
Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
Le immagini dell'insicurezza: facciamo il trenino

Viaggiando molto per attività lavorative e formative, capita di entrare all’interno di molte aule e sale riunioni. Generalmente gli aspetti della sicurezza ed in particolare della sicurezza legata agli impianti elettrici sono correttamente gestiti, qualche volta però le sorprese non mancano ed è il caso delle immagini dell’insicurezza di SICURELLO.no di oggi che ci portano in una sala riunioni dove, la disponibilità di energia elettrica per ogni postazione di lavoro è garantita da un impianto abbastanza “fai da te”, che vede otto multipresa (generalmente chiamate ciabatte elettriche) collegate in serie tra loro.
Chiaramente l’ultima della serie si assorbe solo il proprio carico, mentre le altre, man mano si sale verso la prima, vanno ad assorbire il carico di quelle più a monte.
Generalmente si collegano computer portatili e telefoni cellulari ed allora il carico si può considerare a tutti gli effetti modesto. Facendo una piccola stima: se ci fossero collegati due pc portatili per ciabatta avremmo un carico di 1.600-2.000 Watt, probabilmente compatibile con il carico massimo della prima.
![]() | RSPP - ASPP - RSPP-ASPP - Aggiornamento 4 ore - Lavori elettrici - Norma CEI 11:27 - Tutti i settori Corso online di aggiornamento per RSPP-ASPP di attività appartenenti a tutti i macrosettori ATECO. Il corso costituisce quota del credito formativo richiesto per RSPP-ASPP e Docenti-formatori in salute e sicurezza sul lavoro. |
Sicuramente (ed eravamo in una riunione che parlava di sicurezza), la procedura non risulta corretta, con il rischio in caso di sovraccaricamento della prima ciabatta, di surriscaldamento, cortocircuiti e incendi.
Rispetto a tante altre situazioni si potrebbe considerare un peccato veniale, ma certamente una riflessione su come, anche nelle piccole cose il rischio viene ampiamente sottovalutato, penso ci possa stare.
Nb: Scagli la prima pietra chi in casa non ha qualche elettrodomestico alimentato da una ciabatta che a sua volta si alimenta da un’altra ciabatta. E qui i carichi in gioco tra frigo, forno, lavastoviglie, sistemi riscaldanti e raffrescanti potrebbero essere ben più alti e l’inconsapevole rischio notevolmente maggiore.
Geom. Stefano Farina
Fonte: SICURELLO.no: l’evidenza dei mancati infortuni
Le immagini vengono concesse in Licenza Creative Commons alle seguenti condizioni:
CC BY-NC-ND
Attribuzione – Non Commerciale – Non Opere Derivate
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
Pubblica un commento
Rispondi Autore: Eugenio Roncelli ![]() | 11/07/2025 (07:39:02) |
Sicuramente un collegamento non consigliabile, ma mi permetto 2 appunti: 1) il collegamento delle "ciabatte" non fa parte dell'impianto elettrico (che termina alla presa a muro); si tratta di "utilizzatori"; 2) Se l'impianto fino alla presa a muro è correttamente realizzato (sezione dei cavi, portata etc), non c'è il rischio di sovraccarico, perché interviene la protezione a monte (nemmeno di cortocircuito e dispersione a terra). Il punto 1 è discriminante agli effetti della responsabilità, tra impiantista e utilizzatore. |
Rispondi Autore: raffaele scalese ![]() | 11/07/2025 (08:46:18) |
Mamma mia quante precisazioni (per la verità tutte corrette e condivisibili) Ma il ragionamento di Stefano Maglia NON perde una virgola della sua validità intrinseca. Ho sempre sostenuto che chi fa sicurezza non deve fare ANCHE l'avvocato che, giustamente, legge i punti, le virgole e gli accenti... Mi ricordo ancora, all'inizio della 626 (femminile per accordanza ministeriale....) che molti DL volevano sapere "dove sta scritto" a fronte di situazioni oggettivamente pericolose tipo, ad esempio, il riavviamento intempestivo delle macchine utensili... Nessuna intenzione di polemica ma solo difesa dei principi... Buon fine settimana a tutti |