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24 febbraio 2011 - Cat: Sicurezza stradale
  

INAIL e Polizia di Stato insieme contro gli infortuni sulla strada


Più della metà dei morti sul lavoro (54%) è dovuto alla circolazione di mezzi e veicoli. Firmato da INAIL e Polizia di Stato un protocollo d'intesa per contrastare il fenomeno. Al via campagne di sensibilizzazione e scambio di dati tra le parti.

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Più della metà dei morti sul lavoro (54%) avviene nell'ambito della circolazione che, nel 2009, su un totale dei 1.053 casi denunciati all'INAIL ne è stata responsabile di 570.
Contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro deve quindi partire anche dalla sicurezza nella strada. È questo l'obiettivo del protocollo di collaborazione firmato ieri dal capo della Polizia, Antonio Manganelli, e dal presidente dell' INAIL, Marco Fabio Sartori.


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La strada, ancora, è "protagonista" della maggior parte degli incidenti "in itinere" (ovvero nel tragitto casa/lavoro/casa), con 75.048 casi nel 2009 su 93.116 totali (per 262 morti su 274). Da segnalare, inoltre, anche gli incidenti stradali in occasione di lavoro (ovvero nello svolgimento di professioni in cui il viaggio rappresenta un aspetto importante dell'attività - per esempio gli autotrasportatori o gli agenti di commercio - o dove la strada stessa costituisce la sede di lavoro: come gli addetti alla manutenzione): nel 2009 in questa specifica categoria le denunce fatte all'INAIL sono state 50.745, di cui 308 per eventi fatali.
 
Per far fronte a questa situazione generale, e nella prospettiva di un intervento di sistema, è stato quindi pensato l'accordo INAIL- Polizia di Stato che ha come obiettivo l'avvio di una serie di progetti volti a far crescere la cultura della sicurezza stradale attraverso iniziative nel campo della formazione e della comunicazione. Nell'ambito dell'iniziativa verranno promosse campagne di sensibilizzazione e portati avanti interventi mirati, soprattutto negli ambienti professionali e nelle associazioni di categoria.
 
"Stanno cambiando la cultura e l'approccio a queste tematiche non solo da parte delle imprese, ma di tutti gli attori del sistema lavoro" sottolinea Sartori. "Segno anche di una forte e capillare presenza dell'INAIL, che ha saputo far penetrare un concetto basilare: la sicurezza prima di tutto. Proprio in quest'ottica muove il protocollo siglato con la Polizia stradale, un passo in avanti che si inserisce a pieno titolo nel complessivo ridisegno del sistema del Welfare che assegna all'INAIL un ruolo di primo piano non solo in campo assicurativo, ma in tutte le fasi della sicurezza sul lavoro. A tale proposito ringrazio la Polizia stradale per la collaborazione e l'interesse dimostrati; sono sicuro che insieme riusciremo a raccogliere buoni risultati". Le parti si sono impegnate anche a condurre un'analisi più approfondita dei fenomeni infortunistici attraverso lo scambio dei dati tra la Polizia e l'Istituto e lo studio di interventi operativi di prevenzione.
 
"Oggi il lavoro della Polizia Stradale si svolge anche all'interno dei luoghi di lavoro, oltre che sulla strada", aggiunge Manganelli. "L'attenzione al fenomeno degli incidenti sul lavoro, sottolineata costantemente anche dal presidente della Repubblica, ha determinato  infatti un rinnovamento della  nostra attività". Secondo il capo della Polizia, quindi, è necessario un intervento di sensibilizzazione degli studenti sui temi della sicurezza stradale, ma "anche del mondo del lavoro attraverso un linguaggio che sia il più efficace per spiegare i comportamenti a rischio. Sono particolarmente soddisfatto", conclude Manganelli, "dell'intesa con INAIL: ancora una volta si è trattato di confermare un modello di sicurezza partecipata e condivisa con tutti coloro che possono contribuire ad elevare gli standard di prevenzione sulle nostre strade e all'interno dei luoghi di lavoro".
 
Fonte: INAIL
 
 
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 
 


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