Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
Il “Patto sul Futuro” con gli impegni assunti dai Paesi membri dell’ONU
È disponibile in italiano il documento “Patto sul Futuro – Patto Digitale Globale – Dichiarazione sulle Future Generazioni”, approvato durante il Summit delle Nazioni Unite sul Futuro del settembre 2024 e tradotto dall’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
Il testo raccoglie gli impegni assunti dai Paesi membri dell’ONU per rinnovare la cooperazione internazionale, promuovere la sostenibilità, la governance digitale e la tutela delle generazioni future.
Si tratta di un riferimento essenziale per istituzioni, scuole, enti e cittadini interessati alle politiche globali sullo sviluppo sostenibile e sull’innovazione digitale, in vista di un futuro più equo e condiviso.
Pubblichiamo la prefazione presente nel documento.
Patto sul Futuro – Patto Digitale Globale – Dichiarazione sulle Future Generazioni
L'approvazione da parte delle Nazioni Unite del Patto sul Futuro, inclusi i suoi allegati (la Dichiarazione sulle Future Generazioni e il Global Digital Compact), ha segnato un altro passo in avanti nella direzione di una migliore gestione delle sfide del nostro tempo. Non risolutivo, certo, ma uno stimolo a proseguire sul percorso iniziato con l’Agenda 2030 e che da questo importante Patto, richiesto dal Segretario Generale dell’Onu António Guterres e firmato da 143 Paesi membri (inclusa l’Italia), potrà trarre nuova linfa vitale.
I documenti internazionali prendono vita quando vengono compresi, discussi e diffusi a tutta la popolazione. Per informare il nostro Paese sui contenuti di questo documento siamo lieti di presentare la traduzione del Patto sul Futuro in lingua italiana, curata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Vorremmo che essa costituisse un modo per attivare il dibattito sui temi del presente e del futuro anche nel nostro Paese.
Il Patto sul Futuro è il risultato di un lungo processo inclusivo volto ad adattare la cooperazione internazionale alle sfide attuali e future. Si tratta dell'accordo internazionale più ampio degli ultimi anni, che tocca nuove aree e affronta questioni irrisolte da decenni.
L'obiettivo principale è garantire che le istituzioni internazionali possano rispondere efficacemente a un mondo radicalmente cambiato rispetto a quando sono state create.
"Siamo qui per riportare il multilateralismo fuori dall'orlo del baratro", ha dichiarato il Segretario generale Guterres nel suo discorso di apertura del Summit (22-23 settembre 2024), sottolineando i problemi legati all'autorità del Consiglio di sicurezza dell’Onu, “che si sta erodendo” e “alla fine perderà ogni credibilità”, a meno che la sua composizione e i suoi metodi di lavoro non vengano riformati.
Il Patto, concepito per dare una spinta all'attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, contiene 56 azioni da attuare nei prossimi anni e affronta una vasta gamma di temi, tra cui pace e sicurezza, sviluppo sostenibile, cambiamento climatico, cooperazione digitale, diritti umani, parità di genere, giovani e generazioni future, oltre alla trasformazione della governance globale.
Tra i principali elementi del Patto va notato l’impegno alla riforma del Consiglio di Sicurezza dagli anni '60, con l'obiettivo di renderlo più efficace e rappresentativo, e la rinnovata promessa multilaterale per il disarmo nucleare, con la prospettiva di eliminare completamente le armi nucleari (il primo impegno preso in questo senso da oltre dieci anni). Sempre sul tema della pace, è rilevante l’accordo per rafforzare i quadri internazionali che regolano lo spazio extra-atmosferico, anche per prevenire una corsa agli armamenti e garantire che tutti i Paesi possano trarre vantaggio dall'esplorazione spaziale.
Cruciale, poi, la proposta di riforma dell'architettura finanziaria internazionale per dare maggiore voce ai Paesi in via di sviluppo, mobilitando più risorse per soddisfare le loro esigenze, anche riformando il sistema delle banche multilaterali di sviluppo.
Viene inoltre ribadita la necessità di superare il Pil come unico indicatore del progresso umano, adottando nuovi criteri che misurino il benessere e la sostenibilità. Impegno che è stato recentemente ribadito dal Segretario Generale Guterres, che ha nominato un comitato di esperti per rendere questo proposito una realtà, di cui farò parte anch’io.
Sul fronte della crisi climatica viene confermata la necessità di contenere l'aumento della temperatura globale entro 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali – obiettivo dell’Accordo di Parigi – e di abbandonare i combustibili fossili nei sistemi energetici per raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2050.
Anche il Global Digital Compact e la Dichiarazione sulle Future Generazioni rappresentano documenti di rilevanza storica: il primo propone, per la prima volta, un quadro globale completo per la governance dell’intelligenza artificiale, che intende plasmare l’ondata d’innovazione tecnologica proteggendo il pianeta e i valori umani dall’impatto negativo dell’AI, proponendo tra le misure di istituire una Piattaforma scientifica indipendente per lo studio e la valutazione dei rischi e delle opportunità dell’AI.
Il secondo, articolato in principi e specifici impegni, è rivoluzionario perché per la prima volta in ambito internazionale vengono messi al centro i diritti anche di chi ancora non è nato, ovvero di chi erediterà la terra. Spetterà ai governi attuarli con azioni concrete e alla società civile sollecitare i leader politici affinché questi impegni vengano rispettati. Nella speranza che le parole contenute nel Patto sul Futuro vengano diffuse e discusse anche grazie a questa traduzione, vi auguro una buona lettura.
Dichiarazione sulle Future Generazioni (pdf)
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
