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Storie di infortunio: il marinaio invisibile
Presentiamo la storia dal titolo "Il marinaio invisibile", curata da Giuseppe Scattaglia, Antonella Toscano e Martina Cantori -SPSAL Pesaro (PU).
Questa vicenda fa parte delle "Storie d'infortunio", un repertorio elaborato dagli operatori dei Servizi PreSAL delle ASL piemontesi, basato sulle indagini sugli incidenti. Le storie sono raccolte sul sito del Centro regionale di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte (Dors).
Capire le dinamiche degli incidenti non basta per comprendere appieno i contesti, specialmente quelli organizzativi, che spesso giocano un ruolo significativo nelle cause degli eventi. Un metodo basato sull'analisi dei casi, che trasforma le indagini sugli incidenti in narrazioni raccontate dagli operatori coinvolti, consente di identificare i fattori che hanno contribuito al verificarsi o al mantenimento di situazioni di rischio. Questo approccio facilita la formulazione e la condivisione di soluzioni preventive.
Il marinaio invisibile
Luogo: Marche
Comparto produttivo: Pesca
Esito: Nadir, marinaio di 27 anni, di origine tunisina, è deceduto a seguito di un infortunio
Dove è avvenuto: l’infortunio è avvenuto nel novembre del 2021, a bordo di una motopesca attrezzata per la pesca a strascico.
Cosa si stava facendo: l’attività di Nadir consisteva nel calare e ritirare la rete in mare attraverso il rullo di scorrimento, con l’aiuto di un collega. Nadir, quella mattina come tutti i giorni, aveva iniziato all’alba e, come sempre, per svolgere al meglio la sua attività, insieme al collega, si era sistemato a circa un metro dal bordo dell’imbarcazione a poppa.
Descrizione dell’infortunio: Nadir e il suo collega Luca, verso le 7.30, mentre si stavano preparando per posare in mare la rete da pesca azionando il motore che muove il rullo di scorrimento, hanno udito un forte rumore. All’improvviso una delle cime si è spezzata andando a colpire la testa di Nadir, facendolo cadere in mare. Il collega non ha esitato a gettare una corda per soccorrerlo, ma Nadir, visibilmente frastornato, non è riuscito ad afferrarla. Presumibilmente Nadir, cadendo, ha battuto la testa sul rullo.
Come prevenire: l’infortunio mortale non sarebbe successo se
- si fosse eseguita una puntuale manutenzione garantendo le migliori condizioni di efficienza dell’ambiente di lavoro, contribuendo ad evitare la rottura del bullone e gli eventi che sono seguiti
- se il datore di lavoro avesse fornito adeguati DPI ai dipendenti
- se l’imbarcazione non fosse stata modificata dal datore di lavoro: il piano di calpestio dove si trovava Nadir, a poppa dell’imbarcazione, era stato rialzato rispetto alle condizioni originali della motopesca, utilizzando una vasca. A causa di questa modifica, l’altezza del ponte di coperta, che serviva da parapetto, non era più idonea a impedire una caduta
- se si fosse provveduto a fornire adeguate informazioni e un corso di addestramento ai dipendenti.
Leggi la storia(pdf)
Fonte: DORS
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