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Imparare dagli errori: ancora sugli infortuni nell’interazione con i cavalli
Brescia, 22 Ott – Non sono pochi, nella pratica equina, ad esempio nelle attività operative, professionali o sportive che riguardano la gestione e la cura dei cavalli, i rischi per gli operatori.
Intanto le attività con i cavalli possono essere causa di gravi eventi traumatici, ad esempio derivanti dalle cadute o nell’attività di accudimento, ma poi esistono vari altri rischi connessi all’interazione uomo-cavallo (allergie, patologie zoonotiche, …).
Torniamo ad occuparci, con una nuova puntata della nostra rubrica “ Imparare dagli errori”, dei rischi connessi alle attività a contatto diretto con i cavalli.
Anche in questo caso le dinamiche e l’analisi degli incidenti è tratta da INFOR.MO., strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.
Questi gli argomenti affrontati nell’articolo:
- Nuovi esempi di infortuni nelle attività con i cavalli
- Interazione con i cavalli: alcune regole generali
Nuovi esempi di infortuni nelle attività con i cavalli
Nel primo caso l'infortunio avviene nel box per la custodia del cavallo.
Un lavoratore, all'interno di un box per custodia cavalli, mentre toglie i finimenti al cavallo riceve un calcio dal cavallo sulla gamba sinistra che gli procura una frattura della gamba.
È stato successivamente appurato che “il cavallo era stato lasciato libero dai finimenti della testa retti in quel momento dal datore di lavoro, operazione scorretta avvenuta prima che il lavoratore avesse tolto sella e sotto pancia al cavallo”.
Il fattore causale è connesso all’attività di terzi:
- “il datore di lavoro liberava il cavallo dalla briglia della testa prima che il lavoratore avesse finito la svestizione posteriore”.
Nel secondo caso l’infortunio si verifica in una zona di passaggio fra i paddock.
Un operatore si trova presso un’azienda agricola (che svolge anche attività di allevamento cavalli) per eseguire delle riprese di alcuni puledri a scopo pubblicitario.
L’incidente si verifica all’interno dell’area recintata della ditta, in una zona di passaggio fra i paddock dove sono custoditi i cavalli.
Durante una fase di preparazione di un puledro per l’ultima ripresa, il cavallo si imbizzarrisce, si divincola tra i presenti e investe violentemente l'operatore che si trova di fronte a lui causandogli una frattura facciale.
Questa dinamica è stata confermata successivamente “dalla visione di un video che era stato registrato con una videocamera dalla collaboratrice dell’infortunato. In azienda non erano presenti procedure atte ad evitare che il personale non autorizzato accedesse al paddock dei cavalli in assenza di misure atte a prevenire condizioni di rischio derivanti da movimenti repentini ed incontrollati dei cavalli”.
Il fattore causale:
- l'infortunato “accede al paddock dei cavalli in condizione di pericolo in quanto in azienda non erano presenti procedure atte ad evitare che il personale non autorizzato accedesse al paddock dei cavalli in assenza di misure atte a prevenire condizioni di rischio derivanti da movimenti repentini ed incontrollati dei cavalli”.
Interazione con i cavalli: alcune regole generali
Per cercare di raccogliere alcuni suggerimenti per la prevenzione degli infortuni che possono avvenire nell’interazione con i cavalli, torniamo a sfogliare la pubblicazione, a cura di Luigi Aversa, specialista in Medicina del Lavoro, dal titolo “ Guida non vincolante alle migliori prassi per l’applicazione delle norme in materia di protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori nell’industria del cavallo”.
In una puntata precedente della rubrica, dedicata alla pratica equina, abbiamo ripreso le indicazioni per la sicurezza degli operatori nel montare a cavallo.
Oggi facciamo riferimento ad alcune regole generali, rivolte direttamente agli operatori, applicabili nelle attività con i cavalli.
Si indica nella guida che prima di iniziare qualsiasi procedura, “per evitare di incorrere in situazioni pericolose è necessario:
- Accertarsi che l’area di lavoro sia protetta e che il cavallo non possa scappare in preda al panico.
- Accertarsi che l’area di lavoro sia tranquilla, senza fonti di distrazione per operatori ed animale.
- Verificare la presenza di eventuali pericoli.
- Valutare il temperamento dell’animale, e se possibile, continuare se questo è tranquillo.
- Parlare sempre al cavallo prima di avvicinarsi o di toccarlo (se il cavallo è colto di sorpresa, può reagire calciando o rampando).
- Avvicinarsi al cavallo sempre dal davanti, evitando movimenti bruschi; se il cavallo è girato, è necessario chiamarlo facendo in modo che si accorga della vostra presenza e, se libero in paddock o nel box, attendere che si avvicini.
- Non stare mai direttamente dietro il cavallo: questo è il suo punto cieco e, soprattutto, lo spazio in cui dimostra tutta la sua potenza per tirare calci. Mai sottovalutare la distanza che copre il calcio di un cavallo. Molti operatori esperti sono rimasti paralizzati e uccisi stando in questa posizione.
- Mettere una mano sul quarto posteriore del cavallo dal lato in cui ti stai dirigendo quando devi necessariamente andare verso la parte posteriore del cavallo. Mantenendo lì la mano, piega il gomito sul cavallo e passa rapidamente e con calma dietro i suoi quarti posteriori senza rimuovere il contatto della mano e del braccio. Mantieni il corpo quanto più vicino al suo. Parla con voce tranquilla se è abituato ad ascoltarti. Mantenendo il contatto della mano e del braccio gli farai sapere che sei ancora lì ed eviterai che si spaventi.
- Prendere l’abitudine di avvicinarsi al cavallo sempre verso la spalla sinistra.
- Non toccare l’animale sul muso o per lo meno evitare movimenti bruschi per non rischiare un morso o una testata: il cavallo può essere accarezzato sulla spalla o sul collo; la carezza deve essere simile ad uno sfregamento.
- Controllare sempre l’espressione del cavallo prima di avvicinarsi, soprattutto se è legato (ad esempio, se il cavallo ha le orecchie abbassate significa che è nervoso e quindi potrebbe manifestare delle reazioni di difesa).
- Tenere sempre un comportamento calmo, pacato e concentrato quando siete intorno ad un cavallo; infatti, il vostro nervosismo viene recepito dal cavallo che tende di conseguenza ad agitarsi.
- Non urlare né gridare a un cavallo.
- Stare calmo e rassicurante quando gli si parla affinché prenda dimestichezza con la tua presenza. Parla con lui piuttosto che a lui.
- Far capire al cavallo che cosa si vuole fare, agendo sempre con autocontrollo e sicurezza.
- Mai inseguire il cavallo nel tentativo di prenderlo perché, trattandosi in natura di un animale predato, questa azione rafforza il suo istinto di fuggire.
- Essere sempre pronti ad una reazione improvvisa del cavallo, il quale, soprattutto in un ambiente nuovo, reagisce a stimoli che sovente possono non apparire importanti per l’operatore”.
Rimandiamo alla lettura integrale del documento che riporta molte altre informazioni, suggerimenti e regole. Ad esempio, indicando anche che bisogna sempre assicurarsi “che ci siano altre persone nelle vicinanze” quando si lavora con un cavallo. “Nessuno dovrebbe maneggiare i cavalli o cavalcarli senza che qualcuno sia nelle vicinanze pronto a fornire assistenza in caso di problemi”.
Tiziano Menduto
Sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato – le schede di Infor.mo. 10660 e 16363 (archivio incidenti 2002/2023).
Scarica le schede da cui è tratto l'articolo:
Scarica il documento citato nell'articolo:
Luigi Aversa, “Guida non vincolante alle migliori prassi per l’applicazione delle norme in materia di protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori nell’industria del cavallo”, a cura di Luigi Aversa (Specialista in Medicina del Lavoro), edizione 2023.
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