante, confusionale, allarmistico, ma sopratutto ci sono estremi per il penale quando scrive:

- "La commissione grandi rischi appena pubblicato un documento – vedi allegato-, che mette in guardia i cittadini campani sul crescente livello di rischio di una eruzione del Vesuvio. A fronte di questa situazione, cosa deve fare un security manager?". -

Sottolineo la parte dove scrive: "Crescente livello di rischio di una eruzione del Vesuvio".

Ma stiamo scherzando?

La prego di rettificare l'articolo e magari aggiiungerei anche delle scuse che non farebbe male.

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