Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

La formazione e l’integrazione dei lavoratori stranieri

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Differenze di genere, età, cultura

28/02/2011

L’importanza di una formazione alla sicurezza adeguata e comprensibile per tutti. I dati sulla presenza dei lavoratori stranieri, il confronto con le diverse culture, il long life learning e la formazione alla conoscenza.

La formazione e l’integrazione dei lavoratori stranieri

L’importanza di una formazione alla sicurezza adeguata e comprensibile per tutti. I dati sulla presenza dei lavoratori stranieri, il confronto con le diverse culture, il long life learning e la formazione alla conoscenza.

La sicurezza nel mondo del lavoro passa necessariamente attraverso una corretta e costante comunicazione tra i diversi attori del processo lavorativo. In questo senso la presenza nei luoghi di lavoro di lavoratori di diverse nazionalità, culture, linguaggi è un elemento di cui tener conto in ogni attività di formazione che si vuole rendere efficace.
 
Questi temi sono stati affrontati da AiFOS, Associazione Italiana dei Formatori della Sicurezza sul Lavoro, in collaborazione con il Dipartimento della Prevenzione della Regione Toscana, in un convegno regionale dal titolo “Formazione, salute e sicurezza ed integrazione dei lavoratori stranieri” che si è tenuto a Pontedera (PI) il 4 febbraio 2011.
 
Il convegno, di cui AiFOS ha recentemente pubblicato alcuni interventi, è servito a sottolineare l’importanza della formazione quale processo fondamentale per prevenire infortuni e malattie professionali e favorire l’integrazione dei lavoratori stranieri nel tessuto lavorativo e sociale.


Pubblicità
ABC della sicurezza per le imprese di pulizie in cinque lingue
Libri e Manuali - ABC della sicurezza per le imprese di pulizie in cinque lingue
Manuale sulla sicurezza nelle pulizie per i lavoratori stranieri

 
Nella “ Lectio magistralis dell’On. Cesare Damiano” – uno degli estensori del Decreto legislativo 81/2008 e relatore al convegno – viene sottolineato che una delle chiave di volta del Testo Unico è proprio la formazione che viene definita dal decreto come un processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori e agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione delle competenze.
 
In particolare il legislatore con questo decreto riafferma “un concetto europeo, quello del long life learning, nel senso che l'obiettivo di apprendimento, che per i corsi obbligatori e imposto dalla legge, nel nostro caso non si esaurisce nel trasferimento ai partecipanti di un set di conoscenze e di trasmissioni di capacità predefinite, ma contempla una fase di rielaborazione attiva del partecipante che deve saper e poter utilizzare queste conoscenze e queste capacità per acquisire nuove competenze, una sorta di rielaborazione personale favorita con appropriate attività formative e con processi di sviluppo organizzativo che devono procedere contestualmente al processo formativo”.
E questo perché “gli obiettivi della formazione sono il sapere, il saper fare, il saper essere; essi comportano una serie di cambiamenti nei confronti dei soggetti destinatari e nell'ambito dell'organizzazione aziendale”. La formazione deve essere considerato “un investimento da cui ricavare profitto in termini di capitale anche sociale”. Infatti “l'investimento in formazione e in sicurezza è sempre profittevole e conveniente”.
 
Tuttavia la formazione deve essere adeguata, oltre che sufficiente. E adeguata “anche rispetto alle conoscenze linguistiche e quindi comprensibile”.
 
Per ribadire l’importanza della formazione l’On. Damiano conclude il suo intervento riportando le parole del filosofo e politico Guan Zhong (VII secolo a.C.): “quando pianificate per un anno, piantate cereali. Quando pianificate per dieci anni, piantate alberi. Quando fate una pianificazione che deve durare una vita, formate ed educate le persone".
 
Sul sito di AiFOS è presente anche il resoconto dell’intervento dell’ingegnere Carlo La Ferlita, dal titolo “ Comunicare cinese a 400 anni dalla morte di Padre Matteo Ricci”.
 
Padre Matteo Ricci - gesuita, matematico, cartografo e sinologo vissuto tra il 1500 e il 1600 - è stato un “protagonista del dialogo culturale, un pioniere della mediazione, il primo occidentale a vivere consapevolmente la conoscenza che nasce dal contatto fra civiltà e valori diversi”.
È stato lui uno dei primi a comprendere che qualunque comunicazione, e dunque anche la formazione dei lavoratori, deve passare attraverso un confronto con la cultura, imprescindibile passaggio per la comprensione.
 
Nel caso della cultura cinese è necessario chiedersi se sappiamo “cosa giunge alle orecchie dei cinesi, quando parliamo con loro”… Quando li ascoltiamo dobbiamo sapere se “ci intendiamo sul significato, sul valore delle parole che stanno usando”.
 
Infine qualche dato e qualche spunto di valutazione tratta dall’“ Intervento del Prof. Rocco Vitale”, presidente di AiFOS.
 
Partendo dalla riflessione su alcune ricerche pregresse e attuali dell’associazione, il relatore riporta alcuni elementi riguardo alla presenza dei lavoratori stranieri in Italia.
Intanto la regione italiana con il maggior numero di immigrati, di lavoratori migranti è la Lombardia con 910.000 presenze regolari, al secondo posto il Lazio (423.000).
Queste le collettività più numerose in Italia:
- romena (circa 1.000.000);
- albanese (472.000);
- marocchina (433.000);
- cinese (181.000);
- ucraina (172.000).
I mestieri principali per gli uomini sono il settore edilizia (21,2%), dell’industria (19,6%) e i mestieri artigianali (8,8%). Mentre per le donne immigrate sono l’attività di domestiche a ore (16,6%), di domestiche fisse (7,5%), di assistenti domiciliari (15,9%) e di addette alla ristorazione (12,7%).
 
Dopo una rassegna sui numeri relativi agli infortuni, nell’intervento si riportano le principali cause degli infortuni tra i lavoratori stranieri:
- “maggiore rischiosità dei lavori svolti: DDD = Dirty – Dangerous - Demanding Jobs;
- maggiore presenza nelle aziende di piccola e media dimensione;
- maggiore incidenza di fattori di rischio infortunistico legati all’ organizzazione (orari prolungati, turni senza riposo, lavoro continuo ad alta concentrazione);
- problemi di comprensione linguistica;
- differenze nella percezione del rischio con differenze notevoli fra etnie;
- difficile accesso al sistemi di cura;
- condizioni di maggiore fragilità e disponibilità ad accettare mansioni più umili e pericolose;
- situazioni di vita extralavorativa di maggiore precarietà;
- vulnerabilità e ricattabilità”: il lavoratore straniero “tollera livelli di molestie morali spesso impensabili per lavoratori italiani;
- difficoltà di formazione/informazione;
- scarsa conoscenza dei diritti e in particolare quelli assicurativi;
- assenza di mediatori culturali”.
 
Uno dei primi problemi è la comprensione della lingua: se il lavoratore migrante non conosce la lingua a cosa serve l’informazione e la formazione?
Il prof. Vitale sottolinea che “spetta ai soggetti formatori attuare la formazione solo con i soggetti che possano apprendere la formazione”.
È dunque necessario un nuovo modello operativo in modo tale che prima della formazione sulla sicurezza si attivi la formazione sulla conoscenza.
Per questa tipologia di “formazione” AiFOS ha predisposto un questionario utilizzando i parametri del “Common European Framework”. Le risposte ai differenti test contenuti “consentono di elaborare un indice individuale delle conoscenze linguistiche”.
E sulla base di questi indici è possibile sviluppare la formazione e l’informazione “in base alle effettive capacità delle conoscenze della lingua”.
 
Gli interventi pubblicati:
 
 - “ Lectio magistralis dell’On. Cesare Damiano”, ex Ministro del Lavoro e tra gli estensori del Decreto legislativo 81/2008 (formato PDF, 143 kB);
- “ Comunicare cinese a 400 anni dalla morte di Padre Matteo Ricci”, intervento dell’Ing. Carlo La Ferlita (formato PDF, 1.06 MB);
- “ Intervento del Prof. Rocco Vitale”, presidente di AiFOS (formato PDF, 1.13 MB).
 
 
 
 

 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Rispondi Autore: abdelmounaim el-besli immagine like - likes: 0
26/02/2023 (13:48:26)
Caro,
vorrei iscrivermi al corso di formazione professionale.
sono marrochino vivo in marocco, ho laureato giurisprudenza, parlo francese e inglese tanto bene, ho 42 anni
voglio avere un diploma in italia in moda da poter trovare un contratto di lavoro come operaio in italia

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Criticità e prospettive nella gestione algoritmica dell’impresa

Quali sono i rischi per le persone che lavorano da sole?

La specifica valutazione dei rischi dei lavoratori in somministrazione

Articolo 20 del D. Lgs. n. 81/2008: sui doveri e diritti dei lavoratori


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

15APR

Riduzione delle emissioni negli edifici in Europa e ruolo dell’ETS2

14APR

PFAS e malformazioni congenite

10APR

Convegno SLAM: Sicurezza sul Lavoro e Interazioni con l’AMbiente

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
15/04/2026: Gruppo interistituzionale composto da rappresentanti della Direzione Generale per la Salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per le politiche assicurative del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’INAIL, dell’INL e delle Regioni - FAQ - Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione – marzo 2026
15/04/2026: MASE - Albo Nazionale Gestori Ambientali - Deliberazione n. 1 del Marzo 2026 e Circolare n. 2 del 27 marzo 2026 - Integrazione dei requisiti di idoneità tecnica per l’iscrizione all’Albo nella categoria 5 relativa ai sistemi di geolocalizzazione sugli autoveicoli per il trasporto dei rifiuti speciali pericolosi ai sensi dell’articolo 17 del decreto 4 aprile 2023 n. 59
14/04/2026: Direttiva (Ue) 2026/470 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 febbraio 2026 che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e taluni obblighi relativi al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità – OMNIBUS I
14/04/2026: Imparare dagli errori – Le attività di pulizia, gli infortuni e le cadute – le schede di Infor.mo. 10507 e 18055
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


SGSL, MOG, DLGS 231/01

La UNI EN ISO 45001:23 e l’art. 30 del d.lgs. 81/08


VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

Uffici e rischio incendio: valutazione secondo il Codice prevenzione incendi


TRASPORTI E MAGAZZINAGGIO

La sicurezza della circolazione ferroviaria e la sicurezza sul lavoro


VIGILANZA E CONTROLLO

Digitalizzazione e reti collaborative: come migliorare la conformità SSL


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità