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Human Factors & Ergonomics in Sanità: rischio medico-legale e sicurezza
La promozione della sicurezza si fonda su un approccio sistemico che va oltre l’analisi del singolo evento avverso per identificare i fattori organizzativi che possono facilitare un danno. Se la clinical governance tradizionale mira alla sicurezza delle cure per il paziente, l’ambito assicurativo sociale introduce la necessità di garantire anche la sicurezza della prestazione sanitaria erogata, ovvero l'adeguatezza del giudizio medico-legale che determina le prestazioni economiche. In ambito Inail, dove ogni atto sanitario si intreccia con la dimensione economica e sociale del lavoratore, l’errore medico-legale può compromettere la sicurezza della prestazione e la dignità del percorso di recupero.
La gestione del rischio e la tutela dell'operatore
Il rischio sanitario (RS) viene definito da una formula complessa che include il rischio clinico (Rc), il rischio di danno economico (RE) e, significativamente, il rischio per la salute e la sicurezza dell’ operatore sanitario (Ros). Quest'ultimo comprende minacce specifiche come il rischio biologico o le aggressioni fisiche ai danni del personale. La gestione di questi rischi richiede strumenti proattivi di identificazione e analisi, come l'incident reporting, l'audit clinico e la Root Cause Analysis. Per monitorare questi fenomeni, l'Inail ha somministrato specifici questionari sulla violenza in danno degli operatori sanitari, riscontrando che la maggior parte delle aggressioni avviene durante la mattina. Recentemente, l'Istituto ha approvato l'introduzione della guardiania armata per prevenire episodi di violenza nelle sedi Inail, in linea con l'approccio Total Worker Health (TWH) che integra la protezione dai rischi con la promozione del benessere.
Scienza degli Human Factors & Ergonomics (HFE)
L’Ergonomia o Scienza del Fattore Umano studia le interazioni tra gli esseri umani e gli altri elementi di un sistema per ottimizzare il benessere umano e le prestazioni complessive. I principi cardine della progettazione basata sull'HFE pongono come priorità assoluta garantire la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori nell'ottimizzazione dei sistemi di lavoro. L'obiettivo è creare un ambiente di lavoro sicuro, sano e sostenibile da una prospettiva olistica, soddisfacendo i bisogni umani e tenendo conto delle differenze individuali. Oltre l’80% degli errori nei sistemi tecnologici moderni è attribuibile a fattori umani, spesso derivanti da falle latenti nel sistema organizzativo. L’HFE mira a eliminare i rischi che contribuiscono agli eventi avversi, migliorando la progettazione di processi, team e sistemi sociotecnici.
Le Non Technical Skills (NTS): l’infrastruttura della sicurezza
Un pilastro fondamentale dell'HFE è lo sviluppo delle Non Technical Skills (NTS), competenze trasversali necessarie per un sistema resiliente e sicuro. Queste abilità hanno un impatto diretto sulla salute fisica e mentale del professionista. Le NTS principali includono:
- Consapevolezza situazionale: Capacità di percepire ciò che accade nell'ambiente lavorativo per anticipare stati futuri.
- Decision-making: Scelta di azioni basate su regole o intuito, influenzata dalla pressione temporale e dal rischio.
- Comunicazione: Scambio chiaro e assertivo di informazioni per evitare malintesi alla base di molti errori.
- Teamwork: Collaborazione coordinata fondamentale per la sicurezza del paziente e dell'operatore.
- Leadership: Capacità di guidare il gruppo mantenendo standard di sicurezza elevati.
- Gestione dello stress e della fatica: Riconoscimento delle pressioni eccessive per proteggere la salute mentale e fisica del professionista, riducendo il rischio di burnout.
Applicazioni pratiche e il "Worker Disability Journey"
L'Inail ha adattato il modello SEIPS per creare il "Worker Disability Journey", un percorso che segue l'infortunato dall'evento iniziale al reinserimento sicuro nella vita sociale e lavorativa. Durante l'emergenza pandemica, l'Istituto ha applicato l'acronimo STOP per garantire la sicurezza e salute dei dipendenti e dell'utenza:
- Strutturali: Percorsi dedicati e stanze di isolamento.
- Tecnologici: Dispositivi di protezione individuale (DPI), barriere in plexiglass e postazioni per lo smart working.
- Organizzativi: Sorveglianza sanitaria eccezionale per i lavoratori fragili, attività di contact tracing e screening tramite tamponi ciclici ai dipendenti.
- Professionali: Webinar, istruzioni operative per la sicurezza e raccomandazioni basate sull'evidenza.
Verso una tutela globale e sostenibile
L'Inail fornisce interventi per il recupero funzionale, l'autonomia domestica e il reinserimento, supportati da équipe multidisciplinari che includono medici, infermieri e assistenti sociali. Un progetto sperimentale, il case care management, prevede accessi domiciliari per rilevare i bisogni di salute e le criticità percepite in ambito sanitario e sociale. Inoltre, l'Istituto riconosce che il tempo della comunicazione tra medico e paziente è a tutti gli effetti tempo di cura, essenziale per ridurre lo stress degli operatori e migliorare la qualità e sicurezza delle prestazioni. In conclusione, l'adozione degli HFE permette di realizzare un ambiente di lavoro più sicuro e resiliente, garantendo a ogni lavoratore che ha subito un danno una seconda chance vera, dignitosa e sicura.
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