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Inail: catalogo delle principali occasioni di esposizione ad amianto
Roma, 21 Ott – Più volte PuntoSicuro si è soffermato sulle malattie amianto correlate e sul mesotelioma che, come ricordato nel documento che presentiamo oggi, “assume una rilevanza specifica per ragioni eziopatogenetiche ed epidemiologiche”.
La malattia è caratterizzata innanzitutto dalla lunga latenza – “mediamente 40 anni dall’inizio dell’esposizione e con una rilevante variabilità – oltre che “dalla sostanziale assenza di altri fattori causali oltre l’ esposizione ad amianto, dalla assenza di una dose soglia di esposizione senza rischi per la salute e dalla forza dell’associazione fra dose (l’esposizione cumulata) e risposta (il rischio di malattia)”.
A ricordarlo è un nuovo documento elaborato dal Dipartimento Inail di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) e dal titolo “Catalogo delle principali occasioni di esposizione professionale e non professionale ad amianto”. La pubblicazione, frutto della collaborazione fra le Regioni e l'Inail e realizzata con il coordinamento scientifico di Enrica Migliore, Alessia Angelini, Dario Mirabelli, Carolina Mensi, Alessandro Marinaccio e Alessandra Binazzi, si sofferma sui settori occupazionali coinvolti nell'esposizione ad amianto e sulla nuova versione aggiornata di un questionario anamnestico per l'intervista ai soggetti ammalati di mesotelioma.
Ricordiamo che il sistema di sorveglianza epidemiologica dei casi di mesotelioma, costituito dal Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM) istituito presso l’Inail, ha compiti, modalità e procedure operative definite dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 308/2002.
Per presentare il documento e il catalogo l’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:
- Esposizione all’amianto: sorveglianza epidemiologica e questionario
- Esposizione all’amianto: evoluzione ed esposizioni nuove
- Esposizione all’amianto: indice del documento e settori occupazionali
Esposizione all’amianto: sorveglianza epidemiologica e questionario
Il documento, soffermandosi sul sistema di sorveglianza epidemiologica dei casi di mesotelioma, indica che il territorio nazionale è “interamente coperto dalla sorveglianza e registrazione dei casi”.
Infatti in ogni Regione e Provincia autonoma italiana è attivo un “Centro Operativo Regionale (COR) con compiti di ricerca attiva dei casi diagnosticati sul territorio di competenza e di analisi retrospettiva delle modalità di esposizione ad amianto attraverso la somministrazione a ciascun soggetto ammalato (o ai suoi familiari) di un questionario anamnestico”. Nel questionario sono investigate “le caratteristiche dell’intera storia occupazionale, residenziale, familiare e hobbistica, con l’obiettivo essenziale di caratterizzare le pregresse circostanze di esposizione”.
Si indica, tuttavia, che ancora oggi in alcune Regioni l’operatività del COR è “limitata dalla inadeguatezza delle condizioni operative e la rilevazione non può essere considerata di incidenza”. Mentre in alcune altre Regioni “la quota di casi intervistati, rispetto ai casi rilevati, risulta ancora insufficiente”.
Si sottolinea poi, nella “sintesi” iniziale a cura di Alessandro Marinaccio (Responsabile ReNaM), che nell’Unione europea la direttiva 2023/2668 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 novembre 2023 “ha ribadito la centralità della sorveglianza epidemiologica delle malattie asbesto correlate, come strumento essenziale per il monitoraggio degli eventi patologici e il supporto all’identificazione di fonti di contaminazione”.
Esposizione all’amianto: evoluzione ed esposizioni nuove
Il volume Inail è dedicato, come indicato in precedenza, ad nuova versione del questionario anamnestico e riporta un vero e proprio catalogo delle “circostanze di esposizione e dei settori occupazionali coinvolti” rilevate alla luce dei risultati delle attività di sorveglianza.
Si indica che l’aggiornamento del questionario di analisi dell’esposizione si è reso necessario “a fronte dell’esperienza operativa degli ultimi anni e di una evidenza epidemiologica recentemente posta in luce dall’attività di ricerca”.
Gli operatori dei COR hanno, ad esempio, spesso indicato come fosse “necessario prestare particolare attenzione ai casi di mesotelioma nelle donne per le quali molto spesso (con frequenza assai maggiore che negli uomini) le circostanze di esposizione sono risultate di difficile rilevazione e frequentemente rimaste ignote”. La revisione del questionario è orientata anche “a fare passi avanti su questo versante e su quello dell’esposizione in settori di attività inattesi e poco noti anche nella letteratura scientifica”.
Nella sintesi si conclude che è probabile che nel tempo “crescerà il numero di soggetti ammalati per i quali l’ esposizione ad amianto non appare evidente dalla storia occupazionale, residenziale o familiare”. Infatti “la quota di casi di mesotelioma di origine professionale con esposizione nei settori molto investigati nella letteratura scientifica (come la cantieristica navale, l’industria del cemento-amianto e l’attività di manutenzione dei rotabili ferroviari) risulta negli ultimi anni regolarmente decrescente e risulta invece in crescita la quota di casi che derivano da esposizioni in contesti sorprendenti e poco noti nella consapevolezza collettiva”.
Esposizione all’amianto: indice del documento e settori occupazionali
Concludiamo rimandando alla lettura integrale del documento Inail “Catalogo delle principali occasioni di esposizione professionale e non professionale ad amianto” e riportandone l’indice. Nell’indice sono riportate tutte le situazioni espositive analizzate.
SINTESI
LISTA DELLE ABBREVIAZIONI NEL TESTO
SEZIONE TESTI
Acquedotti (e rete del gas)
Agricoltura, silvicoltura e pesca
Alberghi e ristoranti
Autoveicoli, aeromobili, motocicli e cicli
Cantieri navali
Industria della carta
Cemento amianto
Chimica e petrolchimica
Commercio e attività connesse
Concerie e lavorazioni del cuoio e pellami
Difesa nazionale e vigili del fuoco
Costruzioni
Editoria
Energia termoelettrica e geotermica
Estrattivo, cave e miniere
Industria alimentare
Istruzione
Legno e fabbricazione mobili
Macchine e apparecchi meccanici, elettrici, radiotelevisivi e medicali
Macchine per ufficio
Materiale ferro-tramviario
Metallurgia e siderurgia
Riciclaggio / riuso
Sanità
Tessile non-amianto
Altri trasporti
Trasporti marittimi
Uffici pubblici
Vetro e ceramiche
Esposizioni non professionali
RIFERIMENTI NORMATIVI
SEZIONE ALLEGATI
Questionario sulla storia di lavoro e sulle abitudini di vita
Scheda Industria / Artigianato
Scheda Agricoltura
Scheda Edilizia
RINGRAZIAMENTI
Tiziano Menduto
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, “ Catalogo delle principali occasioni di esposizione professionale e non professionale ad amianto”, a cura di Enrica Migliore, Alessia Angelini, Dario Mirabelli, Antonella Stura, Manuela Gangemi, Carol Brentisci, Carolina Mensi, Carmela Gioscia, Silvia Eccher, Sara Lattanzio, Stefano Murano, Gregorio Del Giudice, Lucia Rossin, Ugo Fedeli, Vera Comiati, Valentina Zabeo, Francesca Larese Filon, Corrado Negro, Flavia D’agostin, Paola De Michieli, Francesca Rui, Lucia Benfatto, Carlo Genova, Davide Malacarne, Riccardo Perduri, Antonio Romanelli, Sara Piro, Lucia Giovannetti, Valentina Cacciarini, Lucia Miligi, Ilaria Cozzi, Anna Balestri, Angelo Nardi, Angelo Carai, Manuela De Sario, Iolanda Grappasonni, Cristina Pascucci, Gloria Ceccarelli, Luigi Vimercati, Domenica Cavone, Luigi De Maria, Giuseppe Delvecchio, Tommaso Staniscia, Alessia Capitanio, Pamela Di Giovanni, Fabrizio Cedrone, Milena Rosa Monaco, Marco Marinelli, Franco Calista, Francesco Carrozza, Rocco Galasso, Italo Francesco Angelillo, Fabrizio Stracci, Federico Tallarigo, Giuseppe Cascone, Stefania Dore, Antonella Usticano, Antonella Ippolito, Sebastiano Pollina Addario, Eugenia Spata, Concetta Rollo, Vincenzo Fronte, Massimo Melis, Tiziana Castaldi, Alessandra Binazzi, Alessandro Marinaccio, collana Ricerche, edizione 2026 (formato PDF, 1,21 MB).
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