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Giornata mondiale contro il cancro: indagine sulle esposizioni dei lavoratori
Bilbao, 6 Feb – Il 4 febbraio si è tenuta la Giornata mondiale contro il cancro, una giornata internazionale promossa dall’Union for International Cancer Control ( UICC) per sensibilizzare sul cancro, sui rischi cancerogeni, incoraggiare la sua prevenzione e mobilitare azioni per affrontare questo problema globale.
Proprio in relazione a questa giornata, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ( EU-OSHA) ha pubblicato una presentazione con i dati dell’indagine sull’esposizione dei lavoratori ai fattori di rischio di cancro in Europa (Workers’ exposure survey on cancer risk factor in Europe - WES). Un’indagine che avevamo già presentato nell’articolo “ Agenti cancerogeni: quali sono le esposizioni professionali più frequenti?” e a cui si era fatto riferimento nella nostra intervista a Elke Schneider (EU-OSHA) e nella analisi del Quadro strategico in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027.
La nuova presentazione – dal titolo “Workers’ exposure survey on cancer risk factors (WES) - Description and key findings” (Indagine sull’esposizione dei lavoratori ai fattori di rischio di cancro in Europa: informazioni e principali risultati) - evidenzia alcune conclusioni sulla probabile esposizione dei lavoratori a 24 diversi fattori di rischio di cancro, come le radiazioni ultraviolette e la silice cristallina respirabile. E mostra come queste esposizioni variano in base ai dati demografici e alle condizioni operative dei lavoratori.
Nel presentare alcuni dati relativi alla presentazione l’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:
- Il metodo di indagine e i fattori di rischio cancerogeno affrontati
- I risultati e le tabelle dell’indagine: esposizioni frequenti e multiple
- L’esposizione dei lavoratori e la tabella di marcia sugli agenti cancerogeni
Il metodo di indagine e i fattori di rischio cancerogeno affrontati
A soffermarsi sull’indagine sull’esposizione dei lavoratori ai fattori di rischio cancerogeno è, come già segnalato in un precedente nostro articolo, uno spazio web che ricorda come i partecipanti all’indagine siano stati selezionati casualmente in ciascun paese e hanno risposto a domande dettagliate sui compiti svolti sul luogo di lavoro durante l’ultima settimana lavorativa e sulle misure di prevenzione applicate.
E sulla base delle loro risposte, è stata stimata automaticamente la probabilità di esposizione a fattori di rischio di cancro utilizzando uno strumento particolare denominato “Occupational Integrated Database Exposure Assessment System” (OccIDEAS), un sistema di valutazione dell’esposizione professionale integrato con banche dati.
Come indicato nella presentazione, l’indagine ha riguardato i lavoratori occupati in Germania, Spagna, Finlandia, Francia, Ungheria e Irlanda e si è svolta attraverso un sondaggio telefonico condotto su 24.402 lavoratori nei sei Stati membri dell'UE con un set di domande standardizzate che riguardano 50 attività. Domande personalizzate, brevi, precise e fattuali sui compiti svolti.
L’indagine WES ha, dunque, valutato l'esposizione a fattori di rischio chimici e fisici, inclusi sostanze e miscele generate da processi e vari tipi di radiazioni.
Prendiamo dalla presentazione una tabella con i fattori di rischio di cui si è occupata l’indagine:

I risultati e le tabelle dell’indagine: esposizioni frequenti e multiple
La presentazione segnala che dai risultati dell’indagine emergono che le esposizioni professionali più frequenti, tra i 24 fattori di rischio di cancro analizzati, riguardano le radiazioni ultraviolette di origine solare, le emissioni di gas di scarico dei motori diesel, il benzene, la silice cristallina respirabile e la formaldeide.
Riprendiamo, anche in questo caso, alcune informazioni dalla presentazione con una tabella:

Sono poi diverse le variabili demografiche e lavorative utilizzate nell’indagine che includono genere, età, settore di attività, occupazione e dimensione del luogo di lavoro.
Presentiamo, in questo caso, una tabella relativa all’esposizione per genere:

Come avevamo già ricordato in passato, l’indagine WES si è soffermata anche sulle esposizioni multiple, vale a dire l’esposizione ad almeno due fattori di rischio cancerogeno, che non necessariamente si verificano contemporaneamente o nel corso dello stesso processo lavorativo.
I primi dati hanno mostrato che oltre il 60% dei lavoratori nelle attività minerarie ed estrattive nonché nelle attività edilizie presenta esposizioni multiple. E questi dati riguardano anche alcune specifiche categorie lavorative definite nell'indagine (lavoratori delle miniere e delle cave, addetti ai distributori di benzina e di gas, addetti alla costruzione e alla manutenzione delle strade, saldatori, …).
Ricordando che affrontare il problema delle esposizioni multiple è un aspetto importante della prevenzione delle esposizioni ai fattori di rischio del cancro, riprendiamo una nuova tabella della presentazione:

L’esposizione dei lavoratori e la tabella di marcia sugli agenti cancerogeni
Come ricordato, infine, in uno spazio web dell’Agenzia europea, nel 2016 è stata avviata una tabella di marcia sugli agenti cancerogeni, un piano d’azione dell’UE volto a prevenire il cancro lavoro-correlato, la principale causa di decessi lavoro-correlati nell’UE.
Gli obiettivi principali sono la “sensibilizzazione sui rischi derivanti dall’esposizione ad agenti cancerogeni sul luogo di lavoro, lo scambio di buone pratiche e la promozione della cooperazione tra i partner nazionali e dell’UE per migliorare la prevenzione dell’esposizione”.
In particolare, dal 2016 al 2024 i partner della tabella di marcia hanno “raccolto un ampio repertorio di informazioni per gli attori nel campo della SSL e hanno coinvolto una vasta gamma di parti interessate”.
La strategia della tabella di marcia sugli agenti cancerogeni 3.0 e la convenzione firmata da tutti i partner pongono l’accento sull’attuazione di varie azioni:
- “condivisione delle conoscenze relative agli effetti sulla salute degli agenti cancerogeni nocivi con i datori di lavoro e i lavoratori esposti a tali sostanze;
- fornitura di un sostegno attivo ai datori di lavoro e ai lavoratori per garantire l’utilizzo di strumenti e l’applicazione pratica delle conoscenze in materia di prevenzione dell’esposizione;
- organizzazione di riunioni periodiche per garantire una cooperazione duratura e la consapevolezza delle attività tra tutti i partner”.
Ricordiamo, in conclusione, che una relazione finale sull’indagine WES verrà pubblicata nel mese di maggio 2025.
Tiziano Menduto
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
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