Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Stress lavoro correlato: valutazione e gestione del rischio

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

07/07/2010

Le norme sullo stress lavoro correlato con particolare riferimento a quanto indicato nella guida operativa proposta dal Coordinamento tecnico interregionale. Contenuti della valutazione, misure di prevenzione e attività a rischio.

Stress lavoro correlato: valutazione e gestione del rischio

Le norme sullo stress lavoro correlato con particolare riferimento a quanto indicato nella guida operativa proposta dal Coordinamento tecnico interregionale. Contenuti della valutazione, misure di prevenzione e attività a rischio.

google_ad_client


Se non interverranno modifiche, una delle prossime importanti scadenze relativa alla valutazione dei rischi è quella del primo agosto 2010: entro quella data tutte le aziende – ricordiamo il rinvio al 31 dicembre 2010 per le Amministrazioni Pubbliche, inserito nel decreto legge 78/2010 – dovranno effettuare la valutazione dello stress lavoro correlato.

 



Pensiamo di fare cosa gradita ai nostri lettori presentando materiali che possano facilitare questo adempimento.
Ad esempio sul sito del Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spisal) dell’ULSS 6 di Vicenza è presente un documento - diviso in due parti e presentato in occasione di una giornata di formazione organizzata dal Collegio dei Periti Industriali – che:
- “riassume il percorso normativo delle problematiche legate allo stress nel mondo del lavoro”; - “presenta la guida operativa proposta dal Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro” e i tratti qualificanti della Legge della Regione Veneto n. 8 del 22 gennaio 2010.

Nella prima parte del documento, dal titolo “Il ruolo degli SPISAL nella prevenzione e nell'accertamento di patologie professionali legate allo stress” e a cura del dott. Pierantonio Zanon, viene fatto un breve “salto indietro” nel tempo.
Viene raccontato l’iter normativo sullo stress lavoro correlato, ad esempio con riferimento a quanto indicato nel D.Lgs. 626/94 o alla circolare INAIL n. 71/2003 relativa ai disturbi psichici da costrittività organizzativa sul lavoro. Circolare  in seguito annullata con sentenza del TAR del Lazio n. 5454 del 4 luglio 2005.

In questo percorso normativo il documento si sofferma poi sull’accordo europeo dell’8 ottobre 2004 dove si sottolinea  che “considerare il problema dello stress sul lavoro può voler dire una maggiore efficienza e un deciso miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, con conseguenti benefici economici e sociali per le aziende, i lavoratori e la società nel suo insieme”.
Successivamente vengono presentate alcune leggi regionali e le novità del Decreto legislativo 81/2008 – a cui PuntoSicuro ha dato molto spazio in passato - fino ad arrivare alla guida operativa relativa alla “Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato” presentato nel marzo 2010 dal Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro.

Nella seconda parte del contributo del dott. Pierantonio Zanon, di questo importante documento sono riportati diversi stralci.
Dopo aver parlato di azioni comunicative, informative, formative e di analisi documentale l’autore si sofferma sulla parte relativa alla valutazione del rischio e ricorda che l’intervento di valutazione, preceduto dalle azioni sopra descritte, “comprende:
- una valutazione oggettiva tramite metodi di osservazione diretta;
- una valutazione soggettiva tramite l’analisi della percezione dei lavoratori;
- un report conclusivo con l’analisi dei dati e la definizione dei livelli di rischio a cui collegare gli interventi preventivi/protettivi sullo stress lavoro-correlato, che diventa parte integrante del documento generale di valutazione dei rischi”.

In particolare “l’intento della valutazione oggettiva dovrà essere quello di fare una ‘fotografia’ della realtà organizzativa d’impresa” e per farlo è “possono essere utilizzati strumenti quali l’osservazione diretta con report, check-list, job analysis”.
Inoltre “questo primo momento di analisi oggettiva permetterà anche di identificare gruppi omogenei di lavoratori ovvero partizioni organizzative aventi caratteristiche comuni in merito ai fattori di rischio organizzativo. Gli interventi successivi in merito al processo di valutazione del rischio potranno essere effettuati sui gruppi o sulle partizioni così identificati”.

Riguardo poi alla gestione del rischio si ricorda che “sulla base dei risultati della valutazione del rischio specifico, verranno programmati ed effettuati gli interventi di prevenzione e protezione. Qualora i risultati della valutazione del rischio identifichino in uno o più gruppi omogenei di lavoratori, una condizione accettabile (livello di rischio basso), si provvederà a stabilire un programma di rivalutazione periodica del rischio, secondo lo stesso percorso già indicato. Qualora si evidenzino aree/gruppi omogenei con rischio non basso, andranno adottati interventi correttivi”.

La guida operativa si sofferma poi sulle misure di prevenzione. 
Riportiamo a titolo esemplificativo alcune soluzioni di prevenzione collettiva:
- “soluzioni che intervengono sull’organizzazione, attraverso misure tecniche (potenziamento degli automatismi tecnologici…), misure organizzative sull’attività lavorativa (orario sostenibile, alternanza di mansioni nei limiti di legge e contratti, riprogrammazione attività…), misure procedurali (definizione di procedure di lavoro…), misure ergonomiche (progettazione ergonomica dell’ambiente e dei processi di lavoro) e misure di revisione della politica aziendale (azioni di miglioramento della comunicazione interna, della gestione, delle relazioni, ecc.);  
- soluzioni di interfaccia con i gruppi di lavoratori (formazione post-valutazione)”.
Sulla base poi dei risultati della valutazione dei rischi, “l’articolazione degli interventi seguirà l’evidenziazione dei singoli aspetti critici sia oggettivati che oggettivamente percepiti”.

Quali i contenuti del documento di valutazione dei rischi?  
Il DVR, riguardo allo stress correlato, deve documentare l’effettuazione di questi interventi:
- “le azioni di sensibilizzazione ed informazione effettuate, i soggetti coinvolti e gli strumenti adottati;  
- l’analisi documentale in ordine alla descrizione dell’organizzazione del lavoro, della gestione del sistema di sicurezza e tutela della salute e dei flussi informativi inerenti gli indicatori aziendali di stress lavoro-correlato;  
- le azioni formative intraprese per le varie figure interne (strumenti adottati e durata delle iniziative);  
- il processo valutativo effettuato con gli strumenti di indagine oggettiva / soggettiva utilizzati ed il report di analisi dei dati con il livello di rischio per aree/gruppi omogenei;  
- il programma delle misure di prevenzione/protezione collettiva ed individuale da attivare con la tempistica di intervento ed il ruolo dei soggetti aziendali che vi devono provvedere;   - l’eventuale sorveglianza sanitaria mirata ai gruppi a rischio, implementata nel piano sanitario esistente, compresi i programmi di promozione della salute su base volontaria;  
- il piano di monitoraggio/follow-up con relativa tempistica”.

Rimandandovi alla lettura esaustiva della guida, presente nella Banca dati di PuntoSicuro, facciamo un breve cenno alla Legge regionale veneta 22 gennaio 2010, n. 8 “Prevenzione e contrasto dei fenomeni di mobbing e tutela della salute psicosociale della persona sul luogo di lavoro” con la quale la Regione Veneto “promuove e sostiene azioni ed iniziative volte a prevenire il disagio lavorativo, a contrastare l’insorgenza e la diffusione di fenomeni di mobbing e di stress psico-sociale e a disincentivare comportamenti discriminatori o vessatori correlati all’attività lavorativa promuovendo corretti stili di vita”. Ad esempio attraverso l’istituzione dei Centri di riferimento per il benessere organizzativo.

Riportiamo per concludere un breve elenco di alcune attività considerate ad elevato rischio stress:
- secondo l’Università di Manchester (1987): minatori, agenti di polizia, agenti di custodia carceraria, lavoratori delle costruzioni;
- secondo la Società di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale (SIMLII): controllori del traffico aereo, guida di autobus, lavoratori a turni, lavoratori della sanità, insegnanti, forze di polizia, pubblica amministrazione, lavoratori atipici, addetti call center.


 
     
I documenti:
- “Il ruolo degli SPISAL nella prevenzione e nell'accertamento di patologie professionali legate allo stress – parte prima”, a cura del dott. Pierantonio Zanon - SPISAL ULSS N. 6 VICENZA (formato PDF, 1.05 MB);

- “Il ruolo degli SPISAL nella prevenzione e nell'accertamento di patologie professionali legate allo stress – parte seconda”, a cura del dott. Pierantonio Zanon - SPISAL ULSS N. 6 VICENZA (formato PDF, 1.54 MB).
 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

FAQ Accordo Stato Regioni 2025: formazione su attrezzature di lavoro

Sicurezza sul lavoro: corso a Milano per diventare facilitatori LEGO® Serious Play®

Il manuale d’uso e manutenzione dei macchinari: pronunce di Cassazione

Le criticità delle nuove FAQ ASR 2025 in tema di ambienti confinati


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

29APR

Decreto lavoro: il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri

29APR

RENTRI: modalità di pagamenti sanzioni art.258

28APR

Il portale per la libera consultazione delle norme UNI per la SSL

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
30/04/2026: Inail – Schede informative: batteri - Supporto per la realizzazione del Manuale informativo: Rischio biologico in scenari di intervento ordinari e di emergenza - edizione 2025
30/04/2026: Corte di Cassazione Civile, Sez. 1 - Sentenza n. 9324 del 13 aprile 2026 - Indicato CSE a sua insaputa in appalti pubblici, profili di sicurezza ex D.Lgs. 81/2008 e trattamento dei dati personali: rigettata la domanda risarcitoria.
29/04/2026: Corte di Cassazione Sezione Lavoro - Ordinanza 13 febbraio 2026 n. 3263 - Licenziamento legittimo del lavoratore vittima di una truffa informatica (phishing)
29/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 6379 del 10 febbraio 2017 - Responsabilità di un lavoratore gruista per la violenta collisione con un carroponte fermo. Il mancato funzionamento del sistema anticollisione interrompe il nesso causale tra condotta del lavoratore.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Crans Montana: quando il luogo di lavoro è anche un luogo di divertimento


RSPP, ASPP

Le responsabilità penali dell’RSPP: una selezione di sentenze del 2025


INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO

Le criticità delle nuove FAQ ASR 2025 in tema di ambienti confinati


LAVORAZIONE DEL LEGNO

Lavorazione del legno: la sicurezza con le macchine a controllo numerico


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità