L’autore nell’intervento ricorda che i decreti 626/94 e 494/96, di contro alla frammentarietà delle leggi precedenti, avevano già un carattere sistemico che poteva far sembrare “superflua l’implementazione di un ulteriore
sistema di gestione”. E tale affermazione pare ancora più ovvia dopo l’emanazione del
Decreto legislativo 81 /2008, che “indubbiamente ha accentuato il carattere sistemico della normativa”.
Tuttavia “l’utilità di integrare il ‘sistema 81’, nasce non tanto dalla sua inidoneità, diciamo così filosofica, ma da una non completa previsione di procedure obbligatorie (soprattutto per la parte che riguarda la verifica del sistema stesso), che lo fa rimanere uno strumento ancora incompleto dal punto di vista operativo”.
L’articolo 30 del decreto 81/2008 conferisce ai modelli di organizzazione aziendale, definiti conformemente alle
Linee Guida UNI-INAIL o al
British Standard OHSAS 18011:2007, “una
presunzione semplice di conformità nei confronti della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche”, offrendo anche “una chiara indicazione della strada da seguire per una corretta organizzazione aziendale”.
Un’
organizzazione che preveda, a seconda della natura e
dimensioni dell’azienda e dal tipo di attività svolta, “un’articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello”. Così come “un idoneo sistema di controllo sull’attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate”.
Per far risaltare la diversa organizzazione di un
SGSL (o SGSSL, o SGSSL, Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza dei Lavoratori) può essere utile fare una breve comparazione tra Testo Unico e norme OHSAS 18001:2007 riportandone, di queste ultime, brevi estratti.
Riguardo al “
miglioramento continuo” – di cui parla il
D.Lgs. 81/2008 in relazione alle misure da
migliorare nel tempo e da aggiornare all’evoluzione della tecnica (art. 28 e 18), la norma OHSAS 18001:2007 dice:
Politica SSL
4.2: l’alta direzione deve definire e autorizzare la politica SSL dell’Organizzazione e assicurare che, nell’ambito del campo di applicazione definito per il suo SGSSL, esso:
b)Includa un impegno… …al miglioramento continuo nella gestione SSL e nelle performance SSL; |
Riguardo poi alla
valutazione dei rischi (art. 28 del Testo Unico) e alle
misure di prevenzione da pianificare la norma OHSAS indica che:
|
4.3.1: l’organizzazione deve stabilire e mantenere attive procedure per:
- l’identificazione continua dei pericoli;
- la valutazione dei rischi e
- la definizione delle necessarie misure di controllo.
Tali procedure devono tenere in considerazione:
- le attività di routine e quelle non routinarie;
- le attività di tutto il personale che ha accesso al luogo di lavoro (inclusi coloro che entrano in virtù di contratti e visitatori);
- la provenienza del personale, le capacità e altri fattori di tipo umano.
4.3.3: per raggiungere i propri obiettivi, l’organizzazione deve stabilire, attuare e mantenere attivi uno o più programmi.
I programmi devono contenere almeno:
a)l'indicazione delle responsabilità e autorità per il raggiungimento degli obiettivi per ogni rilevante funzione e ogni rilevante livello dell’Organizzazione;
b)i mezzi necessari ed i tempi entro i quali gli obiettivi devono essere raggiunti.
I programmi devono essere riesaminati con cadenza regolare e pianificata, modificata se necessario per assicurare che gli obiettivi vengano raggiunti.
|
L’autore si sofferma poi sul confronto in merito:
- alle problematiche relative a
struttura e responsabilità: nella norma OHSAS, che indica che “l’alta direzione deve assumere la
responsabilità finale” riguardo alle tematiche della sicurezza e salute e del
sistema di gestione, si fa riferimento specifico alla disponibilità delle risorse necessarie, alla definizione dei ruoli, all’individuazione delle responsabilità e alla documentazione di queste;
- all’
informazione/formazione e addestramento: la norma OHSAS indica che per qualsiasi persona che esegua, sotto il controllo dell’Organizzazione, compiti che possono causare un impatto sulle problematiche relative alla sicurezza e salute sul luogo di lavoro, l’
Organizzazione deve assicurare che questa persona “abbia acquisito la competenza necessaria mediante appropriata istruzione, addestramento o esperienza”. Con la specificata necessità di conservare le registrazioni di tutte queste attività. In particolare la norma oltre all’identificazione delle necessità formative fa esplicito riferimento alla necessità di “
valutare l’efficacia dell’addestramento” svolto;
-
documentazione: se il
D.Lgs. 81/2008 fa riferimento al
DVR, alla verbalizzazione delle
riunioni periodiche e a vari registri (“molti dei quali non ancora ben definiti a causa del ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi”), la norma OHSAS 18001:2007 fa riferimento a diversi documenti: manuali, procedure, istruzioni operative, varie verbalizzazioni (
audit, riesame della direzione, …).
Differentemente poi dalla formalizzazione della
riunione periodica, indicata all’articolo 35 del Testo Unico, le norme OHSAS 18001:2007 indicano riguardo al
riesame della Direzione:
4.6: L'alta direzione deve riesaminare il Sistema di Gestione OH&S (salute e sicurezza sul lavoro, ndr), ad intervalli pianificati, per assicurare che esso continui ad essere
– idoneo,
– adeguato ed
– efficace.
I riesami devono comprendere la valutazione delle opportunità di miglioramento e la necessità di apportare modifiche al Sistema di Gestione OH&S, politica OH&S e obiettivi OH&S.
Le registrazioni dei riesami della direzione devono essere conservate.
Gli elementi in ingresso per i riesami della direzione devono comprendere:
a) i risultati degli audit interni e delle valutazioni sul rispetto delle prescrizioni legali e delle altre prescrizioni che l’organizzazione sottoscrive;
b) i risultati della partecipazione e della consultazione;
c) le comunicazioni rilevanti provenienti dalle parti interessate esterne, compresile lamentele;
d) la prestazione SSL dell’organizzazione;
e) il grado di conseguimento degli obiettivi;
f) lo stato delle indagini degli incidenti, delle azioni correttive e preventive;
g) lo stato delle azioni previste dai precedenti riesami della direzione;
h) il cambiamento di situazioni circostanti, comprese le evoluzioni delle prescrizioni legali e degli altri requisiti correlati al SSL;
i) le raccomandazioni per il miglioramento.
Gli elementi in uscita dal riesame della direzione devono essere congruenti con l’impegno dell’O (organizzazione, ndr) al miglioramento continuo e devono includere tutte le decisioni e le azioni relative a possibili modifiche a:
a) la prestazione SSL;
b) la politica SSL e gli obiettivi SSL;
c) le risorse, e
d) altri elementi del SGSSL.
Le decisioni rilevanti derivanti dal Riesame della Direzione devono essere rese disponibili per la comunicazione e la consultazione. |
Alta poi l’attenzione delle norme OHSAS in relazione alla
verifica e alla misura delle prestazioni indicando che l’organizzazione deve stabilire, attuare e mantenere attiva una procedura per monitorare e misurare le
performance SSL su base regolare.
Vediamo in particolare poi alcuni
elementi completamente assenti nel D.Lgs. 81/2008 e presenti nelle norme OHSAS:
4.5.3.1: l'organizzazione deve stabilire, implementare e mantenere attive procedure per la registrazione, l'indagine e l'analisi degli incidenti…;
Le indagini devono essere effettuate tempestivamente.
I risultati delle indagini sugli incidenti devono essere documentati e conservati.
4.5.5: l’organizzazione deve assicurare che siano condotti audit interni del SGSSL a intervalli pianificati, al fine di:
a) determinare se il SGSSL:
1. è conforme alle decisioni pianificate per la gestione SSL, compresi i requisiti del presente standard OHSAS; e
2. è stato correttamente attuato ed è mantenuto attivo;
3.è efficace nel soddisfare politica e obiettivi dell’organizzazione;
b) fornire alla direzione informazioni sui risultati degli audit.
Uno o più programmi di audit devono essere pianificati, stabiliti, attuati e mantenuti attivi dall'organizzazione, tenendo in considerazione i risultati della valutazione dei rischi relativa alle attività dell'organizzazione e sui risultati degli audit precedenti.
Le procedure di auditing devono essere stabilite, implementate e mantenute definendo:
- le responsabilità, le competenze ed i requisiti per pianificare e condurre gli audit, riportando i risultati e conservandone le relative registrazioni; e
- la definizione dei criteri dell'audit, dello scopo, della frequenza e dei metodi.
La selezione degli auditor a la conduzione degli audit deve assicurare l'obiettività e l'imparzialità del processo di audit. |
In questo confronto tra
Decreto 81/2008 e norme OHSAS 18001:2007, l’autore conclude ricordando che, certo, il Testo Unico ha una forte valenza sistemica. Tuttavia
l’integrazione con un SGSL più strutturato è non solo possibile, “ma anzi è naturale e quasi indispensabile per tutti i datori di lavoro, pubblici o privati che, indipendentemente dalla tipologia e dalle
dimensioni della propria azienda, siano tesi a dimostrare di avere adottato, nel rispetto dell’art.
2087 del codice civile”:
le misure che, secondo le particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori.
"
Il sistema di gestione per la Salute e Sicurezza (SGS) dei lavoratori e la sua integrazione con gli aspetti produttivi ed ambientali" (formato PDF, 488 kB), intervento e
presentazione di A. Andreani dal convegno nazionale “Progettare il futuro per la salute e la sicurezza”.
Tiziano Menduto