Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Indennizzo per infortunio solo alle vedove Thyssen legalmente coniugate

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Differenze di genere, età, cultura

03/03/2008

L'INAIL non può erogare un indennizzo ad una donna convivente, non sposata, di un operaio deceduto sul lavoro, perché l'attuale quadro normativo non lo prevede". Così il direttore generale dell'INAIL in risposta ad una interrogazione parlamentare.

Indennizzo per infortunio solo alle vedove Thyssen legalmente coniugate

L'INAIL non può erogare un indennizzo ad una donna convivente, non sposata, di un operaio deceduto sul lavoro, perché l'attuale quadro normativo non lo prevede". Così il direttore generale dell'INAIL in risposta ad una interrogazione parlamentare.

Pubblicità

 
"La società cambia, ma non il sistema indennitario". Le disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali risalgono al 1965. Il direttore dell’INAIL, Piero Giorgini interviene sul caso della vedova dell'incendio all'acciaieria ThyssenKrupp.
 
"L'INAIL non può erogare un indennizzo ad una donna non sposata, ma solo convivente, di un operaio deceduto sul lavoro, perché l'attuale quadro normativo non lo prevede".
 
Così il direttore generale dell'INAIL Piero Giorgini, a proposito dell'interrogazione, presentata al ministro del Lavoro, dalla senatrice della Sinistra Arcobaleno, Daniela Alfonzi, perché alla "vedova", pur non legalmente coniugata, di uno dei sette operai morti a seguito del rogo della ThyssenKrupp, "vengano riconosciuti i benefici previsti per i familiari di morti sul lavoro".
 
 
 


---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----






La parlamentare della Sinistra, inoltre, rivela che, essendo la ragazza incinta, "quando il bambino nascerà si dovrà fare l'esame del dna e, se risulterà figlio della vittima, forse allora riceverà un contributo".
A questo proposito, il direttore generale dell'INAIL ricorda che, in caso ciò avvenisse, il "minore riceverà la quota del 20% della rendita per il superstite".
 
Giorgini non nasconde la propria amarezza: quello denunciato oggi in Parlamento, è un episodio, purtroppo, non nuovo per l'Istituto.
 
"Consapevoli di ciò", dichiara, "nel decreto Milleproroghe, approvato ieri a Palazzo Madama, c'erano due norme utili, che però non sono passate. Una avrebbe dovuto equiparare il minore figlio di una coppia non unita dal vincolo del matrimonio all'orfano di entrambi i genitori perché, così, le quote della rendita vengono raddoppiate.
L'altra", prosegue il direttore dell'INAIL, "prevedeva che, alla morte del lavoratore giovane, la rendita, invece di essere calcolata sullo stipendio del momento, venisse liquidata sul massimale della sua retribuzione".
 
Tuttavia “il tentativo è il segnale che il sistema indennitario è inadeguato al giorno d'oggi".
 
Il Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali è, infatti, del 1965. "Ditemi voi", continua, "se la società del 1965 è come quella attuale", con riferimento alle coppie non sposate che scelgono di avere figli nel nostro Paese.
 
P.s. Ricordiamo ai lettori la possibilità di commentare pubblicamente questo articolo (ma anche tutti gli altri articoli di PuntoSicuro) "cliccando" sull'apposito link "commenti all'articolo. Scrivi il tuo ->" in alto a destra in questa pagina (sopra il titolo dell'articolo).
 
 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Rispondi Autore: antimo di martino immagine like - likes: 0
03/03/2008 (09:18)
Siamo alle solite! Anche le famiglie 'non certificate' delle vittime del terrorismo non ricevono indennizzi. E noi, pesci in barile, non emettiamo neanche un sibilo di meraviglia. Perchè non farlo con la presentazione dei fantasmagorici programmi elettorali?
Rispondi Autore: temmao immagine like - likes: 0
03/03/2008 (11:22)
l'Italia sta diventando un paese governato dal vaticano. Mentre la società va verso forme di vita di coppia sempre meno formalizzate, la chiesa spinge verso la moralizzazione assoluta e le nostre mitiche istituzioni seguono le istruzioni vaticane.

Ormai il senso di disgusto si sta appropriando di qualsiasi pensiero correlato alla politica e alla burocrazia del nostro paese.

E'POSSIBILE CHE NESSUNO DEI RESPONSABILI LANCI UN MESSAGGIO DI SDEGNO E DI VERGOGNA?

E'possibile che non esistano dei burocrati che si possano mettere insieme ad altri per trovare una soluzione a questa INUMANA questione?

Coraggio! Fuori gli attributi!
Rispondi Autore: Andrea immagine like - likes: 0
03/03/2008 (14:29)
Sarebbe proprio interessante sapere a causa di CHI non è passata la norma sui figli orfani dei genitori "non coniugati". Sarebbe un'informazione interessante più di 1000 parole sentite in TV....
Rispondi Autore: Andrea immagine like - likes: 0
03/03/2008 (14:30)
Sarebbe proprio interessante sapere a causa di CHI non è passata la norma sui figli orfani dei genitori "non coniugati". Sarebbe un'informazione interessante più di 1000 parole sentite in TV....

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Infortuni al femminile, online il Dossier donne 2026 dell’Inail

Diversità Equità e Inclusione: la sicurezza è anche cultura!

Molestie sessuali e rischi psicosociali: un modello per la prevenzione

IA generativa: maggiori rischi sul lavoro per le donne


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

15APR

Riduzione delle emissioni negli edifici in Europa e ruolo dell’ETS2

14APR

PFAS e malformazioni congenite

10APR

Convegno SLAM: Sicurezza sul Lavoro e Interazioni con l’AMbiente

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
15/04/2026: Gruppo interistituzionale composto da rappresentanti della Direzione Generale per la Salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per le politiche assicurative del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’INAIL, dell’INL e delle Regioni - FAQ - Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione – marzo 2026
15/04/2026: MASE - Albo Nazionale Gestori Ambientali - Deliberazione n. 1 del Marzo 2026 e Circolare n. 2 del 27 marzo 2026 - Integrazione dei requisiti di idoneità tecnica per l’iscrizione all’Albo nella categoria 5 relativa ai sistemi di geolocalizzazione sugli autoveicoli per il trasporto dei rifiuti speciali pericolosi ai sensi dell’articolo 17 del decreto 4 aprile 2023 n. 59
14/04/2026: Direttiva (Ue) 2026/470 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 febbraio 2026 che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e taluni obblighi relativi al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità – OMNIBUS I
14/04/2026: Imparare dagli errori – Le attività di pulizia, gli infortuni e le cadute – le schede di Infor.mo. 10507 e 18055
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


SGSL, MOG, DLGS 231/01

La UNI EN ISO 45001:23 e l’art. 30 del d.lgs. 81/08


VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

Uffici e rischio incendio: valutazione secondo il Codice prevenzione incendi


TRASPORTI E MAGAZZINAGGIO

La sicurezza della circolazione ferroviaria e la sicurezza sul lavoro


VIGILANZA E CONTROLLO

Digitalizzazione e reti collaborative: come migliorare la conformità SSL


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità