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La revisione dei Bref per la sostenibilità dell’industria
Pubblichiamo un articolo tratto dalla Rivista “Ecoscienza” di ARPAT a cura di Davide Iaria e Flavio Della Seta (ISPRA), che presenta un approfondimento sulla revisione dei Bref per la sostenibilità dell’industria.
La revisione dei Bref per la sostenibilità dell’industria
Il processo di Siviglia rappresenta la procedura mediante la quale vengono sviluppati e aggiornati i documenti di riferimento sulle best available techniques (Bat), conosciuti come Bref.
Questo processo è coordinato dall’European bureau for research on industrial transformation and emissions (Eu-Brite, prima Ippcb), parte del Joint research centre della Commissione europea, e mira a garantire un approccio uniforme nella regolamentazione delle emissioni industriali all’interno dell’Unione europea.
Questo processo prevede diverse fasi che coinvolgono Stati membri, industrie, organizzazioni non governative e altri stakeholder, con l’obiettivo di promuovere uno scambio di informazioni trasparente e scientificamente fondato.
Il percorso di revisione di un Bref inizia con una riunione di apertura dove si definiscono le priorità e le problematiche ambientali principali; segue solitamente una fase di raccolta dati, dalla quale si ottengono le informazioni dettagliate sulle prestazioni ambientali degli impianti industriali soggetti al Bref in revisione. A questo punto il Bref attraversa varie fasi di elaborazione attraverso delle bozze di lavoro, fino alla bozza finale che verrà discussa alla riunione conclusiva. In questa sede il gruppo di lavoro tecnico (Twg), costituito dagli Stati membri, industria e Ong, discute il documento, affrontando eventuali punti di dissenso e arrivando alla definizione di una bozza finale.
Le conclusioni sulle Bat vengono infine discusse e votate dal Comitato dell’articolo 75 della direttiva Ied (2010/75/EU) e pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Ue, previa consultazione del Forum di cui all’art. 13 della direttiva stessa.
Il ruolo di Snpa nel processo ascendente di revisione di un Bref
La decisione di esecuzione 2012/119/UE della Commissione europea stabilisce le linee guida per la raccolta di dati e l’elaborazione dei documenti Bref. Queste linee guida, note come Bref guidance, definiscono il quadro procedurale per garantire qualità, trasparenza e partecipazione nel processo di revisione dei Bref e includono procedure per l’elaborazione e il riesame dei documenti, specificando il tipo e la qualità dei dati richiesti, metodologie per il monitoraggio, criteri di valutazione delle tecniche emergenti e misure per garantire la qualità e l’affidabilità delle informazioni raccolte, con l’obiettivo principale di uniformare i documenti Bref.
Con lo stesso scopo, nel 2023 sono state pubblicate le linee guida Snpa 47/2023 “Linee guida del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) per il coinvolgimento nella fase ascendente del processo di revisione dei documenti di riferimento sulle migliori tecniche disponibili (Bref)”. Entrambi i documenti, infatti, puntano a garantire un approccio strutturato, omogeneo e partecipativo per l’identificazione delle Bat e la revisione dei Bref.
Al fine di raggiungere gli obiettivi sopraelencati, le linee guida definiscono una procedura standard per il coinvolgimento del Snpa nella fase di revisione dei Bref, in linea con la decisione 2012/119/UE.
L’obiettivo è garantire un supporto tecnico-scientifico al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) nella raccolta e valutazione dei dati e nei commenti richiesti dalla Commissione europea. All’interno del documento vengono inoltre chiariti i ruoli e le responsabilità di Mase, Ispra, Agenzie regionali (Arpa/ Appa) e autorità competenti nel processo di raccolta, validazione e trasmissione dei dati e vengono esplicitate le metodologie per la compilazione dei questionari conoscitivi e la valutazione delle bozze di revisione. In aggiunta, le linee guida forniscono indicazioni su come coordinare le attività di monitoraggio, favorire la partecipazione ai gruppi tecnici di lavoro (Twg) e garantire la qualità delle informazioni raccolte.
In sintesi, le linee guida Snpa rappresentano uno strumento operativo che integra i principi della decisione 2012/119/UE con le specificità nazionali, assicurando una partecipazione efficace e coordinata dell’Italia al processo di Siviglia. Il documento mira a uniformare
le procedure a livello nazionale, facilitando la rappresentazione delle realtà industriali italiane e migliorando l’efficacia del contributo nel contesto europeo.
Sfide e prospettive future
Nonostante il processo di Siviglia sia ormai consolidato, sussistono ancora alcune criticità:
- eterogeneità dei dati: la diversità delle informazioni raccolte può ostacolare un’applicazione uniforme
- impegno delle parti interessate: la partecipazione attiva e continua degli stakeholder è essenziale per la buona riuscita del processo
- adattamento alle innovazioni: occorre prevedere aggiornamenti costanti per integrare le tecnologie emergenti e rispondere alle nuove sfide ambientali.
La decisione di esecuzione 2012/119/UE è attualmente in revisione per allinearsi con le modifiche introdotte dalla nuova direttiva sulle Emissioni industriali (Ied 2.0) di recentissima emanazione (2024). Questa revisione mira a rendere il processo più rapido, trasparente e ambizioso per sostenere gli obiettivi di decarbonizzazione, efficienza delle risorse ed economia circolare dell’Unione europea.
Alcune delle principali novità proposte includono:
- integrazione con Incite: verrà migliorato il coordinamento con l’Innovation centre for industrial transformation and emissions (Incite) per identificare tecnologie innovative e sostenibili, utili per aggiornare i Bref e per la definizione di nuove Bat
- maggiore attenzione alla decarbonizzazione: i Bref dovranno includere indicazioni più dettagliate sui livelli di prestazioni ambientali associati alle Bat, con un focus sull’estremo inferiore degli intervalli di emissione
- semplificazione del processo: è in corso di valutazione l’introduzione di revisioni parziali o veloci per aspetti specifici, riducendo i tempi necessari per l’elaborazione e il riesame completo di un Bref.
Conclusioni
Concludendo, le Linee guida Snpa per il processo ascendente dei Bref rappresentano un passo fondamentale per uniformare il contributo dell’Italia al processo di Siviglia, integrando le specificità territoriali nel quadro europeo.
Attraverso la standardizzazione delle procedure e il coinvolgimento attivo del Snpa, queste linee guida mirano a garantire un supporto in grado di fornire dati di alta qualità e una rappresentazione coerente delle realtà industriali italiane e migliorare l’efficienza del contributo nazionale a vantaggio della sostenibilità ambientale e della competitività industriale.
Ecoscienza. Sostenibilità e Controllo Ambientale. N° 5/6, dicembre 2024, anno XV(pdf, 17,7 MB)
Rivista di Arpae Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia dell’Emilia-Romagna.
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