Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
Linee guida sulla sicurezza nella gestione della rete stradale e autostradale
Roma, 5 Nov – Sono diversi i rischi per i lavoratori impegnati in attività di potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale, in presenza di traffico veicolare:
- i rischi specifici delle attività svolte di tipo cantieristico, di soccorso, agro-forestali, di stabilizzazione dei pendii, ecc.
- i rischi legati all’uso di mezzi di trasporto per raggiungere/lasciare i luoghi di lavoro o per spostarsi da un luogo ad un altro
- i rischi derivanti dalla concomitante presenza di traffico veicolare adiacente alle aree di lavoro.
Proprio in relazione a queste criticità e alla necessità di “mettere a disposizione delle imprese, delle figure della prevenzione aziendale e dei lavoratori impegnati in questo tipo di attività, informazioni e conoscenze utili a migliorare le proprie condizioni di salute e sicurezza”, sono state pubblicate dall’ Inail nuove linee d’indirizzo divise in più documenti.
Queste linee d’indirizzo, redatte in collaborazione tra Inail e Aspi (Autostrade per l'Italia SpA), sono il frutto delle attività correlate al Protocollo d’Intesa Inail-Aspi-OO.SS con la finalità di agevolare “una più efficace applicazione delle norme, procedure e prassi di lavoro approntabili per la prevenzione dei rischi in tale ambito” lavorativo.
L’opera intera, di cui sono state pubblicate le prime due parti, si suddivide nelle seguenti cinque sezioni:
- Sezione A - accesso, allestimento e disallestimento delle aree di lavoro
- Sezione B - svolgimento dei lavori in cantiere
- Sezione C - svolgimento dei lavori su strada
- Sezione D - gestione dei rischi specifici
- Sezione E - gestione delle emergenze.
Presentando il documento relativo alla prima sezione, ci soffermiamo oggi sui seguenti argomenti:
- Potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale: le linee guida
- Potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale: l’accesso in cantiere
- Potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale: l’indice della Sezione A
Potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale: le linee guida
Nella premessa del primo documento – “Linee di indirizzo per la salute e sicurezza nelle attività di potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale. Sezione A - Accesso, allestimento e disallestimento delle aree di lavoro” – si indica che queste linee di indirizzo hanno l’obiettivo di favorire il “miglioramento continuo dei processi di valutazione e gestione dei rischi per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro derivanti dalle attività lavorative nei cantieri infrastrutturali fornendo una sintetica guida ai requisiti di sicurezza da tenere in considerazione per innalzare il livello di prevenzione e protezione al di là del rispetto delle norme (‘Beyond compliance’)”.
Le linee di indirizzo fanno riferimento, in particolare, alle “attività correlate al potenziamento e gestione della rete stradale/ autostradale” e il documento riporta, a titolo esemplificativo e non esaustivo, un elenco di attività “nelle quali tali requisiti possono trovare applicazione:
- interventi di potenziamento rete: ampliamenti alla terza, quarta e quinta corsia, nuovi svincoli autostradali, nuove opere o tratte stradali/autostradali;
- interventi di ammodernamento: gallerie, barriere antirumore, barriere di sicurezza, ponti, viadotti, aree di servizio, stazioni e fabbricati;
- interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: ripristino post-incidente su barriere di sicurezza, manutenzione e ripristino di reti di recinzione, manutenzione delle aree a verde (sfalcio banchine e scarpate, potature, diserbi, etc.), manutenzione delle barriere antirumore, manutenzione delle opere idrauliche (regolazioni, bacini di raccolta, pozzi, etc.), pulizia del piano viabile, dei delineatori e dei cartelli segnaletici, ripristini e risanamenti delle pavimentazioni, manutenzione ordinaria dei fabbricati, manutenzione di ponti, viadotti e cavalcavia, manutenzione di opere idrauliche e geotecniche, manutenzione impianti tecnici (illuminazione, impianti esazione pedaggio), ecc...;
- pronto intervento: anche ambientale (recupero e smaltimento dei carichi dispersi), messa in sicurezza e/o bonifica ambientale”.
Le linee di indirizzo, che derivano dall’esperienza maturata nel comparto, dalle Best Practice Internazionali nel settore e dalle lezioni apprese maturate a valle di incidenti e near miss ad alto potenziale, descrivono le “misure di gestione del rischio utili al fine di facilitare non solo la rispondenza alle norme cogenti, richiamandole dove sia utile, ma anche l’adozione di strumenti integrativi derivanti da altri settori che costituiscono eccellenza di riferimento in ottica di prevenzione”. E contengono “istruzioni operative a diretto beneficio sia del personale sul campo che deve gestire il lavoro in sicurezza (preposti, verificatori, assistenti contrari, ecc.), sia dei lavoratori che si trovano a svolgere o che si apprestano a svolgere, a qualunque titolo, la propria attività lungo le strade e le autostrade e all’interno di cantieri stradali/autostradali”.
Chiaramente tali documenti sono da intendersi come “integrazione e non sostituzione delle normative vigenti, delle valutazioni dei rischi specifici e delle istruzioni operative predisposte per ciascun cantiere o luogo di lavoro”. Lo scopo è quello di “offrire uno standard di riferimento aggiuntivo”.
Potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale: l’accesso in cantiere
Riguardo alla Sezione A del progetto Inail/Aspi – curato da Fabio Boccuni, Alberto Fiore, Paolo Fioretti, Emma Incocciati, Francesco Marra, Jacopo Gianluca Nardi, Massimo Poggioli, Cristiana Spigarelli e Andrea Tonti – ci soffermiamo su alcune indicazioni relative all’accesso in aree di cantiere,
Si indica che l’accesso in cantiere del personale delle imprese, compresi lavoratori autonomi, parasubordinati e consulenti, “è consentito solo se il lavoratore:
- ha superato con esito positivo i percorsi di orientamento in cantiere previsti dal Gestore dell’infrastruttura” (se ne parla al punto 1.2 della Sezione A);
- “ha ricevuto, dal suo datore di lavoro, la formazione e informazione sui rischi specifici ed è a conoscenza delle misure di prevenzione e protezione definite nel POS e integrate dai PSC / DUVRI;
- ha ottenuto l’Autorizzazione a Manovra rilasciata dal Gestore dell’infrastruttura, nei casi e secondo le modalità definite dal Gestore stesso;
- è in possesso dei DPI necessari, previsti dai documenti di valutazione del rischio per le attività da svolgere e ha ricevuto la formazione prevista per il loro uso forniti dal suo Datore di Lavoro;
- è munito di cartellino di riconoscimento corredato di fotografia contenente le proprie generalità, la data di assunzione e l’indicazione del datore di lavoro, e, nel caso di personale dell’impresa subappaltatrice, il codice del subappalto;
- ha appurato che il proprio nominativo è ricompreso tra quelli inseriti nel POS dello specifico cantiere e corredato con tutte le informazioni relative a idoneità sanitaria e formazione”.
Si indica poi che gli autisti di trasporti occasionali, nei cantieri esterni alla piattaforma stradale/autostradale, “possono ottenere l’accesso in cantiere sotto la responsabilità del preposto dell’Impresa alla quale è stato consegnato il cantiere, che deve informare gli autisti e controllare che questi:
- scendano dal mezzo solo in condizioni di sicurezza per loro stessi e per gli altri lavoratori o persone presenti, indossando i DPI previsti per l’area;
- adeguino il comportamento alle norme di prudenza che vengono loro indicate”.
Si indica poi (1.3) che, per l’accesso all’area di cantiere, i visitatori (figure non ricomprese nelle maestranze e che non svolgono attività afferenti al cantiere oggetto della visita, “ma che possono essere autorizzati ad accedervi per esempio in qualità di fornitori di servizi, per prestazioni intellettuali, manutenzione o assistenza tecnica, visite istituzionali o ispettive, informazione, educazione, etc.) dovranno “partecipare ad una preliminare sessione di orientamento in cantiere al fine di essere allineati circa Missione, Visione, Politica di prevenzione e Programma di Salute e Sicurezza sul lavoro (H&S). Le modalità di attuazione saranno definite in ogni cantiere in base all’organizzazione dello stesso”. E a tale scopo potrebbe essere “realizzato un apposito pieghevole da consegnare ai visitatori con le basilari informazioni per l’accesso e la permanenza in cantiere (informazioni di sicurezza in caso di emergenza: numeri utili da chiamare, vie di esodo, punti di raccolta, ecc..)”. Un esempio è disponibile in allegato al documento.
Si evidenzia anche che, per l’accesso e la permanenza in cantiere dei visitatori, “l’informativa dovrebbe essere condotta in via preferenziale dal CSE o dal RSPP o, quando previsto, dall’organizzazione del lavoro del Gestore delle Infrastrutture, dal HSE Manager e, solo qualora non vi sia la disponibilità in funzione delle tempistiche di ingresso del visitatore, da un rappresentante dell’impresa Affidataria”.
Riportiamo qualche informazione anche sull’accesso dei mezzi.
Queste alcune “prescrizioni e misure minime da prevedere:
- “l’Impresa Affidataria deve comunicare al CSE (ove nominato) e mantenere aggiornato l’elenco dei mezzi presenti in cantiere (l’elenco aggiornato deve essere disponibile nel POS). L’elenco deve riportare opera, nome dell’ Impresa Affidataria, eventuale nome dell’Impresa Esecutrice; marca e modello, identificazione (numero di targa o numero di telaio), titolo per l’accesso al cantiere (proprietà, noleggio);
- l’impresa Affidataria, in cooperazione con il Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione, dovrà informare e formare tutti i trasportatori (occasionali e non) operanti sul sedime stradale/autostradale, sulla posizione dei varchi e sulle corrette modalità di accesso, includendo dettagli sul piano di gestione delle emergenze. L’informazione e la formazione dovranno essere supportate da eventuali layout grafici e dovranno essere trasmesse al trasportatore;
- tutti i mezzi devono essere sempre riconoscibili e devono riportare visibile sulla carrozzeria il nome dell’impresa titolare o cartellino identificativo sul cruscotto;
- ove obbligatorio, tutti i mezzi devono essere muniti di lampeggiante ECE 65 in condizione di funzionalità nonché di altri dispositivi di segnalazione visiva e acustica;
- tutti i mezzi devono essere in adeguate condizioni di usura e manutenzione, requisito, questo, indispensabile per l’accesso in cantiere. Allo scopo di verificare tale prerogativa, l’impresa proprietaria/utilizzatrice al primo ingresso in cantiere dovrà far pervenire al CSE una check list preventiva di controllo del mezzo;
- tutti i mezzi, operativi e non, devono essere posteggiati con la parte anteriore nel verso di uscita. Inoltre, i mezzi non utilizzati o parcheggiati, devono essere segnalati tramite la delimitazione con apposizione di coni segnalatori;
- all’ingresso dei campi logistici deve essere presente un cartello che indichi:
- di utilizzare gli spazi previsti per il parcheggio;
- di non intralciare la circolazione né provocare situazioni di pericolo;
- di non procedere oltre all’interno del cantiere, senza un idoneo accompagnatore;
- di parcheggiare il mezzo con la parte anteriore rivolta nel senso di uscita;
- le operazioni di trasporto eccezionale o di elementi prefabbricati ingombranti devono essere oggetto di un piano di circolazione specifico. Qualora il trasporto interessi le aree di cantiere, tale piano dovrà essere consegnato al CSE con congruo anticipo in maniera da permettere allo stesso di analizzarne i contenuti e farne argomento di una specifica riunione di coordinamento;
- nei lavori di realizzazione e manutenzione di gallerie, in relazione al rischio incendio, emissioni gas di scarico e produzione di calore da parte del motore endotermico, dovrebbe essere applicato il divieto di impiego di mezzi con motori alimentati a benzina, GPL e gas naturale” (il documento rimanda a diverse note interregionali);
- dovrebbe essere previsto un sistema integrativo di sicurezza per migliorare la visibilità in retromarcia. In particolare, i dispositivi a telecamera e monitor devono essere installati sui seguenti mezzi:
- dumper;
- autobetoniere;
- pale caricatrici su gomma;
- escavatori idraulici (con esclusione degli escavatori compatti e di quelli ad appoggi articolati di cui alla norma UNI EN 474-5).
Rimandiamo, infine, alla lettura integrale del documento che riporta molti altri dettagli e che, riguardo agli accessi, si sofferma anche sull’ingresso in cantiere di personale ispettivo e sulle verifiche.
Potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale: l’indice della Sezione A
Concludiamo riportando l’indice del documento “Linee di indirizzo per la salute e sicurezza nelle attività di potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale. Sezione A - Accesso, allestimento e disallestimento delle aree di lavoro”.
1. INTRODUZIONE
2. PREMESSA: SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE
3. RIFERIMENTI
SEZIONE A:
ACCESSO, ALLESTIMENTO E DISALLESTIMENTO DELLE AREE DI LAVORO
A.01 Accesso in aree di cantiere
A.02 Comportamenti di base nei cantieri
A.03 Campi logistici e cantieri fissi
A.04 Gestione interferenze con servizi o sottoservizi
A.05 Gestione interferenze linee ferroviarie
A.06 Misure di controllo nelle fasi di installazione, conduzione e rimozione dei cantieri
GLOSSARIO
APPENDICE: ESEMPIO DI LAYOUT TIPOLOGICO DI CANTIERE
Tiziano Menduto
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza centrale, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, Dipartimento di medicina epidemiologia igiene del lavoro e ambientale, Autostrade per l'Italia SpA, “ Linee di indirizzo per la salute e sicurezza nelle attività di potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale. Sezione A - Accesso, allestimento e disallestimento delle aree di lavoro”, a cura di Fabio Boccuni, Alberto Fiore, Paolo Fioretti, Emma Incocciati, Francesco Marra, Jacopo Gianluca Nardi, Massimo Poggioli, Cristiana Spigarelli e Andrea Tonti, Collana Salute e sicurezza, edizione 2025 (formato PDF, 9.02 MB).
Inail, Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza centrale, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, Dipartimento di medicina epidemiologia igiene del lavoro e ambientale, Autostrade per l'Italia SpA, “ Linee di indirizzo per la salute e sicurezza nelle attività di potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale. Sezione B - Lo svolgimento dei lavori in cantiere”, a cura di Fabio Boccuni, Alberto Fiore, Paolo Fioretti, Emma Incocciati, Francesco Marra, Jacopo Gianluca Nardi, Paolo Nicassio, Massimo Poggioli, Cristiana Spigarelli e Andrea Tonti, Collana Salute e sicurezza, edizione 2026 (formato PDF, 4.76 MB).
Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Salute e sicurezza nelle attività di potenziamento e gestione della rete stradale/autostradale. Accesso, allestimento e disallestimento delle aree di lavoro - Svolgimento dei lavori in cantiere”.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'