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Imparare dagli errori: il caldo, la siccità e i possibili incendi

Brescia, 10 Lug – Nel periodo estivo le alte temperature possono avere un impatto significativo su molte attività lavorative, specialmente quelle che si svolgono all'aperto (ad esempio in agricoltura, edilizia e florovivaismo) come abbiamo più volte ricordato anche in relazione alla pubblicazione delle recenti “ Linee di indirizzo per la protezione dal calore e dalla radiazione solare”.
Non bisogna però dimenticare che le ondate di caldo, unite a prolungati periodi di siccità connessi alle conseguenze del surriscaldamento climatico, al di là dei rischi microclimatici possono favorire e rendere più elevato il rischio incendio.
Ce ne occupiamo oggi, attraverso la rubrica “ Imparare dagli errori”, dedicata al racconto e all’analisi degli infortuni professionali, con riferimento ad una scheda informativa - “ Rischi dell'estate negli stabilimenti Pir” - prodotta dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) dell’ Inail sulla sicurezza negli stabilimenti a pericolo di incidente rilevante (PIR).
Questi gli argomenti trattati nell’articolo:
- Caldo, siccità e stabilimenti PIR: gli esempi di incendi di vegetazione esterni
- Caldo, siccità e stabilimenti PIR: le lezioni apprese
Caldo, siccità e stabilimenti PIR: gli esempi di incendi di vegetazione esterni
Nella scheda informativa Inail sono riportati alcuni degli eventi più significativi per fornire spunti di attenzione e indicazioni per il miglioramento della sicurezza dei luoghi di lavoro.
Una prima parte è dedicata ad alcuni incendi di vegetazione esterni allo stabilimento a pericolo di incidente rilevante, eventi che hanno finito col “provocare principi di incendio in prossimità della recinzione o all’interno del sito stesso”.
Sono evidenziate due tipologie di eventi da incendi esterni allo stabilimento:
- Incendi esterni a ridosso della recinzione: “per spegnere l’incendio della sterpaglia, presente in zone limitrofe alla recinzione dello stabilimento e alimentato da forte vento di scirocco, è stato necessario richiedere l’intervento della Squadra di Emergenza interna e dei Vigili del Fuoco. Al perdurare dei forti venti, si è ritenuto utile presidiare la zona per monitorare la situazione”. (come indicato nella scheda EO1);
- Innesco da oggetti incandescenti: “incendi di vegetazione possono essere innescati dalla proiezione di oggetti incandescenti provenienti dall’esterno dello stabilimento”. In un caso, (scheda EO2), “è stato un tizzone proveniente dall’incendio boschivo limitrofo; in un altro caso, si è trattato di un pezzo di metallo incandescente proiettato dal trattore durante lo sfalcio” (EO3).
Riprendiamo la descrizione degli eventi riportata nelle schede:
- EO1: “A seguito di forti venti di scirocco, si sviluppava un principio di incendio in area sterrata esterna, al confine del Deposito. Incendio di sola sterpaglia. Interveniva prontamente la squadra di emergenza interna al Deposito fino ad intervento dei Vigili del Fuoco per il completo spegnimento dell’incendio. Presidio della zona interessata a causa dei forti venti sciroccali ancora insistenti sul territorio e predisposizione di nuova aratura. Programma di diserbo delle aree con cadenza mensile tramite ditta specializzata”.
- EO2: “Incendio boschivo prossimo al confine esterno del deposito. È stato rilevato un principio di incendio nel bacino del serbatoio, innescato da un ‘tizzone’ arroventato giunto dall’incendio dell’area esterna. Monitoraggio e controllo delle aree del sito”.
- EO3: “Principio d’incendio nel terrapieno del deposito, durante il taglio dell’erba circostante. A causa della stagione particolarmente arida, dell’elevata temperatura (>38 °C) e del vento presente l’erba era molto secca. La fonte d’innesco è stato un pezzo di metallo incandescente, proiettato dal trattore trincia stocchi. Estinzione con estintore portatile. Intervento della squadra di emergenza VVF interna. Cambiato periodo di esecuzione dello sfalcio dell’erba, da settembre a giugno”.
Caldo, siccità e stabilimenti PIR: le lezioni apprese
La scheda informativa Inail, che riporta anche indicazioni sugli incendi innescati all’interno degli stabilimenti, indica che la maggior parte degli eventi analizzati “è avvenuta nel periodo estivo o in seguito a forte siccità. Tali eventi non hanno comportato perdita di contenimento di sostanze pericolose”; tuttavia “hanno messo in situazione di pericolo lo stabilimento”.
Inoltre – continua il documento - in tutti gli eventi analizzati “la condizione che ha favorito il propagarsi dell’incendio è stata la presenza di vegetazione secca o sterpaglie”.
Queste le “lezioni” apprese dalla conoscenza e analisi di questi eventi che possono essere utili per favorire la prevenzione degli incendi:
- “Le aree esterne limitrofe alla recinzione dello stabilimento devono essere sempre mantenute pulite mediante frequenti arature ed eventuali azioni di diserbo.
- È utile il monitoraggio e controllo preventivo esterno allo stabilimento in stagioni particolarmente aride e in presenza di forti venti.
- Le piante di alto fusto vicine alla recinzione possono rappresentare un pericolo in caso di incendio delle aree circostanti.
- Le aree ‘verdi’ interne allo stabilimento devono essere sempre mantenute in accurato stato di pulizia, in particolare se presso le attrezzature critiche e di servizio.
- Al termine dei lavori di falciatura, le sterpaglie accumulate devono essere prontamente raccolte e smaltite negli appositi contenitori di rifiuti, lontano da situazioni di infiammabilità.
- Prima di iniziare lo svolgimento di lavori a caldo, assicurarsi che l’area circostante sia pulita, priva di sterpaglie.
- Evitare di svolgere lavori a caldo vicino a terrapieni, aiuole, zone verdi; altrimenti assicurarsi che l’area sia sufficientemente bagnata.
- Nel caso di lavori a caldo, inserire nel Permesso di Lavoro, in modo esplicito, i controlli preventivi per l’eventuale rimozione di vegetazione secca.
- Al termine dei lavori a caldo assicurarsi che non ci siano condizioni latenti, es. braci incandescenti, che possono provocare principi di incendio”.
Rimandiamo alla lettura integrale del documento Inail che riporta altre schede di incendi di vegetazione innescati all’interno dello stabilimento con particolare riferimento alle seguenti situazioni:
- presenza di erba secca e sterpaglie nell’area di lavoro
- mancati controlli di fine lavoro.
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, “ Rischi dell'estate negli stabilimenti Pir”, a cura di S.M. Ansaldi, A. Pirone, M.R. Vallerotonda, P. Agnello (Inail Dit) – Factsheet edizione 2022 (formato PDF, 128 kB).
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