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Le attività dell’Unesco per migliorare la protezione del patrimonio culturale mondiale

Le attività dell’Unesco per migliorare la protezione del patrimonio culturale mondiale
Adalberto Biasiotti
 Adalberto Biasiotti
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05/10/2020: Il progetto dell’UNESCO per migliorare la protezione del patrimonio culturale mondiale: NATLAWS, un preziosissimo strumento internazionale che permette di combattere il traffico illecito di beni culturali.

Forse non tutti i lettori sanno che l’Unesco da decenni sviluppa una intensa attività di protezione dei beni culturali, in quanto essi non appartengono più ai singoli paesi, ma sono patrimonio dell’umanità.

 

Questa attività, iniziata 2005, è stata recentemente potenziata: ecco come.

 

L’Unesco ha messo a punto già da molti anni un data base sulle legislazioni nazionali destinate alla protezione della eredità culturale. Questa attività è contrassegnata dall’acronimo NATLAWS. Si tratta di un preziosissimo strumento internazionale che permette di combattere il traffico illecito di beni culturali. Questo data base consente agli utenti di ricercare un’opera utilizzando una parola chiave, un nome, un paese, un anno di riferimento e contiene informazioni cruciali, per ogni singolo paese. Tra queste informazioni cruciali vi sono ad esempio i contatti con le autorità nazionali che sono responsabili per la tutela dell’esportazione di beni culturali, nonché informazioni generali sui ministeri coinvolti.

 

Nel 2019 l’Unesco ha cominciato ad aggiornare il data base NATLAWS. Grazie a questo intervento è migliorata la qualità dei documenti disponibili e l’interfaccia con l’utente è diventata assai più agevole. È bene ricordare che questa rivisitazione del sito è stata resa possibile da un supporto economico offerto dalla Svizzera. Si sta nel frattempo lavorando ad un archivio delle leggi ancora non inserite, o in corso di approvazione legislativa, per avere a disposizione uno strumento sempre più aggiornato.

 

 

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Il progetto prevede la scansione di tutta la documentazione legislativa in alta definizione. È così possibile conservare la memoria istituzionale di questi archivi che ad oggi comprendono la bellezza di 3022 diverse leggi, decreti e modifiche.

 

Tutti i lettori che sono interessati alla tutela del patrimonio culturale, sia di dimensione comunale, sia di dimensione provinciale, sia nazionale, sia mondiale, devono accedere sistematicamente a questo data base, che offre appunto strumenti legislativi cui fare riferimento per la protezione dei beni culturali.

 

Il sito è accessibile cliccando sull’indirizzo Web: https://en.unesco.org/cultnatlaws

 

Il sito consente l’accesso ai seguenti documenti:

  • le leggi attualmente in vigore afferenti alla protezione del patrimonio culturale in molti paesi del mondo,
  • i certificati per l’import-export di beni culturali;
  • traduzioni ufficiali ed ufficiose di legge nazionali e certificati;
  • le informazioni di contatto con le autorità nazionali responsabili per la protezione dei beni culturali;
  • gli indirizzi dei siti Web ufficiali di ogni singola nazione, dedicati alla protezione della patrimonio culturale.

 

È bene ricordare che il patrimonio culturale protetto da Unesco non riguarda soltanto i beni culturali tangibili, come ad esempio monumenti, statue, siti archeologici, eccetera, ma anche il patrimonio intangibile, come ad esempio le processioni rituali, le tradizioni orali, le musiche locali e simili.

 

Sono anche disponibili, nel sito, i riferimenti al patrimonio culturale che si trova sott’acqua, nonché al patrimonio culturale naturale, come ad esempio formazioni biologiche e geologiche, riserve naturali e simili.

 

Ad avviso dello scrivente, ogni responsabile della sicurezza, che in qualche modo abbia a che fare con la protezione dei beni culturali, deve avere familiarità estrema con questo sito, per essere certo di gestire in modo appropriato qualsiasi evento si verifichi, avente riferimento alla tutela dei beni culturali.

 

Adalberto Biasiotti

 


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