Dal 1996 l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro raccoglie e offre materiale formativo e informativo molto utile per tutti coloro che vogliano da un lato conoscere i rischi della propria attività lavorativa, dall’altro imparare a gestirli.
Non potevano mancare, perciò, l’offerta di materiali sulla prevenzione del rischio in uno dei settori in più rapida crescita in Europa, quello alberghiero, della ristorazione e del catering (generalmente raccolto nell’acronimo “HO.RE.CA.”).
I dati Eurostat ci fanno sapere che nel 2004 questo settore impiegava in Europa oltre 7,8 milioni di persone con un fatturato di oltre 338 miliardi di euro (Eurofound, 2005). Se i principali operatori sono ristoranti e bar, che danno lavoro a tre quarti dei lavoratori, in questo settore si devono includere anche campeggi, ostelli e mense. Siamo di fronte ad un mondo imprenditoriale formato per lo più da piccole imprese con meno di 10 dipendenti, con un’alta percentuale di presenza femminile (più della metà della forza lavoro).
Si tratta spesso di posti di lavoro stagionali, con orari irregolari, retribuzioni basse, turni serali e notturni e scarse prospettive di carriera; le conseguenze possono essere problematiche psicosociali, acuite anche dal contatto con i clienti, o una mancanza di esperienza che aggrava i rischi dei lavoratori, in buona parte molto giovani.
Altri rischi sono legati ai carichi di lavoro pesanti o a posture erette e statiche per periodi prolungati, alle cadute, ai tagli, alle bruciature, all’uso non sicuro di utensili e bombole, in certi casi anche a molestie e violenze da parte di clienti, colleghi e datori di lavoro.
Per rendere questi posti di lavoro in Europa più sicuri, più salutari e più produttivi, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha raccolto sul suo sito molte informazioni dedicate alla prevenzione dei rischi e ha prodotto diversi documenti di approfondimento.
L’Agenzia ricorda, come premessa, che i datori di lavoro hanno l'obbligo morale, oltre che legale, di garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre. Un ambiente di lavoro di questo tipo, comporta anche i vantaggi economici del non dover affrontare il danno economico, magari in alta stagione, della perdita di un valido dipendente.
Nel sito si riporta un esempio di un ristorante con fatturato annuo di 200.000 euro che a causa dell’infortunio dello chef (conseguenza di un pavimento difettoso) ha subito una perdita di ben 11.830 euro.
Per prevenire ogni tipo di infortuni è necessaria una gestione e una supervisione adeguate, unite a un'efficace formazione.
Gli
scivoloni, inciampate e cadute rappresentano la causa più comune di infortunio nel settore alberghiero e della ristorazione, soprattutto nei locali cucina, e sono spesso provocati da superfici rese scivolose dall'acqua, da residui di cibo o dall'olio. Si possono prevenire, ad esempio, con una seria valutazione del rischio, una corretta pulizia dell'ambiente di lavoro, idonee calzature e illuminazioni, corrimani e tappetini.
Tra gli incidenti citati anche quello di una ragazza di 16 anni che lavorava in un fast-food ed è scivolata sul pavimento bagnato perché la macchina del ghiaccio perdeva acqua. Per evitare la caduta, si è allungata d'istinto in avanti e un braccio le è finito nella friggitrice piena di olio bollente a 180°C.
Un'altra fonte di incidenti sono i coltelli e gli utensili taglienti, come affettatrici, tritacarne e frullatori.
Anche in questo caso la prevenzione è attuabile con diverse pratiche. Ad esempio mantenendo i coltelli in buone condizioni di funzionamento, lavandoli a parte e conservandoli in luoghi idonei; anche l’uso di un tagliere adeguato, antiscivolo, può aiutare.
Le macchine da taglio, per l’uso delle quali serve un idonea formazione del personale, devono essere dotate di protezioni, con tasti di spegnimento facilmente raggiungibili.