Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

“Maternita', lavoro, discriminazioni”

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Differenze di genere, età, cultura

20/06/2006

Nel 2005, in Italia, una donna su dieci esce dal mercato del lavoro a causa della maternità. È uno dei dati più critici che emergono da una recente ricerca. I dati riassuntivi.

“Maternita', lavoro, discriminazioni”

Nel 2005, in Italia, una donna su dieci esce dal mercato del lavoro a causa della maternità. È uno dei dati più critici che emergono da una recente ricerca. I dati riassuntivi.

Pubblicità

Nel 2005, in Italia, una donna su dieci esce dal mercato del lavoro a causa della maternità. È uno dei dati più critici che emergono da “Maternità, lavoro, discriminazioni” una ricerca realizzata dall’Area ricerche sui sistemi del lavoro dell’Isfol su incarico dell’Ufficio nazionale della Consigliera di parità. Il lavoro si avvale, tra le molte fonti utilizzate, di una inedita indagine Isfol Plus, condotta su un campione, rappresentativo per area geografica, di 25.000 donne di età compresa tra i 15 e i 64 anni per analizzare la partecipazione femminile e le transizioni nel mercato del lavoro rispetto al tema della maternità.

La maternità è dunque ancora la causa principale dell’abbandono del lavoro da parte delle donne. Ecco i dati: il 13,5 % delle lavoratrici esce dal mercato del lavoro, momentaneamente o definitivamente, dopo la nascita di un figlio. Un evento, quest’ultimo, che risulta ancora fonte di diverse pratiche discriminatorie, nonché evento difficile da gestire da parte di aziende e datori di lavoro. Il principale motivo dell’abbandono è il doversi occupare direttamente dei figli.

Tra gli strumenti di conciliazione tra vita privata e professionale, per le donne che continuano a lavorare dopo la maternità, la rete parentale - in particolare i nonni (50,5%) - occupa il primo posto, seguita dal nido pubblico (17,7%) e da quello privato (11,4%). Solo il 9% dichiara di avvalersi, anche solo sporadicamente, di una baby sitter.

L’aiuto del partner viene percepito dalle donne come aiuto occasionale (41%), il che vuol dire che la condivisione dei compiti all’interno della coppia ancora non è tale da favorire in misura rilevante la permanenza delle donne nel mercato del lavoro. Il part time rappresenta uno strumento di conciliazione tipicamente femminile; le motivazioni del ricorso a tale tipo di contratto sono infatti segnatamente diverse a seconda genere: per oltre la metà degli uomini tale scelta è stata imposta dal datore di lavoro, e in caso contrario costituisce una scelta momentanea, mentre per quasi il 70% delle donne è una scelta volontaria e pressoché definitiva. Illuminante inoltre il dato sul part time potenziale: gli uomini lo chiederebbero in futuro “per fare un altro lavoro”, le donne per “prendersi cura dei figli”. I nuovi padri, dunque, dove sono?

Nonostante la fruizione di congedi parentali da parte degli uomini sia in ascesa (nel 2004 il 24% degli uomini contro il 76% delle donne), come pure la richiesta di part time maschile, il tempo libero delle donne (2h34’, se occupate 2h11’), a parità di condizione familiare ed età, è sempre inferiore a quello di cui dispongono gli uomini (3h15’), per i quali le attività di cura e di gestione domestica occupano una quota residuale. Solo l’11% dei padri si occupa in modo sostanziale dei propri figli in età prescolare e coloro i quali lo fanno appartengono a categorie professionali, quali impiegati ed insegnanti, i cui orari e modalità di lavoro favoriscono la tanto auspicata ridefinizione dei compiti paterni.

Un discorso a parte merita il Mezzogiorno, dove gli attori chiave denunciano come il sommerso rappresenti la principale forma di rientro dopo la maternità, per motivi economici e fiscali. Ma non si tratta più del “secondo lavoro in nero”. Si tratta di una vera e propria occupazione full time non legale.

Diverse forme di mobbing di genere, l’esclusione, per esempio, delle donne da progetti importanti, la richiesta, più o meno velata, dei datori di lavoro che invitano a posticipare la scelta di maternità, comportamenti a vario titolo scorretti di questi ultimi, che arrivano a fare firmare dimissioni in bianco, sono denunciati e discussi da rappresentanti di associazioni sindacali, patronati, associazioni femminili, dal cui confronto emerge un articolato panorama di linee problematiche. Anche tali esperienze attestano che in Italia la maternità viene ancora percepita come un fatto privato a cui non viene riconosciuto, al di là delle enunciazioni di principio, un valore sociale.

Nella ricerca è presente una mappatura dei Comuni che hanno attivato il “Piano territoriale degli orari”, uno degli strumenti volti a sostenere le esigenze di conciliazione tra vita, lavoro e genitorialità.

Vedere anche l'articolo "lavoro al femminile" nel sito www.labitalia.com

La ricerca, pubblicata da Rubettino editore, è disponibile presso il Centro Studi e Ricerche dell'Ufficio della Consigliera nazionale di parità: centrostudiconsigliera@welfare.gov.it.

Fonte: Isfol, donne & lavoro (provincia di Bolzano)

 

 

 

 

 


Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Sfruttamento del lavoro e caporalato: evoluzione e normativa di contrasto

Gestione della diversità generazionale (Age Management)

PuntoSicuro ad Ambiente Lavoro 2026: le interviste e i temi affrontati

Inail: un quaderno dedicato alla sicurezza dei parapetti


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

30LUG

L’8 agosto sarà la Giornata europea in memoria delle vittime sul lavoro

29LUG

Caldo estremo e lavoro: tecnologie digitali e nuove strategie

28LUG

La gestione del calore sul luogo di lavoro in un clima in evoluzione

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
31/07/2026: Imparare dagli errori – Le condizioni che predispongono ai rischi microclimatici – la scheda di Infor.mo. 8247
31/07/2026: Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - Improving well-being in construction: tailored prevention measures for psychosocial risks – Case Study - edizione 2026
30/07/2026: Inail – Utilizzo di corroboranti per la protezione sostenibile delle colture agricole – Factsheet edizione 2026
30/07/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 12349 del 02 aprile 2026 - Infortunio mortale in cantiere durante le operazioni di sollevamento e posa di una centina: responsabilità del datore di lavoro per omessa vigilanza e mancata sostituzione del capocantiere.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


ATTREZZATURE E MACCHINE

SAFAP 2026: gestione impianti criogenici e rischi di incidenti rilevanti


RISCHIO VIBRAZIONI

La valutazione del rischio vibrazioni e i cofattori di rischio


RLS

Inchiesta-RLS: prime evidenze sul ruolo dei rappresentanti dei lavoratori


SANITÀ E SERVIZI SOCIALI

Donne migranti e rischi psicosociali nel lavoro domestico e di cura


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità