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Edilizia: le nove regole per la sicurezza di pittori e gessatori
Lucerna, 22 Gen – Il lavoro dei “pittori”, i lavoratori che si occupano di imbiancatura e decorazione, e dei gessatori (i lavoratori che rifiniscono le costruzioni grezze, ad esempio applicando intonaci su pareti e soffitti) prevedono “mansioni varie e impegnative”.
Il loro lavoro “si svolge spesso in cantiere e sui ponteggi, dove il rischio di caduta dall’alto è latente”. Ed infatti “nel ramo pittura e gessatura, si continuano a registrare infortuni gravi o addirittura mortali”.
A sottolinearlo è una pubblicazione elvetica prodotta da Suva, Istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni.
Il documento - dal titolo “Nove regole vitali per pittori e gessatori. Vademecum” – rappresenta il recente aggiornamento di una precedente pubblicazione (“ Otto regole vitali per pittori e gessatori”) – e in questa rivisitazione particolare attenzione è rivolta al rischio di caduta dall’alto durante i lavori su scale a pioli e ponteggi.

Il vademecum elvetico, come tutti gli altri presentati dal nostro giornale, “è concepito come guida per superiori, formatrici e formatori: contiene consigli utili per istruire efficacemente il personale nel rispetto delle regole”.
Chiaramente il documento fa riferimento alla normativa sulla sicurezza vigente in Svizzera, tuttavia, malgrado le differenze con la nostra normativa, può fornire spunti e suggerimenti per migliorare le tutele anche dei lavoratori in Italia.
Nel presentare il vademecum affrontiamo i seguenti argomenti:
- Suva: le nove regole vitali per la sicurezza di pittori e gessatori
- Suva: i ponteggi e la sicurezza di pittori e gessatori
Suva: le nove regole vitali per la sicurezza di pittori e gessatori
Il documento Suva, rivolto direttamente ai lavoratori e ai “superiori”, riporta sinteticamente le nove regole vitali per pittori e gessatori.
Prima regola: “Non improvvisare”.
- Lavoratore: “lavoro solo da una postazione sicura e adeguata. Se non ci sono attrezzature di lavoro sicure, lo segnalo al superiore”.
- Superiore: “faccio in modo che sul posto di lavoro siano presenti attrezzature di lavoro adeguate. È vietata qualsiasi soluzione improvvisata”.
Seconda regola: “Utilizzare i ponteggi da lavoro”.
- Lavoratore: “se manca un ponteggio sicuro, chiedo al mio superiore cosa fare”.
- Superiore “per i lavori in altezza faccio montare un ponteggio. Se non è possibile, stabilisco un altro metodo di lavoro sicuro”.
Terza regola: “Mettere in sicurezza i bordi con rischio di caduta”.
- Lavoratore: “lavoro in prossimità di punti con rischio di caduta solo se sono messi in sicurezza. Installo la protezione anticaduta dove manca oppure segnalo il pericolo al superiore e metto in guardia i colleghi”.
- Superiore: “faccio in modo che sul posto sia disponibile il materiale necessario per la messa in sicurezza dei bordi che presentano un rischio di caduta. Faccio eliminare subito le irregolarità”.
Quarta regola: “Controllare i ponteggi ogni giorno”.
- Lavoratore: “salgo solo su ponteggi sicuri che impediscono le cadute dall’alto. Se noto una carenza, la segnalo immediatamente al mio superiore e metto in guardia i colleghi di lavoro”.
- Superiore: “controllo i ponteggi e gli accessi prima del primo utilizzo e poi giornalmente. Faccio eliminare immediatamente le irregolarità. Se la sicurezza non è garantita, sospendo i lavori”.
Quinta regola: “Usare le scale portatili solo se non vi è un’alternativa migliore”.
- Lavoratore: “se devo utilizzare una scala portatile, scelgo in primo luogo una scala leggera con piattaforma o uno sgabello a gradini. Se utilizzo una scala doppia, questa deve essere provvista di gradini”.
- Superiore: “prima di iniziare i lavori sulle scale portatili, mi confronto con i dipendenti. Mi assicuro che siano disponibili attrezzature di lavoro adeguate e sicure”.
Sesta regola: “Mettere in sicurezza le aperture nei pavimenti”
- Lavoratore: “se trovo delle aperture non protette nel pavimento, le metto subito in sicurezza. Se manca il materiale, segnalo il pericolo al superiore e metto in guardia i colleghi di lavoro”.
- Superiore: “controllo il cantiere regolarmente e faccio mettere in sicurezza le aperture nel pavimento. Verifico se i lavori sono stati svolti correttamente”.
Settima regola: “Mettere in sicurezza le aperture nelle pareti”
- Lavoratore: “lavoro in prossimità delle aperture nelle pareti solo se queste sono state messe in sicurezza. Se c’è un pericolo di caduta, metto in sicurezza le aperture con una protezione laterale o segnalo il pericolo al superiore”.
- Superiore: “faccio mettere subito in sicurezza le aperture non protette nelle pareti. Mi assicuro che sul posto sia disponibile il materiale necessario, quindi controllo se la messa in sicurezza è avvenuta correttamente”.
Ottava regola: “Proteggersi dalle polveri di amianto”
- Lavoratore: “lavoro con materiali contenenti amianto solo se ho ricevuto istruzioni precise al riguardo e sono state adottate le misure di protezione necessarie”.
- Superiore: “prima di iniziare i lavori verifico se c’è amianto negli edifici costruiti prima del 1990. Se c’è amianto, dispongo le necessarie misure di protezione” (ricordiamo che in Italia è con la legge n. 257 del 27 marzo 1992 che sono state dettate le norme per la cessazione dell'impiego dell'amianto e per il suo smaltimento controllato).
Nona regola: “Usare i dispositivi di protezione individuale”
- Lavoratore: “sul lavoro mi porto i dispositivi di protezione necessari e li utilizzo”.
- Superiore: “mi assicuro che i lavoratori ricevano i dispositivi di protezione necessari e che li utilizzino. Anch’io li uso e ne controllo la manutenzione”.
Suva: i ponteggi e la sicurezza di pittori e gessatori
Ci soffermiamo oggi, in particolare, sulla seconda regola “Per i lavori in altezza utilizziamo di regola un ponteggio”.
Il documento ricorda che “in caso di lavori su ampie superfici, il ponteggio per facciate è l’attrezzatura più idonea. Di solito viene montato da un’azienda specializzata”. E chi vi lavora “non deve assolutamente apportare modifiche ai ponteggi. Questi interventi competono esclusivamente all’azienda specializzata”.
Il vademecum si sofferma poi sul ponteggio mobile su ruote e sul ponteggio orizzontale e riporta vari aspetti importanti a cui prestare attenzione.
Ne riprendiamo alcuni:
- “aperture nelle pareti non protette ai margini del ponteggio”;
- “qualità dei piani di calpestio (legno di buona qualità, no ai pannelli di casseratura)”;
- “accesso sicuro”.
Si ricorda poi di evitare di usare le scale portatili: “chiedete ai lavoratori di utilizzare adeguati ponteggi da lavoro o piattaforme di lavoro elevabili”.
Anche la quarta regola “Controlliamo i ponteggi ogni giorno” riguarda i ponteggi.
Cosa bisogna controllare? Il vademecum suggerisce di “spiegare al personale in cosa consiste il controllo”.
E si indica che ogni “tipologia di ponteggio deve avere le seguenti caratteristiche:
- fondazioni / basamento resistente
- accessi sicuri a ogni corsia del ponteggio
- piani di calpestio integri (no a pannelli di casseratura)
- piani di calpestio ben fissati per evitare lo spostamento
- protezione laterale presente da un’altezza di caduta di 2 m (tavole fermapiedi, correnti principali e intermedi)
- distanza dalle facciate non superiore a 30 cm
- stabilità (ponteggio ben ancorato, resistente agli sforzi di trazione e compressione)”.
Inoltre per i lavori nella zona del tetto:
- “il corrente superiore del ponteggio deve superare di almeno 80 cm il posto di lavoro più alto, oppure di almeno 100 cm se la protezione laterale è posta a meno di 60 cm dal bordo del tetto;
- presenza di accessi sicuri anche ai posti di lavoro sul lato dei frontoni, lucernari ecc”.
Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del vademecum Suva, corredato anche di immagini e video, e ricordiamo brevemente le nove regole per pittori e gessatori:
- Regola 1 - Non improvvisare
- Regola 2 - Utilizzare i ponteggi da lavoro
- Regola 3 - Mettere in sicurezza i bordi con rischio di caduta
- Regola 4 - Controllare i ponteggi ogni giorno
- Regola 5 - Usare le scale portatili solo se non vi è un’alternativa migliore
- Regola 6 - Mettere in sicurezza le aperture nei pavimenti
- Regola 7 - Mettere in sicurezza le aperture nelle pareti
- Regola 8 - Proteggersi dalle polveri di amianto
- Regola 9 - Usare i dispositivi di protezione individuale
RTM
N.B.: Se i riferimenti legislativi e le indicazioni del documento di Suva riguardano la realtà elvetica, i suggerimenti indicati e le informazioni riportate possono essere comunque utili per migliorare la prevenzione di tutti gli operatori.
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