Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Come aumentare l’informazione sui regolamenti REACH e CLP

Come aumentare l’informazione sui regolamenti REACH e CLP
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Industria chimica, farmaceutica

16/05/2016

Un intervento si sofferma sugli accordi di collaborazione come buona pratica per migliorare l’informazione e la sensibilizzazione sui regolamenti REACH e CLP. I risultati degli studi, le indicazioni dell’ECHA e gli obiettivi degli accordi.

Come aumentare l’informazione sui regolamenti REACH e CLP

Un intervento si sofferma sugli accordi di collaborazione come buona pratica per migliorare l’informazione e la sensibilizzazione sui regolamenti REACH e CLP. I risultati degli studi, le indicazioni dell’ECHA e gli obiettivi degli accordi.

 
Roma, 16 Mag – Uno degli obiettivi dei regolamenti europei REACH e CLP è quello di informare: i pericoli presentati dalle sostanze chimiche devono essere chiaramente comunicati ai lavoratori e ai consumatori. Comunicazione che, ad esempio, può avvenire attraverso le  schede dati di sicurezza (SDS) – scheda utilizzata anche dai datori di lavoro per adottare le misure necessarie – e l’etichetta, lo strumento principe per la comunicazione ai consumatori.
 
Queste comunicazioni arrivano effettivamente ai lavoratori e ai consumatori?
Quali sono gli strumenti di informazione?
Ed esistono buone prassi per migliorare la conoscenza dei due regolamenti?

Pubblicità
DVR CHIMICO con MOVARISCH 2018
Modelli di documenti - DVR CHIMICO con MOVARISCH 2018
Documento di Valutazione del rischio chimico con MOVARISCH 2018 (Edizione 22/01/2016)
 
Per rispondere a queste domande, presentiamo un intervento che si è tenuto alla “ Conferenza CLP 2015. Verso la piena attuazione del Regolamento 1272/2008: 1 giugno 2015” (Roma, 19 maggio 2015). Conferenza organizzata dall'Istituto Superiore di Sanità ( Centro Nazionale Sostanze Chimiche) e dal Ministero della Salute che aveva anche la funzione di ricordare che dal primo giugno 2015 è diventato obbligatorio seguire il Regolamento CLP non solo per la classificazione delle sostanze ma anche per la classificazione delle miscele.
 
Nell’intervento “Attività di informazione sul regolamento CLP: gli accordi di collaborazione”, a cura di Susanna Lupi (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali), si segnala che dopo l’entrata in vigore del Regolamento REACH e del Regolamento CLP sono state fatte diverse indagini europee per comprenderne la conoscenza tra lavoratori e consumatori:
- “indagine eurobarometro sulla comprensione da parte del consumatore delle etichette e del corretto uso dei prodotti chimici;
- studio qualitativo sulla percezione del rischio dei prodotti chimici di uso domestico;
- studio sulla comunicazione al pubblico di informazioni concernenti l’uso sicuro delle sostanze chimiche (in conformità al comma 1 dell’art. 34 del CLP)”.
E attraverso il lavoro dell’Agenzia europea delle sostanze chimiche ( ECHA) è stata fatta una “Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla comunicazione relativa all’uso sicuro dei prodotti chimici”.
 
Dagli studi emerge:
- “scarsa lettura delle etichette;
- i pittogrammi e il loro significato sono poco conosciuti;
- solo insetticidi e antiparassitari sono riconosciuti come prodotti chimici;
- i prodotti utilizzati quotidianamente non vengono riconosciuti come sostanze chimiche;
- scarsa lettura delle istruzioni nei prodotti di uso quotidiano;
- scarsa comprensione sulle misure di sicurezza da adottare”.
 
La relazione della Commissione raccoglie i risultati riportati nello studio dell’ECHA e “dà indicazioni in merito alle attività di informazione e sensibilizzazione da svolgere e che devono:
- essere indirizzate al pubblico nazionale tenendo conto delle barriere linguistiche e utilizzando vari prodotti mediali;
- incoraggiare il pubblico a leggere l’etichetta, a riconoscere i pittogrammi, le indicazioni di pericolo e i consigli di prudenza;
- informare sulle possibili conseguenze di una manipolazione non corretta delle sostanze pericolose al fine di garantire adeguate misure di sicurezza”.
E la Commissione indica i “criteri da seguire per una adeguata informazione:
- tener conto delle capacità e delle risorse disponibili del pubblico e dei privati coinvolti;
- utilizzare messaggi mirati e disponibili nei punti vendita, negli spazi pubblici, nelle scuole, ecc.;
- utilizzare vari strumenti: pagine web, opuscoli, materiale audiovisivo, materiale educativo;
- rivolgersi a più destinatari, al pubblico in generale nonché a gruppi specifici, nuclei familiari, lavoratori, bambini in età scolare (dovrebbero essere ben informati sui pericoli dei vari prodotti)”. 
 
E le indicazioni di orientamento della Commissione e dell’ECHA “spingono le Amministrazioni nazionali a svolgere attività di informazione sui prodotti chimici rivolte a:
- raggiungere nuovi segmenti di pubblico attraverso nuove reti;
- individuare strumenti idonei tenendo conto delle scarse risorse disponibili”.
 
In risposta a queste indicazioni il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) “ha individuato tra gli strumenti possibili di informazione e sensibilizzazione, gliaccordi di collaborazione.
 
Questi accordi sono strumenti utili ai “processi di interazione tra pubblico e privato”. Infatti attraverso gli accordi di collaborazione “i soggetti pubblici e quelli privati possono realizzare iniziative congiunte, con co-investimenti di tempo, risorse umane e talvolta anche di risorse finanziarie per il raggiungimento di un fine comune. Queste attività possono essere di breve o lunga durata. In genere il rapporto riguarda due entità specifiche, una Amministrazione Pubblica e un ente pubblico o una Amministrazione Pubblica e una impresa/operatore privato”.
 
In particolare il Ministero dell’ambiente, nell’ambito delle attività di informazione e sensibilizzazione in materia di sostanze chimiche, ha firmato due accordi di collaborazione:
- MATTM e Federsanità - ANCI (soggetto istituzionale che organizza Aziende Sanitarie Locali, Ospedali e Conferenze dei Sindaci);
- MATTM e Leroy Merlin Italia Srl (azienda della grande distribuzione organizzata-GDO).
Sono accordi che hanno “come obiettivo la sensibilizzazione di alcuni segmenti di pubblico attraverso un maggior contatto tra contenuto dell’informazione e destinatari. Lo strumento attraverso il quale veicolare le informazioni è la rete informativa esistente dei soggetti aderenti”.
 
Ci soffermiamo brevemente sull’accordo di collaborazione MATTM e Federsanità – ANCI che è stato firmato 2012 con lo scopo di promuovere e sviluppare le seguenti attività di informazione e diffusione:
- “conoscenza delle proprietà delle sostanze chimiche e uso sicuro delle stesse secondo le indicazioni delle normative vigenti in attuazione del Regolamento REACH;
- promozione per l’adozione di criteri ambientali minimi negli acquisti di beni e servizi nelle strutture sanitarie secondo quanto previsto dal Piano d’Azione sugli acquisti pubblici verdi”.
In particolare gli obiettivi dell’Accordo richiedono di:
- “informare i cittadini dell’esistenza del Regolamento REACH e delle problematiche ad esso connesse, aumentando la conoscenza sulle sostanze chimiche pericolose e dei rischi per la salute umana e l’ambiente;
- coinvolgere il mondo della scuola per accrescere le conoscenze sul Regolamento REACH e sensibilizzarlo alla tutela della salute e dell’ambiente nell’uso delle sostanze chimiche;
- informare la Governance delle Aziende Sanitarie Locali, affinché sia sensibilizzata la popolazione e le strutture sanitarie sui temi dell’uso sicuro delle sostanze chimiche e degli appalti verdi (GPP);
- raggiungere il più alto numero possibile di destinatari”.
 
L’intervento, che si sofferma anche sull’accordo di collaborazione MATTM e Leroy Merlin, si conclude sottolineando l’importanza degli accordi di collaborazione come buona pratica da seguire per il futuro:
- “permettono azioni mirate per la salvaguardia dell’ambiente e della salute umana al fine di attivare comportamenti responsabili del singolo e della collettività;
- permettono di rispondere in modo adeguato alle richieste di maggiore diffusione della conoscenza dell’etichetta e delle sostanze chimiche;
-  permettono di realizzare attività utilizzando canali informativi esistenti e diffusi sul territorio raggiungendo il cittadino nei luoghi di vita quotidiana;
- favoriscono il dialogo tra i cittadini/consumatori e amministrazioni anche per individuare progetti e strumenti nuovi rispondenti alle esigenze dei cittadini;
- potenziano l’efficacia dell’informazione a parità di risorse”. 
 
 
“ Attività di informazione sul regolamento CLP: gli accordi di collaborazione”, a cura di Susanna Lupi (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali), intervento alla “Conferenza CLP 2015. Verso la piena attuazione del Regolamento 1272/2008: 1 giugno 2015” (formato PDF, 1.23 MB).
 
 
Unione Europea, “ Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio sulla comunicazione relativa all'uso sicuro dei prodotti chimici”, Bruxelles, 29 ottobre 2012, COM(2012) 630 final (formato PDF, 155 kB).
 
 
Tiziano Menduto
 
 
Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

ECHA aggiunge tre sostanze pericolose all'elenco delle sostanze candidate

Revisione UE dei biocidi: norme, criticità e tempi di attuazione

Aggiornamento REACH: nuove sostanze identificate come pericolose

SGSL: la gestione dei cambiamenti e la sorveglianza sanitaria


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

14APR

PFAS e malformazioni congenite

10APR

Convegno SLAM: Sicurezza sul Lavoro e Interazioni con l’AMbiente

09APR

Garante privacy: no al controllo dello stile di guida dei lavoratori

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
14/04/2026: Direttiva (Ue) 2026/470 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 febbraio 2026 che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e taluni obblighi relativi al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità – OMNIBUS I
14/04/2026: Imparare dagli errori – Le attività di pulizia, gli infortuni e le cadute – le schede di Infor.mo. 10507 e 18055
13/04/2026: Corte di Cassazione Civile, Sez. 6 - Sentenza n. 38056 del 29 dicembre 2022 - Infortunio mortale durante i lavori di movimentazione di mobilio: elevatore installato in modo difforme alle istruzioni indicate nel manuale d'uso. Mancata formazione
13/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 15778 del 23 aprile 2025 - Braccio incastrato nell'ingranaggio rotante della macchina adibita allo stampo di materiale plastico. Assenza del manuale d'uso del macchinario e incompleta valutazione dei rischi.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Crans Montana: quando il luogo di lavoro è anche un luogo di divertimento


RSPP, ASPP

Le responsabilità penali dell’RSPP: una selezione di sentenze del 2025


INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO

Quando è entrato in vigore l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025?


PREVENZIONE INCENDI

Crans Montana: riflessioni su prevenzione, rischi e cultura delle emergenze


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità