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Salute e sicurezza dei lavoratori nei lavori in appalto

Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Valutazione del rischio incendio

16/05/2011

In una videointervista a PuntoSicuro il Dott. Paolo Pennesi affronta le cause degli incidenti e le soluzioni possibili in relazioni ai lavori in appalto. I tentativi di elusione della normativa, le insufficienze da evidenziare, il DUVRI e i futuri decreti

Salute e sicurezza dei lavoratori nei lavori in appalto

In una videointervista a PuntoSicuro il Dott. Paolo Pennesi affronta le cause degli incidenti e le soluzioni possibili in relazioni ai lavori in appalto. I tentativi di elusione della normativa, le insufficienze da evidenziare, il DUVRI e i futuri decreti

 
Bologna, 16 Mag - Non è difficile rilevare che buona parte degli incidenti più gravi che si sono verificati in Italia nei luoghi di lavoro, a parte il caso Thyssenkrupp, sono legati ai lavori in appalto, in particolare ad attività di carattere manutentivo.
 
Di questo tema si è parlato nel convegno dal titolo “ Testo Unico 2011 – Aggiornamenti sul D.Lgs. 81/2008 che si è tenuto il 3 maggio 2011 nella cornice della manifestazione “ Ambiente Lavoro” di Bologna. Ricordiamo che il convegno rappresentava una importante occasione di aggiornamento sullo stato di avanzamento delle principali novità introdotte o annunciate dal Testo Unico.
 

 
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La videointervista
Sui temi della prevenzione possibile nei lavori in  appalto abbiamo parlato con il Dott. Paolo Pennesi - Direttore Generale per l’Attività Ispettiva, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – che, presente al convegno, a questi temi ha dedicato un intervento dal titolo “Salute e sicurezza nei lavori in appalto”.
 
In questi ultimi 50 anni abbiamo assistito a una concreta evoluzione normativa nella direzione di un aumento della prevenzione per i lavoratori delle diverse aziende coinvolte nelle attività in appalto. Tuttavia qualcosa ancora non funziona a sufficienza …
Che cosa manca? Quali le insufficienze che si possono evidenziare?
Il Dott. Pennesi fa particolare riferimento al problema della mancanza di chiarezza in merito al campo di applicazione della normativa vigente e ai contenuti di alcune formulazioni, ad esempio in relazione alla definizione degli appalti. Per esempio bisogna chiarire se solo i contratti “targati” appalto sono ricompresi nel campo di applicazione dell’articolo 26 del Decreto legislativo 81/2008 oppure se ricadono nell’articolo, per esempio, prestazioni come la subfornitura, il nolo a caldo delle attrezzature, la fornitura e posa in opera, …
In questo mancanza di chiarezza diventano possibili diversi tentativi di elusione della normativa…
 
Inoltre qual è l’efficacia e la qualità dei DUVRI (Documento Unico di valutazione dei rischi interferenziali)?
Secondo il Dott. Pennesi il DUVRI ad oggi è un “tema libero” dove la libertà, in assenza di contenuti minimi richiesti, riduce il documento ad una sintetica compilazione, con le classiche crocette, di tipologie di rischio.
 
L’intervento affronta anche i temi della vigilanza e i limiti e le potenzialità di questa in merito al numero di aziende esistenti in Italia. Secondo il dirigente del Ministero la vigilanza deve usufruire di idonei sistemi di monitoraggio che permettano di comprendere in anticipo quali siano i settori e le aziende su cui vigilare.
 
Riguardo alle novità normative il Dott. Pennesi affronta i temi:
- del funzionamento della Commissione Interpelli, Commissione che dovrebbe essere insediarsi già prima dell’estate e deve già dare dei chiarimenti importanti;
- del futuro decreto che porterà importanti integrazioni sulle modalità di lavoro negli ambienti confinati. Nel decreto di insisterà sulla qualificazione delle maestranze: i lavoratori devono fare una formazione vera. Inoltre un delegato responsabile dell’azienda committente dovrà seguire puntualmente tutte le fasi operative dell’ imprese coinvolte.
 
 
 
 


Articolo e intervista a cura di Tiziano Menduto
 
 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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Rispondi Autore: Alessandro Rebecca immagine like - likes: 0
16/05/2011 (10:08:54)
le ispezioni coprono il 5% di un universo...
Rispondi Autore: Morando Sergio. immagine like - likes: 0
19/05/2011 (14:22:50)
Dott. Paolo Tennesi descrive lavori in APPALTO..ma lavorare a contratto INTERINALE e similari equivale a stessa cosa?
Perchè con questi contratti interinali,coco, a ritenuta d'acconto, a progetto etc. si va a lavorare presso le ditte o enti pubblici ,multinazionali etc. utilizzaztrici di queste forme contrattuali precarie SPESSO assunti come manovali ma ordinato di fare ben tutt'altro.."forse" in accordo con lestesse ditte interinali? Così facendo si evitano non solo paghe salariali differenti ma si evitano i famigerati corsi di legge sulle sicurezza del lavoro e qualifiche con relative visite mediche NON fatte..appalto interinale? O appalto vuol dire lavorare stabilmente in una ditta con tutti i requisiti sulla sicurezza e lavorare in un altra?
Sergio Morando.

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