Ora invece cominciamo a
presentare alcune schede di infortuni relativi all’uso di specifiche
attrezzature di lavoro: in questo caso, la motosega.
I casi
In un attività di abbattimento e
spezzatura alberi per la successiva raccolta in stive, l’infortunato, di
nazionalità macedone, “si trovava al lavoro assieme a due suoi colleghi e aveva
tagliato una pianta alta circa 10 metri con l'ausilio di una motosega”.
Dopo l'abbattimento, lo stesso
operatore praticava dei “tagli della pianta a metratura standard di circa un
metro, per la successiva raccolta in stive”, ma durante il taglio “la motosega era tenuta
erroneamente con azione per il taglio verso l'interno delle gambe”.
A causa di questo uso errato
dell’attrezzatura tagliando un ramo
“la lama della motosega andava a ferire l'infortunato provocando una vasta
ferita lacero contusa ginocchio e gamba dx”.
Dalle analisi successive
all’incidente risulta peraltro che l'infortunato:
- “non indossava DPI eccetto le
scarpe antinfortunistiche”: con pantaloni antitaglio la “ferita sarebbe stata
meno grave”;
- “non era completamente formato per svolgere
quel tipo di mansione”.
Rimandando eventuali commenti a
dopo, raccontiamo un secondo caso sempre relativo a taglio di piccoli rami in un bosco.
Anche in questo caso abbiamo a
che fare con un lavoratore straniero, di nazionalità polacca, che subisce l’infortunio.
Durante le operazioni di taglio,
l’infortunato, a causa di un movimento incontrollato della motosega, si colpiva
con la stessa al piede dx “procurandosi una ferita al quinto dito”.
In questo caso si assiste sia ad
un errore
di procedura relativo alla direzione d’uso della motosega, sia a un
problema di misure di protezione non sufficienti.
Infatti le scarpe di protezione
indossate si dimostrano inadeguate a livello strutturale: il dito mignolo del
piede rimaneva fuori dalla protezione del DPI.
Sarebbero stati necessari, in
questo caso, idonei stivali antitaglio.
Infine ancora un accenno ad attività
agricole di sfrondatura e potatura
di alberi con uso di motoseghe.
“Nell'effettuare il taglio
di alcuni rami, con l'utilizzo di una motosega a scoppio”, un lavoratore
“veniva colpito all'occhio destro da un oggetto non identificato (scheggia di
legno e sasso), quasi sicuramente agganciato dalla catena della motosega”.
Conseguenza? Una ferita corneo
sclerale perforante all'occhio destro.
In questo caso, al di là
dell’eventuale errore nell’impiego della motosega, una visiera avrebbe evitato
o reso meno grave l’infortunio.
La prevenzione
È evidente che alcuni di questi infortuni
non sarebbero accaduti se il personale operante fosse stato formato sia alle
buone pratiche nell’uso della motosega, sia all’adozione di idonei DPI.
Dispositivi che devono - come indicato ampiamente nel Titolo III, “Uso delle
attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale”, del Decreto
legislativo 81/2008 - essere forniti dal datore di lavoro quando i rischi
non possono essere evitati in altro modo, devono essere utilizzati dai
lavoratori (articolo 75) e devono essere adeguati alle condizioni esistenti sul
luogo di lavoro (articolo 76).
Riguardo poi all’adozione di
idonee misure preventive possiamo fare riferimento ad un documento, da noi
presentato nei giorni scorsi, dal titolo “Principali
problematiche di sicurezza ed igiene del lavoro osservate ed aspetti di
prevenzione da migliorare nelle Aziende della manutenzione del verde”.
Nel documento si riportano le misure principali di prevenzione e
protezione da osservare e le buone pratiche operative nell’uso delle
motoseghe:
- “utilizzare unicamente macchine
in buono stato di manutenzione (lame affilate, con dispositivi di sicurezza
efficienti);
- affidare questa macchina solo a lavoratori altamente
addestrati”;
- “usare correttamente i DPI” (ad
esempio, anche in riferimento ai casi analizzati: elmetti
protettivi, occhiali di protezione, visiere, guanti,
indumenti antitaglio, cuffie per rumore, scarpe di protezione o stivali
antitaglio, …);
- “allontanare gli estranei alle lavorazioni ed anche i
colleghi a distanza di sicurezza;
- la messa in moto deve avvenire con la motosega appoggiata al
suolo, avendo cura che la catena dentata risulti sollevata da terra. Per
l'avviamento non arrotolare alla mano o alle dita la fune di avviamento onde
evitare traumi nell'eventualità di un contraccolpo del motore;
- lasciare scaldare il motore e poi portarlo a regime
accelerando gradualmente;
- le operazioni di taglio devono essere condotte sempre con
entrambe le mani ad impugnare l’attrezzo nelle sedi apposite;
- non esercitare una pressione eccessiva sull'attrezzo per
affrettare il taglio;
- spegnere l'utensile
nelle pause di lavoro; quando acceso non lasciarlo mai incustodito;
- non effettuare manovre imprudenti; per nessuna ragione, a
macchina in moto, avvicinare gli arti superiori alla zona di taglio” per
rimuovere pezzi inceppati o altro.
Per consultare direttamente la
presentazione dell’infortunio di cui ci siamo occupati, collegarsi a questa pagina
del sito web di INFOR.MO.
e successivamente visualizzare la schede numero 1477, 1602 e 2340.
Tiziano Menduto