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Digital stress e smart working: come affrontare i nuovi rischi psicosociali

Digital stress e smart working: come affrontare i nuovi rischi psicosociali

Autore: Ufficio Stampa

Categoria: Rischio psicosociale e stress

19/12/2025

Il 26 febbraio 2026 a Roma un corso in presenza permetterà di soffermarsi sui nuovi rischi psicosociali da valutare. Saranno presentati strumenti concreti, metodi affidabili e una visione moderna del benessere organizzativo.

Digital stress e smart working: come affrontare i nuovi rischi psicosociali

Il 26 febbraio 2026 a Roma un corso in presenza permetterà di soffermarsi sui nuovi rischi psicosociali da valutare. Saranno presentati strumenti concreti, metodi affidabili e una visione moderna del benessere organizzativo.

In questi anni il mondo del lavoro è attraversato da continui mutamenti che incidono non solo sui modelli organizzativi e produttivi, ma anche sull’esperienza lavorativa delle persone. La diffusione ed evoluzione delle tecnologie digitali, l’ampia adozione del lavoro da remoto e l’assottigliamento del confine tra vita privata e professionale ridefiniscono tempi, spazi e modalità della prestazione lavorativa.

In questa situazione le tecnologie ridefiniscono ruoli e relazioni, ma si presentano anche rischi emergenti che incidono sul benessere dei lavoratori. Lo stress aumenta e nuove forme di rischi psicosociali emergono silenziosamente nelle organizzazioni.

 

In questo scenario complesso, i professionisti del settore sono chiamati a leggere i segnali, intervenire con competenza e trasformare la prevenzione dei rischi psicosociali in un vero valore per persone e aziende.

 

Esistono corsi di formazione in presenza in grado di fornire ai professionisti strumenti concreti per affrontare l’evoluzione del mondo del lavoro? Ci sono percorsi formativi che offrono una visione nuova e moderna del benessere organizzativo nel mondo del lavoro?

 

Il nuovo corso a Roma nel 2026 sui nuovi rischi psicosociali 

La valutazione e il modulo per il lavoro da remoto e l’innovazione tecnologica

Il programma del corso sui nuovi rischi psicosociali da valutare

 

Il nuovo corso a Roma nel 2026 sui nuovi rischi psicosociali

Per favorire la trasformazione dei rischi psicosociali in un vero valore per lavoratori e aziende, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro ( Aifos) organizza a Roma il 26 febbraio 2026 un corso in presenza di 6 ore dal titolo “Nuovi rischi psicosociali da valutare: dallo smart working al digital stress”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di fornire strumenti concreti, metodi affidabili e una visione moderna del benessere organizzativo. Viene presentato un percorso dinamico operativo e ricco di spunti immediatamente applicabili: dalla gestione del lavoro da remoto al burnout, dalla valutazione dei fattori soggettivi alle metodologie di indagine più efficaci, fino alla scelta degli interventi davvero utili.

 

Sarà fatto riferimento specifico anche ad una pubblicazione Inail del 2025 relativa ad un “modulo contestualizzato al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica”: verrà analizzata la metodologia Inail e altre modalità di indagine, confrontandone punti di forza e limiti.

 

Il percorso fornirà inoltre strumenti utili per valorizzare i risultati delle indagini psicosociali all’interno di un’offerta commerciale strutturata e credibile.

 

La docente del corso è Debora Penco, psicologa del lavoro.

 

La valutazione e il modulo per il lavoro da remoto e l’innovazione tecnologica

Nel 2025 il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’ Inail ha pubblicato la monografia “La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato - Modulo contestualizzato al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica”.

 

Il documento illustra i risultati delle attività di ricerca e di sperimentazione che hanno portato allo sviluppo del modulo e fornisce una descrizione degli strumenti integrativi offerti per la valutazione dei rischi psicosociali emergenti connessi al lavoro da remoto ed all’uso della tecnologia.

 

Riprendiamo dalla pubblicazione un interessante passaggio: “Le principali evidenze in letteratura rispetto agli impatti della tecnologia nei contesti organizzativi evidenziano come le ICT siano ormai strumenti imprescindibili di numerose professioni e, sebbene originariamente fossero state sviluppate per migliorare l'esperienza lavorativa, il loro impatto sul benessere e la performance dei lavoratori non sempre è positivo. Infatti, nonostante il loro utilizzo possa promuovere flessibilità e autonomia, l’adozione di tali tecnologie potrebbe determinare l’insorgenza di nuovi fattori di rischio psicosociale”.

 

Il programma del corso sui nuovi rischi psicosociali da valutare

L’Associazione Aifos organizza il 26 febbraio 2026 a Roma - presso Industrie Fluviali, via del Porto Fuviale 35, Roma - il corso di 6 ore in presenza “Nuovi rischi psicosociali da valutare: dallo smart working al digital stress”.

 

Questo il programma della giornata formativa (09:00-16:00):

  • I rischi psicosociali nel XXI secolo
    • Smart working e lavoro ibrido: isolamento, confini vita-lavoro, iperconnessione.
    • Nuove tecnologie: digital stress, sovraccarico informativo, pressione da performance.
    • Violenza e molestie,
    • Stress lavoro-correlato e burnout nei diversi contesti
  • Come valutare fattori soggettivi?
  • Metodologia INAIL e altre modalità di indagini
    • Analisi delle principali metodologie a supporto della valutazione.
    • Struttura, fasi e strumenti della metodologia INAIL.
    • Tecniche integrative: audit qualitativi, analisi di clima, strumenti digitali.
  • Valorizzare l’indagine psicosociale nell’offerta commerciale
    • Come trasformare l’analisi dei rischi in un valore per organizzazioni e clienti.
    • Inserimento dell’indagine nei servizi HSE.
  • Quali rischi valutare in quali contesti
  • Interpretazione dei dati
    • Lettura e sintesi dei risultati.
    • Analisi di dati quantitativi e qualitativi.
    • Identificazione di aree critiche e trend significativi.
  • Trovare gli interventi giusti per i focus emersi

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP, ASPP, Coordinatori alla sicurezza e formatori seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione per i Consulenti Aifos (ambito salute e sicurezza sul lavoro).

 

Il link per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi.

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale Aifos - via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia - tel.030.6595035 - fax 030.6595040 - formarsi@aifos.it - info@aifos.it

 

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