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Imparare dagli errori: sugli infortuni nelle attività con i cavalli
Brescia, 8 Ott – Tra gli ambiti lavorativi meno conosciuti, ma che presentano diverse sfide relative alla tutela della salute e sicurezza degli operatori, c’è sicuramente quello connesso alle attività a contatto diretto con i cavalli.
Infatti come, ad esempio, sottolineato nel “ Manuale di sicurezza nella pratica equina”, elaborato dal Dipartimento di Clinica Veterinaria dell' Università di Pisa, le attività equestri, riguardo ai rischi per la sicurezza, “possono essere causa di gravi eventi traumatici”.
Dopo aver già dedicato in passato, al tema, una puntata della nostra rubrica “ Imparare dagli errori”, torniamo oggi a parlarne soffermandoci in particolare sui possibili infortuni connessi a movimenti bruschi o calci del cavallo.
Le dinamiche e l’analisi degli incidenti è tratta da INFOR.MO., strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.
Questi gli argomenti affrontati nell’articolo:
- Gli esempi di infortuni nelle attività con i cavalli
- L’industria del cavallo: documenti, suggerimenti e prevenzione
Gli esempi di infortuni nelle attività con i cavalli
Nel primo caso l'infortunato è un addestratore di cavalli.
Mentre sta montando il cavallo nei pressi di un oliveto, cade rovinosamente a terra.
Il cavallo ha fatto un movimento brusco facendo perdere l'equilibrio all'addestratore e quest'ultimo cade a terra riportando fratture multiple.
Il fattore causale, evidente, è dunque il “ brusco movimento del cavallo”.
Nel secondo caso una persona si trova nell'area di pertinenza della ditta che svolge attività di organizzazione corsi per conduttori equestri ed escursioni in carrozza, pare per prendere visione di un possibile futuro lavoro (da successivi accertamenti dagli accessi al luogo dell'infortunio precedenti al giorno dello stesso è presumibile un rapporto irregolare di subordinazione).
Il cavallo viene condotto verso il recinto da parte del conducente con una "longhina" ovvero una breve fune collegata al muso dell'animale.
Il futuro lavoratore si trova in prossimità del conducente e del cavallo, quando il cavallo effettua una "rallegrata", ovvero si impunta sulle zampe anteriori, scalciando con entrambe le posteriori che colpiscono l'infortunato alla testa provocandogli lesioni risultate letali.
In questo caso il fattore causale, come rilevato nella scheda, è relativo al fatto che “l'infortunato si trovava in prossimità del conducente e del cavallo, vicino alle zampe posteriori di quest'ultimo”.
L’industria del cavallo: documenti, suggerimenti e prevenzione
Per fornire qualche spunto per la prevenzione degli infortuni nelle attività svolte con i cavalli, ci soffermiamo sui contenuti della pubblicazione “ Guida non vincolante alle migliori prassi per l’applicazione delle norme in materia di protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori nell’industria del cavallo”. Un documento curato da Luigi Aversa, specialista in Medicina del Lavoro, che propone consigli e orientamenti pratici per mantenere la salute e sicurezza degli operatori che svolgono la propria attività lavorativa nell’’ industria del cavallo.
Rimandando ad altri articoli indicazioni più specifiche connesse alle regole generali nell’interazione con i cavalli, riprendiamo dal documento qualche suggerimento per la sicurezza degli operatori nel montare a cavallo.
L’autore, dopo aver riportato indicazioni sui dispositivi di protezione individuali e sull’equipaggiamento, riporta le seguenti indicazioni:
- “Fissare gli elementi liberi: i capelli lunghi devono essere raccolti indietro, mentre le giacche con la cerniera dovrebbero evitare di spaventare l’animale. Questa operazione scontata e spesso sottovalutata può riservare diverse insidie; infatti, se da una parte regala esilaranti cadute al limite del comico spesso invece si trasforma in un momento spiacevole, soprattutto per il cavaliere che con una rovinosa caduta rischia di farsi molto male. Salire a cavallo è un’operazione che deve essere eseguita con serietà. Occorre ricercare un punto tranquillo e privo di possibili pericoli e dove il cavallo può stare in piano e poggiare bene tutti e 4 gli arti. Tradizionalmente, si sale sul lato sinistro.
- Regolare la lunghezza della staffa: anche se si può regolare la lunghezza delle staffe dalla schiena del cavallo, è molto più semplice farlo prima di salire.
- Mettere la mano sulla sella, in modo che il braccio sia perpendicolare al torace.
- Aggiustare le staffe in modo che coprano la lunghezza del braccio quasi fino all’ascella. Questo sistema dà una buona lunghezza di partenza, che può essere regolata da qualcun altro o messa a punto quando il cavaliere è in sella.
- Tenere il cavallo immobile. Assicurarsi che presti attenzione alla presenza del cavaliere e che non cerchi di camminare per conto suo.
- Mettere le redini sopra la testa in modo che si trovino nella posizione corretta quando lo si monti, e reggersi al cavallo per tenerlo fermo mentre si sale in groppa. Se sei un principiante, chiedi a qualcuno di tenere fermo il cavallo, mentre ti siedi sulla sella.
- Posizionarsi accanto al cavallo, pronto a montarlo. Che si parta da terra o si utilizzi la pedana, bisogna stare accanto alla zampa anteriore sinistra. In questo modo, si potrà raggiungere facilmente la staffa senza rinunciare al controllo del cavallo.
- Tenere le redini con la mano sinistra, abbastanza strette da controllare il cavallo nel caso in cui dovesse allontanarsi, ma bisogna fare attenzione a non esercitare una tensione eccessiva sulla bocca del cavallo.
- Mettere il piede sinistro nella staffa. È molto più facile quando utilizzi una pedana, ma è possibile anche da terra. Se si monta da terra, lasciare liberi diversi fori nella staffa sinistra affinché sia più comodo mettere il piede. Si potrà accorciarla alla lunghezza giusta una volta in groppa.
- Sollevarsi sul piede sinistro e portare la gamba destra sopra. La mano sinistra dovrebbe ancora mantenere le redini, ma si può afferrare il pomello della sella, se necessario. Usare la mano destra per afferrare il pomello, una ciocca della criniera alla base del collo o la parte anteriore della sella sul lato destro. Evitare di aggrapparti alla parte posteriore della sella, dal momento che è meno sicura: facendo leva su questo punto, si rischia di far scivolare la sella.
- Mettersi in sella. Se si siede bruscamente sulla sella, si può danneggiare il dorso del cavallo, quindi occorre fare attenzione a montare dolcemente in groppa. Regolare le staffe, se necessario, posizionare correttamente le redini in mano.
- La salita deve essere eseguita con un movimento controllato ed equilibrato. Prima di sedersi sulla sella assicurare anche il secondo piede nella staffa e poggiarsi con delicatezza sul seggio, questo eviterà inutili colpi sulla schiena del cavallo”.
E “occorre inoltre:
- fare attenzione quando si monta un cavallo vivace, uno stallone o uno non ancora completamente addestrato. In questi casi ci deve essere sempre un’altra persona per l’aiuto.
- Usare il buon senso ogni volta che hai a che fare con un cavallo.
- Se il cavallo non si lascia montare, rassicurarlo e premiarlo ogni volta che sta fermo.
- Una volta montato in sella, si dovrebbe controllare nuovamente il sottopancia prima di partire.
- Non preoccuparsi se il cavallo cammina quando si cerca di montarlo”.
Rimandiamo alla lettura integrale del documento che riporta molte altre informazioni e suggerimenti su specifiche attività con il cavallo (procedura per avvicinarsi, movimentazione a mano, contenimento del cavallo, alimentazione nei box e nei paddocks, preparazione del pasto e del pastone, governo del cavallo, strigliatura, tosatura e tolettatura, allenamento e movimentazione, lavoro alla corda, trasporto del cavallo, …).
Tiziano Menduto
Sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato – le schede di Infor.mo. 4697 e 14345 (archivio incidenti 2002/2023).
Scarica le schede da cui è tratto l'articolo:
Scarica il documento citato nell'articolo:
Luigi Aversa, “Guida non vincolante alle migliori prassi per l’applicazione delle norme in materia di protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori nell’industria del cavallo”, a cura di Luigi Aversa (Specialista in Medicina del Lavoro), edizione 2023.
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